• 28 Settembre 2026 8:57

Corriere NET

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Autostop, in alcuni Paesi è una pratica comune mentre in altri è vietato

Set 28, 2026

L’autostop non è più così diffuso e oggi rappresenta solo una porzione ridotta della mobilità. In aggiunta, questa pratica è diventata sempre più rara, almeno nella sua forma originaria, con piattaforme specializzate che si occupano di mettere in comunicazione chi ha bisogno di un passaggio con chi può offrirlo. In alcuni Paesi, però, l’autostop è ancora molto utilizzato.

Cosa dice la normativa italiana

Il Codice della Strada regola, con precisione, questa modalità di spostamento. L’articolo 175, al comma 7, infatti, vieta l’autostop in autostrada, nelle rampe e negli svincoli di accesso e uscita, ma anche nei piazzali antistanti i caselli oltre che nelle aree di servizio e di parcheggio.

Per il conducente e l’autostoppista, la violazione di quanto previsto dal CdS si traduce in una sanzione che può arrivare fino a 173 euro ciascuno. Anche se non tutti conoscono questo divieto, si tratta di una norma chiara e da rispettare.

Su tutte le strade ordinarie, dalle urbane alle statali e alle provinciali, invece, è possibile effettuare l’autostop, con l’unica eccezione che la pratica non deve costituire un pericolo o un ostacolo alla regolare circolazione degli altri veicoli. Di conseguenza, con la dovuta attenzione, si può ricorrere a quest’abitudine.

I Paesi dove si fa ancora

Un approfondimento realizzato da Ansa chiarisce quali sono le regole e la diffusione dell’autostop nel resto del mondo. In alcuni Paesi è previsto un divieto assoluto, come in Romania o in alcune parti dell’Australia (Queensland e Victoria), oltre che negli USA, dove alcuni Stati applicano divieti o regole molto restrittive (Nevada, New Jersey, New York, Pennsylvania, Utah e Wyoming).

In altri Paesi, invece, la situazione è completamente differente da quanto detto in precedenza. A Cuba, ad esempio, questa modalità di spostamento è incentivata e rappresenta un’alternativa alla cronica carenza di servizi di trasporto pubblico, con tanto di aree dedicate agli autostoppisti.

Anche in Israele è comune richiedere un passaggio, con la possibilità di sfruttare stazioni e pensiline dedicate alla sosta. Sulla stessa linea si collocano Irlanda e Scozia, dove ricorrere a questo sistema per gli spostamenti personali è una scelta molto diffusa e ben vista.

Georgia e Turchia sono altri due Stati dove è accettato e diffuso questo sistema. In Germania e in Austria è possibile fare autostop e, in alcune aree rurali, sono presenti delle apposite panchine dove le persone possono sedersi nell’attesa.

Non mancano, inoltre, gli Stati dove questa abitudine di trasporto è diffusa ma a pagamento, con auto private che possono diventare un vero e proprio taxi. Questo accade in Europa dell’Est, in Asia centrale, ma anche in molti Paesi africani.

Curioso il caso del Medio Oriente e, in particolare, di Paesi come l’Iran. Qui si può fare l’autostop, ma il classico gesto del pollice ha un significato diverso (è considerato offensivo). Per richiedere a un’auto di fermarsi bisogna stendere la mano verso il basso.

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