La Puma è un crossover affilato, divertente, con uno stile che non passa inosservato e una gamma che oggi comprende anche una versione completamente elettrica. Non è il crossover più economico del segmento, ma ha dalla sua un carattere difficile da ignorare.
Il mercato l’ha capita subito. Fin dal lancio, la Puma ha convinto soprattutto chi cercava qualcosa di più rispetto alla solita alternativa pratica e anonima: un’auto con una sua identità, capace di essere utile ogni giorno senza sembrare un’auto di servizio. È rimasta fedele a questa promessa nel tempo, affinando la gamma motori e alzando il livello tecnologico senza perdere il filo del discorso originale.
Design e dimensioni
Con 4,18 metri di lunghezza e 1,80 metri di larghezza, la Puma si colloca con precisione nel cuore del segmento B rialzato: è compatta abbastanza da muoversi in città senza stress, ma proporzionata bene da non fare rimpiangere qualcosa di più grande.
Il passo generoso e la linea di cintura alta contribuiscono a darle un profilo muscoloso e sportivo che si distingue nella folla. L’estetica della Puma non è casuale: è pensata per piacere a un pubblico giovane, che vuole un’auto da mostrare oltre che da usare. E ci riesce.
Interni
A bordo, la Puma mantiene le promesse fatte dall’esterno. La plancia è moderna, con il touchscreen da 12 pollici del sistema Ford SYNC 4 al centro della scena e il quadro strumenti digitale da 12,8 pollici che completa un abitacolo dall’impostazione tecnologica decisa. L’integrazione con Apple CarPlay e Android Auto è wireless su tutti gli allestimenti, e il modem 5G di serie garantisce connettività anche per i servizi connessi e l’eCall.
Lo spazio interno soffre della linea del tetto spiovente, con sedute posteriori confortevoli ma non per i più alti. Il bagagliaio al contrario offre tutto lo spazio necessario, con una soluzione ancora unica. I 456 litri dichiarati sono già un buon risultato per il segmento, ma la Puma nasconde il Ford Megabox, un vano di carico supplementare ricavato sotto il piano del bagagliaio, impermeabile e con scarico integrato. È un dettaglio che fa la differenza nella vita vera.
Motorizzazioni
La gamma della Puma si divide in due famiglie distinte: l’ibrida e l’elettrica. Entrambe condividono la piattaforma e la filosofia, ma rispondono a esigenze diverse.
La versione mild hybrid si basa sul 1.0 EcoBoost Hybrid, disponibile in due livelli di potenza. La configurazione da 125 CV è quella di accesso alla gamma: si abbina a un cambio manuale a 6 rapporti oppure all’automatico a 7 marce, e copre la fascia di clienti che percorre molti chilometri in città o in extraurbano cercando efficienza senza rinunciare alla praticità e al piacere di guida. L’elettrificazione leggera migliora i consumi nelle fasi di decelerazione e nelle ripartenze, senza complicare l’esperienza di utilizzo.
Il secondo livello, da 160 CV, è riservato alla versione ST: cambio automatico di serie, sospensioni sportive, pinze freno rosse e un carattere decisamente più orientato alla guida. È la Puma che vuole divertire, anche se non lo fa in modo estremo come un tempo.
La Puma Gen-E è invece la versione completamente elettrica, con un motore da 168 CV e una batteria da 46 kWh che le garantisce 417 km di autonomia dichiarata. Compatta e agile, è pensata soprattutto per chi usa l’auto principalmente in città e nei percorsi extraurbani. Aggiunge alla dotazione già ricca della gamma ibrida il Frunk, ovvero un vano portaoggetti anteriore ricavato sotto il cofano, possibile grazie all’assenza del motore termico, che si affianca al Megabox posteriore per una capacità di carico complessiva fuori dal comune nel segmento.
Allestimenti
La gamma della Puma ibrida si articola su cinque livelli, ciascuno con una personalità ben definita.
Titanium è l’allestimento di partenza e già porta a bordo una dotazione tutt’altro che scarna. I fari a LED con abbaglianti automatici, il climatizzatore automatico EATC, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il Ford SYNC 4 con schermo da 12 pollici e quadro strumenti digitale da 12,8 pollici sono tutti di serie. I cerchi sono in acciaio da 17 pollici (l’unico elemento che tradisce il posizionamento d’ingresso) ma tutto il resto comunica già una vettura completa e tecnologicamente aggiornata.
ST-Line è la svolta estetica della gamma. I cerchi in lega da 17 pollici sostituiscono quelli in acciaio, i paraurti e gli archi passaruota sono in tinta con la carrozzeria, i sedili hanno le impunture rosse e la pedaliera è in alluminio. È la versione per chi vuole la stessa sostanza della Titanium ma con un look più sportivo e curato.
ST-Line X condivide l’impostazione sportiva della ST-Line aggiungendo contenuti di comfort e dotazioni aggiuntive che alzano la qualità percepita a bordo. È il punto d’equilibrio naturale della gamma per chi non vuole scendere a compromessi né sulla praticità né sull’estetica.
BlueCruise Edition rappresenta il salto tecnologico più significativo nella gamma ibrida. I cerchi passano a 18 pollici, il portellone posteriore diventa automatico (Hands Free Liftgate), la telecamera a 360 gradi entra di serie e il sistema di guida semi-autonoma Ford BlueCruise diventa protagonista. A bordo anche il B&O Premium Sound System da 650 watt con 10 altoparlanti, per chi non vuole rinunciare alla qualità audio. Un allestimento che mira a sfidare i tedeschi del segmento superiore sul piano della tecnologia.
ST chiude la gamma ibrida con la versione più sportiva. I fari Matrix Full LED adattivi con tecnologia Glare Free, i cerchi da 19 pollici in finitura Magnetite, le sospensioni sportive, il doppio scarico cromato e i sedili Ford Performance con impunture rosse costruiscono un’auto con un’identità precisa e dichiarata. La tecnologia BlueCruise è inclusa, così come il B&O con subwoofer.
La gamma Gen-E invece si struttura su tre livelli. L’allestimento base porta già schermo da 12 pollici, Digital Cluster, luci ambiente multicolori, Gigabox e Frunk. La Gen-E Premium aggiunge cerchi da 18 pollici, portellone automatico, telecamera posteriore e il B&O di serie. La BlueCruise Edition completa il quadro con il sistema di guida semi-autonoma, la telecamera a 360 gradi e l’Adaptive Cruise Control intelligente.
Prezzi
Il listino della Puma parte da 28.250 euro per la versione ibrida da 125 CV nell’allestimento Titanium, un prezzo che la posiziona leggermente sopra la media del segmento ma giustificato dalla dotazione già ricca di serie. La ST, con i suoi 160 CV e l’allestimento premium, sale a 38.100 euro: una cifra che la porta in diretta concorrenza con i B-SUV tedeschi d’accesso.
La Gen-E parte da 33.250 euro e sale fino a 38.250 euro per la BlueCruise Edition, che porta a bordo tutto ciò che la tecnologia Ford ha da offrire. Considerando gli incentivi disponibili per i veicoli elettrici, il divario con la versione ibrida si assottiglia ulteriormente.
A chi è consigliata
La Ford Puma non è la crossover compatta più economica in assoluto, non è quella con il bagagliaio più grande sulla carta, non è nemmeno quella con l’autonomia elettrica più lunga nella versione Gen-E. Eppure è ricca di stile, carattere e praticità reale.
La versione ibrida da 125 CV è la scelta più intelligente per la maggior parte delle persone, con la variante ST-Line che le offre quel qualcosa in più a cui difficilmente si può rinunciare. La ST invece ha perso il carattere di un tempo e, con una potenza di soli 160 CV, forse non vale l’upgrade.