Per festeggiare un compleanno importante Lancia ha scelto le persone che custodiscono le sue auto da anni. Oltre 140 appassionati appartenenti ai Club ufficialmente riconosciuti in Italia e nel resto d’Europa si sono ritrovati all’Heritage Hub di Torino in occasione dei 120 anni del marchio, fondato nel 1906. Una giornata trascorsa fra vetture storiche e una sorpresa riservata agli ospiti: vedere da vicino la nuova Gamma prima della presentazione avvenuta pochi giorni dopo.
La sede scelta difficilmente avrebbe potuto essere diversa. L’Heritage Hub raccoglie a Torino più di 300 esemplari della collezione Stellantis e nel corso della giornata i partecipanti hanno seguito visite guidate dedicate alla storia Lancia. Modelli, soluzioni tecniche e design hanno scandito un percorso lungo dodici decenni, dagli inizi del Novecento alle automobili attuali.
Una festa insieme ai Club
Al centro dell’appuntamento non c’erano soltanto le automobili. I rappresentanti dei Club hanno incontrato il management Lancia durante una sessione dedicata ai progetti già avviati e ai prossimi passaggi del rilancio. Il rapporto tra la Casa e queste associazioni ha del resto un peso rilevante, visto che una serie di iniziative ha continuato a far circolare modelli usciti di produzione parecchi decenni fa.
Se pensiamo ai nomi presenti nella storia del marchio capiamo il materiale affidato agli appassionati: Aurelia B24 Spider, Flaminia, Fulvia e Beta HPE appartengono al versante stradale, Stratos, 037 e Delta hanno scritto pagine di grande importanza nelle competizioni. E quella storia convive nei giorni nostri con una gamma che ha nella Ypsilon il modello dal quale è ripartito il nuovo corso.
La celebrazione torinese arriva durante un 2026 costruito attorno al 120° anniversario. A giugno era stato lanciato #LANCIAisYOURS, progetto aperto a clienti, appassionati, creator e studenti, accompagnato da 120 contenuti dedicati alla storia e al presente del brand, per un’iniziativa capace di coinvolgere Italia, Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi.
La Gamma vista prima degli altri
Agli oltre 140 partecipanti è toccato però un privilegio particolare. Nel corso dell’incontro hanno potuto osservare in anteprima la nuova Lancia Gamma, entrando in contatto con design e caratteristiche del modello prima della presentazione istituzionale in programma tre giorni dopo, il 16 settembre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Gamma riporta inoltre sulle automobili un nome che Lancia aveva utilizzato cinquant’anni fa: la prima generazione debuttò al Salone di Ginevra del 1976 e riportò il marchio nel settore delle vetture di rappresentanza. Quella del 2026 imbocca una direzione completamente differente, a cominciare dalla carrozzeria crossover fastback.
Il nuovo modello sarà costruito nello stabilimento Stellantis di Melfi e rappresenta uno dei passaggi centrali nel piano di rilancio. Progettazione, sviluppo e produzione sono stati concentrati in Italia, scelta sottolineata dalla stessa Lancia nella presentazione del piano.
I 120 anni finiscono così per mettere nella stessa stanza due estremi della storia Lancia: da una parte vetture conservate per decenni e proprietari che continuano a occuparsene, dall’altra una Gamma ancora lontana dall’arrivo nelle concessionarie. Per una volta, a scoprirla per primi non sono stati soltanto addetti ai lavori e autorità, ma il posto in prima fila è andato agli appassionati dei Club.