• 18 Settembre 2026 13:42

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Bollo auto 2027, quanto si risparmia con la sospensione

Set 18, 2026

QUALI SONO LE AUTO ESENTI DAL BOLLO: L’ELENCO COMPLETO

Dopo anni di botta e risposta, di promesse elettorali e proposte rimaste sulla carta, il taglio al bollo auto diventa una sospensione per un anno. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla manovra per il 2027, un provvedimento inserito nel decreto legge approvato insieme alla proroga dello sconto sulle accise sul gasolio.

Sospensione per 24,6 milioni di vetture

L’esenzione riguarderà circa 14,5 milioni di veicoli complessivi, tra cui oltre 13 milioni di automobili e circa 1,1 milioni di motoveicoli. Il perimetro, però, non è illimitato: possono beneficiarne le persone fisiche proprietarie di auto a benzina, diesel o ibride con potenza fino a 80 kW, corrispondenti a circa 109 cavalli, e l’esenzione vale per un solo veicolo per contribuente.

Tra i modelli che rientrano nel taglio figurano molte delle vetture più diffuse sulle strade italiane, come la Fiat Panda, la Toyota Aygo X e la Renault Clio nelle versioni meno potenti. Restano invece escluse dal beneficio le motorizzazioni di media potenza. Per compensare le Regioni della riduzione del gettito, che oggi finisce direttamente nelle loro casse, il governo ha previsto un trasferimento complessivo di circa 2,29 miliardi di euro per il 2027, mentre gli oneri complessivi della misura sono stati quantificati in 2,362 miliardi di euro, in parte coperti attingendo alle economie del Pnrr.

Risparmio fino a 240 euro

Ma quanto risparmieranno concretamente gli automobilisti che rientrano nei requisiti? Le stime elaborate dalle diverse analisi disponibili convergono su una forbice piuttosto ampia. Secondo l’analisi di Facile.it, il bollo medio versato nel 2026 per questa categoria di automobili si è attestato a 163,5 euro, una cifra che rappresenta quindi il risparmio medio atteso per il 2027.

Altre analisi, come quella di Altroconsumo, restituiscono numeri leggermente diversi a seconda dei modelli presi in esame, con un risparmio stimato tra i 113,52 e i 141,90 euro, mentre in altri casi il beneficio può superare i 200 euro fino ad arrivare a circa 240 euro l’anno per le vetture con potenza più vicina al limite massimo consentito. Il motivo di queste differenze va cercato nel meccanismo di calcolo del bollo, che si basa principalmente sulla potenza espressa in kW, riportata sulla carta di circolazione alla voce P.2, e sulla classe ambientale del veicolo. La tariffa base è fissata a 2,58 euro per kW, ma essendo il bollo una tassa regionale, ogni amministrazione può applicare importi differenti, riduzioni o agevolazioni specifiche, complice anche una tariffa più elevata prevista per le vetture più anziane.

Ma i prezzi del carburante continuano ad aumentare

Se da un lato il taglio al bollo rappresenta una boccata d’ossigeno concreta per milioni di automobilisti, dall’altro il quadro generale dei costi legati all’automobile resta tutt’altro che disteso. Lo stesso decreto che introduce l’esenzione ha infatti prorogato fino al 5 ottobre lo sconto sulle accise sul gasolio, ma ridimensionandolo sensibilmente: il taglio passa da 17,1 centesimi al litro a 12,2 centesimi fino al 25 settembre, per poi scendere ulteriormente a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre.

Un ridimensionamento che arriva proprio mentre i prezzi alla pompa continuano la loro corsa, con il gasolio che nelle scorse settimane ha già toccato nuovi massimi. La premier Giorgia Meloni ha assicurato che, superata questa fase, si procederà attivando il meccanismo delle accise mobili, un sistema pensato per adeguare automaticamente il prelievo fiscale alle oscillazioni del prezzo del petrolio. Nel frattempo, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno già iniziato a guardare oltre, evocando rispettivamente l’addio definitivo al bollo per tutte le categorie di veicoli e una limatura del superbollo sulle auto più potenti, ipotesi su cui la stessa Meloni ha invitato alla cautela, ricordando che ci sarà tempo per discuterne durante i lavori sulla prossima legge di Bilancio. Per ora, insomma, il risparmio resta concreto ma circoscritto, mentre il fronte carburanti continua a rappresentare la voce di spesa più pesante per chi si muove ogni giorno in automobile.

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