• 16 Settembre 2026 15:03

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Volkswagen, sarà addio a motori diesel TDI: il motivo dietro la scelta

Set 16, 2026

Volkswagen è piombata in crisi per risultati sull’elettrico al di sotto delle aspettative. Il Gruppo tedesco, dopo lo scandalo del dieselgate, ha cercato di reinventarsi con il lancio di tantissime vetture a zero emissioni che hanno fatto rimpiangere la precedente tecnologia. A giudicare dagli tagli di personale e dall’andamento del mercato lascia meravigliata la scelta di togliere dal mercato per diversi modelli della gamma l’opzione del diesel.

Il motore TDI, da sempre sinonimo di affidabilità e performance, lascerà spazio ai propulsori full hybrid. Volkswagen deve fronteggiare la concorrenza dei principali marchi asiatici, tra cui Toyota, che offrono da anni motori efficienti. Il TDI verrà equipaggiato ancora per qualche anno sulla Tiguan e sulla Passat, mentre sugli altri modelli il suo posto verrà preso dalla tecnologia ibrida per offrire dei bassi consumi in una fase in cui il gasolio continua a salire.

Il traguardo di Volkswagen

Volkswagen ha già lanciato su Golf e T-Roc il full hybrid e i numeri dichiarati da Volkswagen sono incoraggianti: 4,6 litri per 100 chilometri per la Golf 1.5 TSI Hybrid, 5,1 per la T-Roc. Circa 22 km/l nel primo caso, quasi 20 nel secondo, sufficienti a non far invocare dai puristi il TDI di un tempo. Kai Grünitz, responsabile dello sviluppo tecnico di VW, ha spiegato che il vero obiettivo è far crescere i numeri di vendita dei veicoli full hybrid nel Vecchio Continente. In futuro potrebbero arrivare versioni con tagli di batterie più grandi rispetto a quelle attuali.

Le versioni full hybrid di Golf e T-Roc sono già sul mercato in due allestimenti: Style e R-Line. Il Gruppo teutonico ha scommesso anche sulla guida assistita di livello 2. Tutto lascia pensare che Tiguan e Passat sopravvivranno ancora pochi anni, e il gasolio entrerà nei libri di storia. Con il rialzo dei prezzi alle pompe, acquistare un’auto diesel sarà un lusso per pochi eletti. La presenza di una batteria sotto al cofano risulterà essenziale nei prossimi anni, anche perché la quota di auto a gasolio vendute è passata da oltre il 50% nel 2015 a circa il 10-12% nel 2026.

La demonizzazione del diesel

Il processo culturale che sta portando alla riduzione progressiva delle vetture a gasolio è frutto di decisioni politiche che hanno avuto anche un forte impatto sul mercato del lavoro. L’imposizione green voluta dai burocrati della Commissione europea è nata per incentivare la sostituzione delle auto più vecchie, visto che conserviamo in Italia uno dei parchi circolanti più vetusti d’Europa. Il dieselgate ha rappresentato la rottura della fiducia pubblica nei confronti del major di Wolfsburg, a causa dell’alterazione dei test sulle emissioni degli ossidi di azoto.

La spinta verso la decarbonizzazione ha portato i burocrati a optare per un completo stop della vendita di auto termiche. Kai Grünitz, responsabile dello sviluppo tecnico di VW, a Vienna, ha chiarito:

“Non ci sarà più il diesel per l’intera gamma, eccetto Tiguan e Passat. Punteremo maggiormente sui mild hybrid e full hybrid (HEV). Questa è, in sintesi, la strategia dietro ai motori a combustione”.

La tecnologia full hybrid sta dando una valida alternativa alle auto elettriche. Volkswagen proporrà modelli a benzina ad alte prestazioni con motori a sei e otto cilindri, grazie alla condivisione dei crediti sulle emissioni, tuttavia circa il diesel siamo giunti quasi ai titoli di coda.

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