Quando a Maranello compare la parola “Modificata”, significa che i limiti imposti dai regolamenti possono essere lasciati alle spalle. È proprio questa la filosofia che ha dato vita alla nuova Ferrari 296 GT Modificata, una vettura sviluppata esclusivamente per la pista e destinata ai clienti del programma Club Competizioni GT. Un modello prodotto in serie limitata che raccoglie l’eredità della 488 GT Modificata e porta all’estremo il potenziale della già velocissima 296 GT3 Evo.
Presentata in occasione dei Ferrari Racing Days di Budapest, la nuova nata del Cavallino è stata progettata per offrire il massimo divertimento possibile tra i cordoli, senza dover rispettare i vincoli imposti dalle competizioni ufficiali. Una libertà che ha consentito agli ingegneri di Maranello di intervenire su motore, aerodinamica e dinamica di guida con un unico obiettivo: aumentare le prestazioni.
Il V6 sale a 730 CV
Sotto il cofano trova posto il V6 biturbo di 2.992 cc disposto a 120 gradi in posizione centrale-posteriore. La base tecnica è quella della 296 GT3 Evo, ma il lavoro svolto dai tecnici Ferrari è stato profondo e ha coinvolto componenti come bielle, alberi a camme, sistema di aspirazione, intercooler e turbocompressori.
Il risultato è una potenza massima di 730 CV, pari a 537 kW, ben 130 CV in più rispetto alla vettura da competizione da cui deriva. Impressionante anche la potenza specifica, che raggiunge i 244 CV per litro, mentre la coppia massima arriva a 800 Nm. Per sfruttare al meglio questa cavalleria, Ferrari ha rivisto anche i rapporti del cambio sequenziale a sei marce con frizione in carbonio, ottimizzandoli per l’utilizzo nei track day e negli eventi dedicati ai clienti.
Aerodinamica evoluta e tre secondi più veloce a Fiorano
La 296 GT Modificata non si limita ad avere più potenza. Una parte fondamentale del progetto riguarda l’aerodinamica, completamente ripensata per aumentare il carico e migliorare l’efficienza dei flussi d’aria.
All’anteriore debutta il nuovo Slotted Splitter, accompagnato da un cofano specifico studiato per migliorare il raffreddamento e la gestione termica del propulsore. Al posteriore trova posto una nuova ala con pilone centrale, bandelle laterali ispirate alla 499P e un Gurney Flap maggiorato.
Le modifiche hanno prodotto risultati concreti. Secondo Ferrari, la nuova 296 GT Modificata è potenzialmente in grado di completare un giro veloce sulla pista di Fiorano in circa tre secondi meno rispetto alla 296 GT3 Evo.
Abitacolo biposto per imparare dai professionisti
Una delle novità più particolari riguarda l’abitacolo. A differenza della vettura da gara dalla quale deriva, la 296 GT Modificata è stata trasformata in una biposto, consentendo al proprietario di condividere l’esperienza in pista con un istruttore professionista.
Grazie alle modifiche apportate al roll-bar di sicurezza, è stato possibile inserire un secondo sedile completo di poggiapiedi dedicato e sistema interfono. L’obiettivo è permettere ai clienti di migliorare le proprie capacità di guida ricevendo consigli in tempo reale durante le sessioni in circuito.
La dotazione include inoltre numerosi sistemi normalmente opzionali, come il Data Acquisition System, il VideoBox Premium per l’analisi delle prestazioni e il monitoraggio avanzato degli pneumatici.
Solo per la pista e per pochi clienti
La nuova Ferrari è destinata esclusivamente agli eventi del programma Club Competizioni GT e non è omologata per l’utilizzo stradale. L’acquisto comprende due anni di partecipazione al programma organizzato da Maranello, con appuntamenti sui circuiti più prestigiosi del mondo.
La 296 GT Modificata rappresenta così l’ultima evoluzione della tradizione Ferrari legata alle versioni “Modificata”, vetture nate per esprimere il massimo potenziale tecnico senza compromessi. Un’auto pensata per chi vuole vivere la pista nel modo più vicino possibile a quello di un pilota professionista, ma con tutta l’esclusività che solo il Cavallino Rampante può offrire.