• 13 Settembre 2026 11:07

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Parcheggia in autostrada per dormire, multa da 800 euro

Set 13, 2026

C’è chi, pur di riposare qualche minuto, sceglie di fermarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. È quanto successo a un automobilista vietnamita, protagonista di una vicenda tanto assurda quanto istruttiva, capace di ricordare a tutti quanto possa costare cara la stanchezza al volante quando gestita nel modo scorretto.

Parcheggio sconsiderato

Il fatto è accaduto lungo l’autostrada Cam Lam-Vinh Hao, in Vietnam, dove un uomo sulla quarantina, esausto per il viaggio, ha deciso di fermare la propria auto in un tratto di strada in cui la sosta è vietata, per poi addormentarsi all’interno della vettura. Una scelta che, vista da fuori, potrebbe sembrare la soluzione più pratica per chi si sente troppo stanco per proseguire, anche saggia, ma che sulle strade a scorrimento veloce si trasforma in un pericolo enorme per chiunque transiti in quel tratto.

Non è un caso che proprio in quella porzione di autostrada la sosta risulti vietata: un veicolo fermo, magari poco visibile, può trasformarsi in un ostacolo letale per gli altri automobilisti, che viaggiando a velocità sostenute rischiano di schiantarsi contro il mezzo fermo senza avere il tempo materiale di accorgersene e frenare. Proprio per questo motivo, quando la polizia stradale ha notato l’auto ferma in un punto così delicato, non ha esitato a intervenire, scoprendo l’uomo profondamente addormentato sul sedile di guida.

Due infrazioni e un conto salato

A complicare ulteriormente la situazione dell’automobilista ci ha pensato un controllo più approfondito del veicolo, condotto dagli agenti una volta accertata la situazione. Come riportato dal quotidiano vietnamita Lao Dong, gli agenti hanno infatti scoperto che l’auto non era nemmeno in regola con la revisione periodica prevista dalla legge, un’irregolarità che si è andata a sommare alla violazione principale legata al divieto di sosta.

Il risultato è stato un conto salato per il malcapitato conducente: 430 euro per la sosta vietata in un tratto ad alto rischio, a cui si sono aggiunti altri 370 euro per la mancata revisione del veicolo. In totale, l’automobilista si è ritrovato a pagare circa 800 euro per un pisolino.

Al di là dell’aspetto paradossale della storia, la vicenda porta con sé un messaggio tutt’altro che banale, valido ben oltre i confini del Vietnam: fermarsi quando si è stanchi alla guida è sempre la scelta giusta, perché un colpo di sonno al volante può avere conseguenze ben più gravi di qualsiasi sanzione. Il problema, semmai, riguarda dove ci si ferma. Le corsie di emergenza autostradali, così come le banchine non attrezzate, restano tra i luoghi più pericolosi in assoluto per una sosta, complice la velocità con cui viaggiano gli altri veicoli e la scarsa visibilità in cui spesso versa un’auto ferma lungo il ciglio della carreggiata.

La soluzione più sicura, tanto in Italia quanto altrove, resta sempre la stessa: individuare per tempo un’area di servizio o un parcheggio autorizzato, così da concedersi il riposo necessario senza mettere a rischio sé stessi e gli altri automobilisti. Una precauzione semplice, che oltre a evitare spiacevoli sorprese economiche come quella capitata al protagonista di questa storia, può fare davvero la differenza tra un viaggio sicuro e una tragedia sfiorata per un soffio.

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