Continua senza sosta l’avanzata di Leapmotor sul mercato europeo, e il quinto modello del marchio cinese entrato nell’orbita Stellantis punta dritto a un segmento affollatissimo come quello dei B-SUV elettrici. B03X, il crossover compatto che vuole ripetere il colpo messo a segno dalla piccola T03, capace in pochissimo tempo di emergere rispetto l’intero segmento delle citycar elettriche.
Semplice nell’estetica
Dal punto di vista del design, la B03X gioca la carta della sobrietà, senza inseguire soluzioni particolarmente audaci o divisive. Le proporzioni sono quelle tipiche di un B-SUV moderno, con superfici pulite e un frontale che punta più sulla pulizia delle linee che su un’identità stilistica fortemente riconoscibile. Non mancano dettagli che richiamano da vicino altre proposte già viste sul mercato.
Le dimensioni parlano chiaro: 4,27 metri di lunghezza e un passo di 2,60 metri, numeri che posizionano la B03X in diretta concorrenza con modelli generalisti europei. L’altezza di 1,63 metri, invece, conferma la vocazione da vero e proprio sport utility, senza compromessi verso soluzioni più basse e filanti tipiche di alcuni crossover concorrenti.
Dentro family feeling Leapmotor
Salendo a bordo, l’abitacolo della B03X mantiene la stessa filosofia già vista sugli altri modelli del marchio cinese: essenzialità, pulizia formale e un approccio minimal che punta a semplificare l’esperienza d’uso quotidiana. La plancia è dominata dallo schermo infotainment centrale, affiancato da una strumentazione digitale dietro il volante piuttosto compatta rispetto agli standard a cui molti automobilisti sono ormai abituati.
Il sistema operativo di riferimento resta il Lepas OS 4.0, già conosciuto su altri modelli della gamma, pensato per gestire in modo centralizzato la gran parte delle funzioni della vettura. Un approccio che, se da un lato semplifica l’architettura dei comandi, dall’altro richiede un periodo di adattamento per chi è abituato a interfacce più tradizionali, complice la tendenza sempre più diffusa tra i costruttori cinesi di digitalizzare anche funzioni normalmente affidate a comandi fisici.
Non manca l’attenzione verso il comfort: la versione Design, la più ricca della gamma, aggiunge dettagli come i cerchi in lega da 18 pollici, i retrovisori a ripiegamento elettrico e i sedili anteriori riscaldabili, insieme al volante anch’esso riscaldato, elementi che contribuiscono a innalzare la percezione di qualità complessiva dell’abitacolo rispetto alla versione base.
Ma quanto spazio
Uno degli aspetti su cui Leapmotor ha voluto puntare con maggiore decisione riguarda proprio l’abitabilità interna e lo spazio di carico. Nonostante le dimensioni contenute tipiche del segmento B, la B03X riesce a offrire uno spazio a bordo sorprendentemente generoso, sia per i passeggeri che per il bagagliaio, un aspetto che il costruttore ha esplicitamente indicato come priorità nello sviluppo del modello e che si traduce in 510 litri di capacità.
L’obiettivo dichiarato dai vertici del marchio è chiaro: permettere a famiglie e giovani coppie di vivere le proprie avventure quotidiane, ma anche di utilizzare la vettura come prima auto per qualche viaggio fuori porta, senza dover rinunciare allo spazio necessario per bagagli e passeggeri. Un posizionamento che punta a intercettare un pubblico più ampio possibile, anche se, come vedremo dopo l’autonomia non la posiziona come una “mangia chilometri” ma come una vettura principalmente da città.
Sul fronte della sicurezza, ogni versione della B03X è equipaggiata con sistemi di assistenza alla guida di Livello 2, supportati da una rete di 14 sensori e telecamere che monitorano costantemente l’ambiente circostante, abilitando complessivamente 21 funzioni ADAS. Tra le tecnologie disponibili spicca il Driver Fatigue Monitoring, un sistema che analizza il comportamento di guida per individuare eventuali cali di attenzione, una dotazione tutt’altro che scontata su un’auto posizionata in questa fascia di prezzo.
Ufficio Stampa StellantisLeapmotor B03X: il SUV elettrico da 25 mila euro sfida l’Europa
Due varianti di powertrain e batteria
Sul fronte tecnico, la B03X si basa sull’architettura Ctc 2.0 Plus, sigla che sta per Cell-to-Chassis, una tecnologia short-cell che integra direttamente la batteria all’interno della struttura del veicolo. Una soluzione che permette di ottimizzare spazio e peso complessivo della vettura, contribuendo a liberare volume utile all’interno dell’abitacolo.
Il crossover cinese è disponibile con due configurazioni di batteria, entrambe con celle Lfp, litio-ferro-fosfato. La versione d’accesso monta un pacco batteria da 39,8 kWh abbinato a un motore elettrico da 130 kW, pari a 176 CV, per un’autonomia dichiarata fino a 292 km nel ciclo WLTP.
Chi cerca maggiore respiro può invece orientarsi sulla batteria da 53 kWh, raffreddata a liquido anziché ad aria come la precedente, abbinata a un motore da 145 kW, equivalenti a 197 CV, capace di spingere l’autonomia dichiarata fino a 382 km WLTP, che in ambito prettamente urbano promette di superare i 550 km. Entrambe le configurazioni sviluppano una coppia di 200 Nm, disponibile immediatamente come tipico della propulsione elettrica.
Dinamica di guida studiata a Balocco
Un capitolo interessante riguarda proprio la messa a punto dinamica della vettura, sviluppata negli stabilimenti italiani a tutto vantaggio di un’impostazione composta tra le curve. Le sospensioni morbide della B03X filtrano bene la maggior parte delle sconnessioni dell’asfalto, restituendo un comfort di marcia orientato più alla tranquillità quotidiana che a un uso sportivo del mezzo.
L’impostazione generale del crossover cinese invita a una guida rilassata, senza pretese particolarmente dinamiche, in linea con il target di riferimento individuato dal costruttore: famiglie e giovani coppie alla ricerca di un mezzo pratico, silenzioso e confortevole per l’uso di tutti i giorni, più che di un’auto pensata per emozionare al volante nei tratti più tortuosi.
Prezzi
Sul fronte commerciale, la B03X arriva in Italia con un posizionamento decisamente aggressivo, marchio di fabbrica ormai riconosciuto di Leapmotor fin dal suo debutto europeo. Il prezzo di partenza è fissato a 24.900 euro per la versione Life con batteria da 39,8 kWh, che sale a 27.400 euro per la Life con batteria da 53 kWh, fino ad arrivare a 29.900 euro per l’allestimento Design, disponibile esclusivamente con il pacco batteria più capiente.
A rendere ancora più conveniente l’operazione ci pensa la promozione di lancio riservata ai clienti privati: un bonus di 2.000 euro, a cui si possono sommare altri 2.000 euro in caso di permuta o rottamazione, oltre a un ulteriore incentivo di 1.000 euro riservato ai primi acquirenti. Cumulando tutte le agevolazioni, il prezzo d’accesso alla gamma può scendere fino a 19.900 euro, Easy Wallbox inclusa nella dotazione, anche se l’installazione resta esclusa dall’offerta. Per chi preferisce dilazionare la spesa, è disponibile anche una formula di finanziamento dedicata che consente di guidare la versione Life a partire da 129 euro al mese.