• 12 Settembre 2026 22:24

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Che auto guida Mario Biondi, un debole per le cabrio e i motori potenti

Set 12, 2026

A vent’anni una Rover 820 Sterling bianca, oggi una Mercedes-AMG GT con un V8 biturbo da circa 500 CV. In mezzo Mario Biondi ne ha guidate parecchie e la passione per le quattro ruote lo accompagna da molto prima del successo ottenuto con This Is What You Are.

La Rover fu la prima auto che il cantante siciliano riuscì a comprarsi da solo, nello specifico una 820 Sterling con interni in pelle Connolly, talmente poco comune da renderlo facilmente riconoscibile fra Emilia-Romagna e Veneto. A bordo ricorda di averci percorso moltissimi chilometri, prima che le esigenze legate al lavoro lo portassero verso vetture decisamente più pratiche.

Dalla Rover alle Volvo

Portare in giro la musica richiedeva spazio e nel suo passato sono comparse così una Volvo 740, seguita da una V70, delle station wagon adatte a caricare un sacco di materiale, necessità venuta meno con il passare del tempo. A quel punto Biondi ha potuto concedersi le cabriolet, una tipologia per la quale non ha mai nascosto una certa predilezione.

Proprio fra le scoperte compare un marchio ricorrente nella sua storia automobilistica. Già diversi anni fa l’artista raccontava di essere affascinato dalle Mercedes SL, indicando nella R129 degli anni Novanta uno dei suoi primi grandi amori. Fra gli esemplari posseduti citava una SL del 1998 dotata di tetto in cristallo e selleria cucita a mano, appartenente secondo lui a una serie di appena dieci vetture realizzate in quella configurazione.

L’interesse ha radici familiari, visto che suo padre acquistava vecchie Porsche da sistemare, ma Mario ha finito per preferire Mercedes mentre iniziava a frequentare il mondo delle vetture storiche e a cercare esemplari meno comuni rispetto alle normali auto impiegate negli spostamenti quotidiani.

Oggi preferisce la Mercedes-AMG GT

Anche attualmente la macchina utilizzata più volentieri appartiene alla Casa di Stoccarda. Nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, Biondi ha spiegato di usare ormai poco l’auto, pur possedendo vetture ibride ed elettriche, e quando accade sale di solito sulla Mercedes-AMG GT, spinta da un V8 biturbo da circa 500 CV.

Il rapporto con l’elettrico è comunque meno distante di quanto possa suggerire la predilezione, essendo stato protagonista di Electromod, programma nel quale vecchie automobili venivano recuperate e convertite attraverso propulsori elettrici. Sotto i ferri finirono modelli di ogni tipo, compresi Lancia Delta, Fiat Panda, Mini, Porsche Boxster S e Ferrari 400i., compresi Lancia Delta, Fiat Panda, Mini, Porsche Boxster S e Ferrari 400i.

Con le moto, invece, la storia si è chiusa molto presto, in quanto il padre gli impedì di continuare a utilizzarle dopo i 17 anni perché tendeva a correre troppo. Qualche incidente, fortunatamente senza conseguenze estremamente gravi, contribuì alla decisione e da allora il cantante ha concentrato la propria passione motoristica sulle quattro ruote.

Il V8 lascia spazio alla musica

Dalle automobili si torna alla musica sabato 12 settembre. Mario Biondi salirà stasera sul palco dell’Inalpi Arena di Torino per la seconda serata di Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit, condotta da Antonella Clerici e Clementino e trasmessa in diretta su Rai 1 dalle 21.30, oltre che su RaiPlay.

Nel corso della serata si esibiranno pure Alberto Bertoli, Anna Oxa, Erminio Sinni, Gaetano Curreri e gli Stadio, Gazebo, Francesco Renga, Luca Dirisio, Paul Young, Sabrina Salerno, Spagna e i Toploader. Una parentesi televisiva che riporta quindi il cantante al suo mestiere principale, lasciando almeno per qualche ora la AMG GT e le vecchie Mercedes fuori dall’inquadratura.

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