• 13 Settembre 2026 11:11

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Pagani Huayra 70 Trionfo, un esemplare unico da 834 CV

Set 12, 2026

Della Pagani Huayra 70 Trionfo si era visto parecchio al momento della presentazione, molto meno nei mesi successivi. L’esemplare destinato a un collezionista di Cincinnati è rimasto lontano dai riflettori per circa sei mesi, prima di ricomparire in occasione di The Drive 2026, il raduno americano organizzato da Pagani.

La carrozzeria verde e arancione appartiene a un’auto priva di una gemella identica, in quanto la Casa emiliana ha previsto solo tre Huayra 70 come atto celebrativo del settantesimo compleanno di Horacio, lasciando parecchia libertà nella personalizzazione di ciascun esemplare. Lo dimostra la Derecho, altra vettura appartenente al progetto e mostrata al Goodwood Festival of Speed, che segue una strada diversa dalla Trionfo.

Del modello di partenza è rimasto poco

A dispetto del nome, non siamo davanti a una Huayra alla quale siano state aggiunte una livrea speciale e qualche appendice aerodinamica. Della carrozzeria originale sono rimaste sostanzialmente le portiere e le cornici dei finestrini, con il resto ridisegnato dal reparto Grandi Complicazioni di Pagani.

Il cambiamento si nota già guardandola negli occhi: i quattro proiettori tipici della Huayra lasciano il posto a gruppi ottici differenti, accompagnati da elementi luminosi verticali, mentre la fibra di carbonio a vista assume una particolare tonalità verde. A creare il contrasto provvedono numerosi inserti arancioni distribuiti sulla carrozzeria.

Girandole intorno si arriva alla zona probabilmente più estrema dell’intera vettura. Sopra la coda compare un grande alettone sostenuto da attacchi a collo di cigno, in basso il diffusore occupa buona parte del posteriore, lasciando parecchia meccanica esposta. Al centro non mancano i quattro terminali di scarico, una firma che permette ancora di riconoscere immediatamente una Pagani.

Il V12 arriva a 834 CV

Dietro l’abitacolo lavora il V12 biturbo Mercedes-AMG di 6,0 litri, portato in questa configurazione a 834 CV. Il dato supera quello della Huayra Roadster BC, indicata come probabile base tecnica del progetto e accreditata di 791 CV.

La sorpresa maggiore si incontra però spostando la mano destra dal volante. Pagani ha abbinato il dodici cilindri a un cambio manuale a sette rapporti, soluzione già utilizzata sulla Huayra Epitome. In un periodo nel quale le hypercar ricorrono quasi sempre a trasmissioni automatiche o robotizzate, qui gli 834 CV richiedono ancora l’intervento del guidatore per cambiare marcia, una rarità evidente fra vetture di tale livello.

Una delle tre Huayra nate per i 70 anni

La Trionfo appartiene a una serie di tre progetti sviluppati per il settantesimo compleanno di Horacio, seguendo una strada già percorsa dieci anni prima con la Zonda HP Barchetta. La produzione limitatissima non implica però tre vetture identiche e la successiva Derecho ha già lasciato intendere quanto possa cambiare ciascuna interpretazione.

Vederla fuori dalle immagini ufficiali restituisce un’impressione diversa rispetto alle foto diffuse al momento della consegna. Il carbonio verde reagisce alla luce e fa risaltare ancora di più gli inserti arancioni, soprattutto accanto alle altre Pagani riunite a The Drive 2026. Dopo mesi nei quali della Trionfo erano circolati pochissimi scatti, il raduno americano offre uno sguardo meno costruito su un esemplare che difficilmente avrà molte occasioni di mostrarsi in pubblico.

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