• 11 Settembre 2026 11:12

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Fiat Topolino, le novità di Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann al Salone Auto di Torino

Set 11, 2026

La Fiat Topolino cambia pelle e, per una volta, non lo fa per inseguire una nuova versione di serie. La piccola city car diventa la base per due esercizi di stile agli antipodi, firmati da Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann. Si chiamano Top. L e Top. J e rappresentano la prima collaborazione tra i due designer, pronti a svelarle al Salone Auto Torino 2026, nello stand di GFG Style.

L’idea nasce da una domanda semplice: quanto può cambiare un’automobile quando a guidare il progetto non sono prestazioni, prezzo o necessità industriali, ma soltanto creatività? La risposta arriva attraverso due interpretazioni profondamente diverse della Topolino, trasformata in un oggetto personale e quasi sartoriale.

Top. L, la Topolino diventa una speedster

La prima delle due creazioni è Top. L, una due posti completamente aperta che rinuncia al tetto e a tutto ciò che non è ritenuto necessario. L’impostazione guarda al mondo delle sportive più anticonformiste e, in particolare, alla Little Bastard guidata da James Dean. Non una replica né una citazione diretta, ma un riferimento utilizzato per recuperare quell’attitudine ribelle che caratterizzava alcune sportive del passato.

Il risultato è una Topolino che cambia radicalmente carattere pur mantenendo la propria identità. La carrozzeria è rivestita in una tonalità acquamarina con finitura opaca, ripresa anche nell’abitacolo. Qui trovano posto cuoio acquamarina e inserti in Alcantara, per un ambiente che punta più sull’atmosfera che sulla ricerca di lusso convenzionale.

Mi affascinava l’idea di partire da un’automobile piccola, semplice e accessibile come la Topolino e vedere fin dove potevamo spingerci, lasciandoci guidare dall’emozione e dalla creatività“, racconta Fabrizio Giugiaro, spiegando la genesi del progetto.

Top. J, quattro posti e una storia di famiglia

Se Top. L interpreta la Topolino in chiave sportiva ed essenziale, Top. J percorre una strada completamente diversa. La piccola Fiat viene trasformata in una quattro posti, nonostante una lunghezza inferiore ai tre metri. È una configurazione inedita per il modello, con i quattro occupanti disposti schiena contro schiena.

Anche in questo caso il tetto tradizionale scompare. Al suo posto viene utilizzato un telo pensato per proteggere dagli agenti atmosferici, mentre l’abitacolo combina spugna e cuoio, riprendendo le tonalità della carrozzeria. La scelta cromatica è forse l’elemento che racconta meglio la storia dietro Top. J. Il blu e il verde della livrea richiamano infatti la Ferrari 166 MM appartenuta a Gianni Agnelli, nonno di Lapo Elkann.

Gli stessi colori rappresentano anche un omaggio a Umberto Agnelli, che amava utilizzarli nella personalizzazione delle proprie automobili e che Elkann aveva già ripreso ai tempi di Garage Italia. Anche i nomi delle due vetture hanno un significato preciso. “Il nome delle due vetture trae ispirazione da Joy per la Top. J e da Love per la Top. L“, spiega Elkann. Due automobili diverse, dunque, ma accomunate secondo i loro creatori da uno stesso modo di intendere l’auto: “libere, irriverenti, autentiche“.

Top. L e Top. J si inseriscono così nella serie di reinterpretazioni della Topolino realizzate negli ultimi anni, ma questa volta il progetto assume un significato particolare. Per Giugiaro ed Elkann è infatti l’inizio di un percorso che potrebbe proseguire con nuove collaborazioni e altre trasformazioni, senza però anticipare per ora quali saranno i prossimi progetti.

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