• 8 Settembre 2026 11:11

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F1, GP Monza: Kimi Antonelli detta legge, fallimento Ferrari: le pagelle

Set 7, 2026

La sfida brianzola ha subito innalzato le palpitazioni dei tifosi ferraristi, grazie a una prima giornata di PL molto positiva. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno portato a termine il programma previsto nelle due sessioni, testando tutte le gomme messe a disposizione da Pirelli. In vista della qualifica le Rosse con l’aggiornamento Aduo2 hanno macinato km, segnando subito dei tempi promettenti.

Le SF-26, caratterizzate dalla livrea speciale in onore di Michael Schumacher, hanno mostrato degli illusori progressi. Leclerc ha registrato il miglior tempo nella prima sessione davanti a Lewis, mentre nella seconda il monegasco ha concluso al secondo posto con il suo compagno di squadra al quinto. L’ultima ora di FP3 ha premiato la W17 di George Russell, autore del miglior tempo in 1’22’’219, davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton, alla Red Bull di Max Verstappen e all’altra Mercedes d Kimi Antonelli, quarto. Quinta posizione per il campione in carica Lando Norris, che ha anticipato la SF-26 di Charles Leclerc, solo sesto.

Nelle qualifiche le prime sorprese sono arrivate nel Q2 con le Ferrari in difficoltà e qualificate nelle top 10 per pochi millesimi, con le Alpine in grande spolvero. Negli ultimi decisivi 12 minuti si è confermato al top Pierre Gasly sull’Alpine A526, capace di strappare la pole alla Mercedes di Russell, alla McLaren di Piastri (penalizzato per un impeding) e alle due Ferrari di Leclerc e Hamilton. Deludente Norris che si è dovuto accontentare del nono tempo.

Per la Ferrari il GP è iniziato in salita con un duello fratricida al via. Per poco il monegasco non ha messo completamente ko il 7 volte iridato, per poi sfondare monoposto e barriere. A quel punto Russell ha avuto in mano la gara, dopo essersi liberato di Gasly, ma si è fatto rimontare dal compagno di squadra autore di una performance memorabile, favorita da una super strategia della corazzata capitanata da Toto Wolff. Kimi è passato dalla diciannovesima casella alla prima già dopo un terzo di gara. La settima vittoria sa di ipoteca sul Mondiale 2026.

I top

Kimi Antonelli: 10 e lode – Ha aiutato in questo weekend il teammate in cerca di un rilancio dopo un periodo difficile. Nonostante Russell sia il suo primo accreditato rivale per la corona, l’italiano con un casco tricolore per l’occasione si è dimostrato un vero leader dando la scia all’inglese in qualifica. Scattato dalla pit lane è già balzato in dodicesima posizione dopo tre giri, ripartendo da fermo dalla sesta fila dopo il crash di Leclerc. Alla ripresa ha sorpassato in serie Oscar Piastri, Lando Norris, Lewis Hamilton, Max Verstappen e George Russell, portandosi al comando dopo diciotto giri. Il duello finale è stato al cardiopalma con il teammate britannico, ma poteva anche partire da Milano e avrebbe vinto lui.

Max Verstappen: 8,5 – Il quattro volte iridato, nell’ultima sessione di libere, ha mostrato un pollice alzato fuori dall’abitacolo in direzione di Hamilton per la manovra del ferrarista prima della Parabolica, mentre l’olandese stava seguendo una scia per l’ultimo tentativo. Il duello è proseguito nella Prima Variante, dove i due hanno rischiato un contatto e si sono infuriati a vicenda via radio. Tra i due sfidanti del campionato 2021 continuano a esserci degli attriti, persino per una scia nelle FP3. In gara è stato caparbio a mettersi dietro la McLaren con un sorpasso dei suoi alla Roggia su Piastri.

Pierre Gasly: 8 – A Monza il francese più milanese della storia del circus ha sfoggiato una performance maiuscola in qualifica, riuscendo a precedere tutti con un tempo di 1’21″786. Prima pole position per Alpine, una P1 che mancava per il team francese (Renault) dal GP d’Ungheria del 2009. La settima posizione finale è il massimo? Forse no, ma arrivare dietro ai top team non è mai un demerito per chi guida una Alpine. La sufficienza la merita anche Colapinto, nonostante l’errore a Lesmo dopo la seconda partenza.

George Russell: 7,5 – Le prove di scia tra Antonelli e Russell hanno confermato le intenzioni degli uomini Mercedes: Kimi, a causa della partenza dal fondo della griglia per la sostituzione della Power Unit, ha provato ad aiutare il compagno di squadra durante la lotta per la pole. Il numero 63 ha mancato la partenza al palo solo per la straordinaria performance di Gasly, ma in gara sulle hard non è riuscito a frenare l’ascesa del compagno di squadra. Un secondo posto amarissimo.

Arvid Lindblad: 7 – Dopo una super qualifica, il rookie della Racing Bulls ha concluso serenamente la sua prima Monza in F1 in top 10 davanti ad una Alpine e al compagno Tsunoda.

Lando Norris: 6,5 – Weekend che ha palesato i limiti tecnici di McLaren su circuiti rapidi come Monza. In qualifica ha perso il gioco delle scie, rimanendo attardato anche per un pasticcio di Piastri nell’ultimo tentativo. Il quarto posto davanti al teammate e a Hamilton non è da buttare e gli consente di sopravanzare Leclerc in classifica.

I flop

Lewis Hamilton: 5 – Dopo essersi inserito in Q3 con un millesimo di fortuna, nell’ultimo tentativo l’anglocaraibico è uscito in scia del teammate per piazzarsi in griglia alle sue spalle. In una delle sfide a lui più care, con cinque edizioni completate in P1 come Schumi, il numero 44 non è riuscito a brillare. Il duello al via con Leclerc non è colpa sua, ma senza ritmo la gara si è trasformata in una agonia più in difesa che in attacco, fino a dover cedere il passo alle McLaren. Anche con l’Aduo2 la SF-26 si è confermata un flop.

Charles Leclerc: 3 – Il monegasco si aspettava molto di più in qualifica, dopo aver collezionato ottimi riscontri nelle prove libere. Partito dalla terza casella, grazie alla retrocessione di Piastri, in pochi km ha sbagliato tutto quello che può sbagliare un pilota Ferrari a Monza. Partenza irruenta senza lasciare lo spazio dovuto al compagno e, dopo due giri di sorpassi e controsorpassi, il botto in Parabolica che porta la sua Ferrari contro le barriere. La red flag è l’unico rosso a risplendere nella domenica brianzola. Il monegasco ha ammesso:

“Onestamente già a Zandvoort ci sono state troppe discussioni su questo tema. È vero che siamo andati troppo oltre qui. Penso che con Lewis alla prima curva e poi alla seconda, ho cercato di prendere la curva più stretta possibile. Ma semplicemente non è stato sufficiente. E fare questo, su questa pista, non è una buona cosa”.

Liam Lawson: 2 – Nonostante l’aiuto di Verstappen, il neozelandese non è riuscito a inserirsi nei top 10. Il sostituto di Hadjar si è qualificato con il quattordicesimo tempo e ha chiuso la gara senza sussulti nella stessa posizione. Unica monoposto motorizzata RB-Ford non a punti.

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