• 5 Settembre 2026 9:30

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Stop diesel Euro 5 in Emilia-Romagna, nuovo rinvio in arrivo?

Set 5, 2026

Nonostante dieci anni per un’auto non siano necessariamente tanti, una diesel Euro 5 immatricolata nel 2015 potrebbe ritrovarsi dal 1° ottobre 2026 con diverse strade dell’Emilia-Romagna precluse durante il giorno. Ormai la scadenza è dietro l’angolo e in Regione sono al lavoro su come evitare il blocco previsto, studiando misure alternative capaci di tenere sotto controllo le emissioni.

Non è solo questione di accompagnare qualche vecchio diesel prossimo alla rottamazione: in ballo ci sono circa 200.000 vetture. Una delle possibilità al vaglio è Move-In, già utilizzato per le classi ambientali inferiori, e nelle discussioni rientra pure l’HVO. Settembre permetterà di capire se queste soluzioni potranno scongiurare quanto attende gli automobilisti dal mese successivo.

Cosa succede dal 1° ottobre 2026

Il rinvio del 2025 aveva fatto tirare un sospiro di sollievo ai conducenti impossibilitati ad acquistare una nuova auto, ma ora i nodi vengono al pettine. Lo stop alle Euro 5 diesel era stato spostato di dodici mesi e il 1° ottobre è di nuovo vicino, sebbene i cittadini emiliano-romagnoli attendano un quadro definitivo. Le prossime settimane serviranno a stabilire se il blocco scatterà oppure verrà sostituito da un “piano B”.

I guai rischiano di presentarsi già nelle prime ore della giornata, mentre ci si reca al lavoro. Durante la settimana il diesel Euro 5 potrebbe dover rimanere parcheggiato a lungo, costringendo il proprietario a organizzarsi diversamente per gli spostamenti di tutti i giorni.

Uno spiraglio è arrivato a luglio, con una norma che permette di sostituire lo stop attraverso misure equivalenti. Il requisito riguarda le emissioni: il risultato deve essere equivalente a quello garantito dal blocco. Su questa base la Regione sta cercando di costruire il programma da mettere in campo a ottobre.

Come funzionano Move-In e HVO

Con Move-In le ore lasciano spazio ai chilometri. Sull’auto viene installata una scatola nera che registra la distanza coperta nelle aree sottoposte alle limitazioni, fino al raggiungimento della soglia annuale concessa. Il proprietario può così decidere quando utilizzare la vettura e distribuire nel tempo il chilometraggio disponibile.

Al momento, però, le Euro 5 sono fuori dal sistema. In Emilia-Romagna Move-In riguarda i diesel fino alla classe Euro 4 e per includere la classe interessata dal blocco di ottobre occorrerebbe estenderne l’accesso. Il vantaggio sarebbe evidente soprattutto per gli automobilisti che macinano pochi chilometri l’anno, ai quali verrebbe lasciata una certa libertà nell’utilizzo dell’auto entro la soglia prevista.

L’HVO segue invece una logica completamente diversa, in quanto i chilometri percorsi passano in secondo piano e l’attenzione vira su ciò che finisce nel serbatoio. Il carburante di origine rinnovabile è destinato ai motori diesel compatibili e la Regione lo sta valutando fra le possibili risposte alla stretta di ottobre.

Il Piemonte si è già mosso in questa direzione e ha inserito l’HVO tra le misure rivolte ai diesel Euro 5 ed Euro 6, un esempio capace di ispirare l’Emilia-Romagna, alle prese con gli stessi problemi di qualità dell’aria che coinvolgono il bacino padano.

La decisione avrà effetti immediati su migliaia di automobilisti, chiamati a capire se dal prossimo ottobre potranno ancora utilizzare normalmente la loro macchina nel corso della settimana lavorativa.

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