• 3 Settembre 2026 15:29

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Venduti più di 172mila biglietti. Perchè anche Taranto merita una medaglia d’oro

Set 3, 2026

AGI – Si chiude con numeri importanti la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sono stati infatti 172.500 i biglietti venduti complessivamente per l’evento sportivo che questa sera conclude ufficialmente il proprio programma.

Nel dettaglio, 32.855 biglietti hanno riguardato le cerimonie di apertura e chiusura, mentre circa 140mila ingressi sono stati registrati per le competizioni delle varie discipline sportive. Per le partite di calcio sono stati emessi 47.268 biglietti, mentre gli incassi complessivi hanno raggiunto 1,17 milioni di euro.

I dati sono stati illustrati da Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, durante la conferenza stampa conclusiva tenuta a Taranto insieme a Merez Boussayene, primo vicepresidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.

Oltre 600 trasferimenti nei giorni di maggiore affluenza

Ferrarese ha evidenziato anche l’imponente macchina organizzativa messa in campo durante la manifestazione. Tra il 24 e il 27 agosto, giornate di maggiore presenza di atlete e atleti, sono stati effettuati oltre 600 trasferimenti attraverso una flotta composta da 145 autobus.

I mezzi hanno garantito il collegamento costante tra il Villaggio Mediterraneo e le diverse sedi di gara, consentendo la gestione degli spostamenti di migliaia di partecipanti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.

Boussayene: “Medaglia d’oro anche a Taranto”

“Complimenti all’Italia e ai suoi atleti, ma una medaglia d’oro va anche a Taranto“. Con queste parole Merez Boussayene ha celebrato il successo dell’edizione 2026 che ha coinvolto circa 3.800 atlete e atleti provenienti da 26 Paesi e impegnati in 33 discipline sportive.

Il vicepresidente del Comitato Internazionale ha espresso più volte il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Massimo Ferrarese, sia come presidente del Comitato Organizzatore sia nel ruolo di commissario di Governo per la realizzazione degli impianti sportivi.

“Questi impianti sportivi continuano ora a servire lo sport e i giovani”, ha dichiarato Boussayene, ringraziando inoltre il Governo, la Regione Puglia e la città di Taranto per il risultato raggiunto attraverso una collaborazione istituzionale che ha consentito di completare il progetto nei tempi previsti.

L’eredità degli impianti per il territorio

Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dagli organizzatori riguarda il patrimonio che i Giochi lasciano al territorio. Le strutture realizzate o riqualificate per l’evento rappresentano infatti una risorsa destinata a rimanere a disposizione delle comunità locali, delle associazioni sportive e delle future competizioni internazionali.

Secondo gli organizzatori, l’investimento infrastrutturale costituisce una delle eredità più significative della manifestazione, con ricadute positive sullo sviluppo sportivo e sociale della città.

Filippousis: “Taranto oggi crea il futuro”

Particolarmente significativo l’intervento di Iakovos Filippousis, segretario generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che ha spiegato di aver partecipato per la prima volta a una conferenza stampa conclusiva dei Giochi.

Ripercorrendo il primo incontro con Taranto nel 2020, prima della pandemia, Filippousis ha ricordato una città alle prese con importanti sfide legate alla criminalità, ai problemi ambientali, all’inquinamento e alla disoccupazione, sottolineando come allora molti si interrogassero sulla possibilità che i Giochi potessero avere successo.

Secondo il dirigente internazionale, la manifestazione ha avuto un forte impatto sulle aspirazioni delle nuove generazioni e sull’immagine stessa della città.

“Grazie ai Giochi, oggi Taranto è una città diversa, moderna, all’avanguardia e dotata di infrastrutture sportive in grado di ospitare eventi internazionali”, ha affermato.

Sport, turismo e nuova identità per la città

Filippousis ha evidenziato come l’evento abbia contribuito a far conoscere Taranto nel mondo non soltanto per lo sport, ma anche per la sua cultura, il mare, il patrimonio turistico e la sua identità storica.

“La mentalità è cambiata, c’è un nuovo senso di partecipazione e fiducia nel futuro”, ha osservato, sottolineando come i Giochi abbiano rappresentato una vetrina internazionale per l’intero territorio.

Nel suo intervento finale, il segretario generale ha sintetizzato il valore simbolico della manifestazione con una frase destinata a riassumere l’eredità dell’evento: “Nel 2020 Taranto cercava il futuro, nel 2026 Taranto crea il futuro. E questa è la medaglia più grande”.

AGI – Si chiude con numeri importanti la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Sono stati infatti 172.500 i biglietti venduti complessivamente per l’evento sportivo che questa sera conclude ufficialmente il proprio programma.
Nel dettaglio, 32.855 biglietti hanno riguardato le cerimonie di apertura e chiusura, mentre circa 140mila ingressi sono stati registrati per le competizioni delle varie discipline sportive. Per le partite di calcio sono stati emessi 47.268 biglietti, mentre gli incassi complessivi hanno raggiunto 1,17 milioni di euro.
I dati sono stati illustrati da Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo, durante la conferenza stampa conclusiva tenuta a Taranto insieme a Merez Boussayene, primo vicepresidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
Oltre 600 trasferimenti nei giorni di maggiore affluenza
Ferrarese ha evidenziato anche l’imponente macchina organizzativa messa in campo durante la manifestazione. Tra il 24 e il 27 agosto, giornate di maggiore presenza di atlete e atleti, sono stati effettuati oltre 600 trasferimenti attraverso una flotta composta da 145 autobus.
I mezzi hanno garantito il collegamento costante tra il Villaggio Mediterraneo e le diverse sedi di gara, consentendo la gestione degli spostamenti di migliaia di partecipanti provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo.
Boussayene: “Medaglia d’oro anche a Taranto”
“Complimenti all’Italia e ai suoi atleti, ma una medaglia d’oro va anche a Taranto”. Con queste parole Merez Boussayene ha celebrato il successo dell’edizione 2026 che ha coinvolto circa 3.800 atlete e atleti provenienti da 26 Paesi e impegnati in 33 discipline sportive.
Il vicepresidente del Comitato Internazionale ha espresso più volte il proprio apprezzamento per il lavoro svolto da Massimo Ferrarese, sia come presidente del Comitato Organizzatore sia nel ruolo di commissario di Governo per la realizzazione degli impianti sportivi.
“Questi impianti sportivi continuano ora a servire lo sport e i giovani”, ha dichiarato Boussayene, ringraziando inoltre il Governo, la Regione Puglia e la città di Taranto per il risultato raggiunto attraverso una collaborazione istituzionale che ha consentito di completare il progetto nei tempi previsti.
L’eredità degli impianti per il territorio
Uno degli aspetti maggiormente sottolineati dagli organizzatori riguarda il patrimonio che i Giochi lasciano al territorio. Le strutture realizzate o riqualificate per l’evento rappresentano infatti una risorsa destinata a rimanere a disposizione delle comunità locali, delle associazioni sportive e delle future competizioni internazionali.
Secondo gli organizzatori, l’investimento infrastrutturale costituisce una delle eredità più significative della manifestazione, con ricadute positive sullo sviluppo sportivo e sociale della città.
Filippousis: “Taranto oggi crea il futuro”
Particolarmente significativo l’intervento di Iakovos Filippousis, segretario generale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, che ha spiegato di aver partecipato per la prima volta a una conferenza stampa conclusiva dei Giochi.
Ripercorrendo il primo incontro con Taranto nel 2020, prima della pandemia, Filippousis ha ricordato una città alle prese con importanti sfide legate alla criminalità, ai problemi ambientali, all’inquinamento e alla disoccupazione, sottolineando come allora molti si interrogassero sulla possibilità che i Giochi potessero avere successo.
Secondo il dirigente internazionale, la manifestazione ha avuto un forte impatto sulle aspirazioni delle nuove generazioni e sull’immagine stessa della città.
“Grazie ai Giochi, oggi Taranto è una città diversa, moderna, all’avanguardia e dotata di infrastrutture sportive in grado di ospitare eventi internazionali”, ha affermato.
Sport, turismo e nuova identità per la città
Filippousis ha evidenziato come l’evento abbia contribuito a far conoscere Taranto nel mondo non soltanto per lo sport, ma anche per la sua cultura, il mare, il patrimonio turistico e la sua identità storica.
“La mentalità è cambiata, c’è un nuovo senso di partecipazione e fiducia nel futuro”, ha osservato, sottolineando come i Giochi abbiano rappresentato una vetrina internazionale per l’intero territorio.
Nel suo intervento finale, il segretario generale ha sintetizzato il valore simbolico della manifestazione con una frase destinata a riassumere l’eredità dell’evento: “Nel 2020 Taranto cercava il futuro, nel 2026 Taranto crea il futuro. E questa è la medaglia più grande”.

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