• 2 Settembre 2026 14:54

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Sintomi da stress digitale per quasi 7 italiani su 10

Set 1, 2026

AGI – Quasi sette italiani su 10 (il 68,6%) negli ultimi sei mesi hanno sperimentato almeno qualche volta sintomi di stress o affaticamento legati alle tecnologie professionali – mal di testa, stanchezza oculare, ansia o altri disturbi – e il 33,8% li ha avuti spesso o sempre.

Tra chi usa sempre intensamente il digitale sul lavoro, l’85% ha registrato almeno qualche episodio e il 46,2% una frequenza elevata; fra chi non ne fa un uso intensivo le quote scendono al 34,9% e al 13,4%, “con un nesso che evidenzia una relazione molto forte fra intensità tecnologica, reperibilità e sintomi percepiti”.

È quanto emerge dall’indagine Eurispes su “Tecnologie digitali e salute mentale“. Il digitale è ormai strutturale nel lavoro: il 48,2% svolge un’attività che richiede un uso intensivo di dispositivi e applicazioni, il 28,4% ne ha bisogno in alcune occasioni e soltanto il 23,4% non è esposto in modo rilevante.

La reperibilità fuori orario e l’iperconnessione

La tecnologia estende il lavoro oltre il suo orario formale con il 77,3% del campione che controlla email o messaggi professionali fuori dall’orario almeno qualche volta e il 43,5% lo fa spesso o sempre. Il 75,2% risponde durante il tempo libero, con una frequenza elevata per il 38,5%; il 68,1% risponde anche durante le ferie, il 34,7% di loro lo fa spesso o sempre.

Il 71,1% si è sentito almeno qualche volta obbligato a rispondere immediatamente, con il 38% in modo frequente; il 72,9% ha avuto difficoltà a staccare mentalmente e il 37,6% le sperimenta spesso o sempre.

Le differenze professionali e le cause del sovraccarico

L’esposizione è molto diversa tra le professioni. Il controllo frequente fuori orario raggiunge il 62,1% fra dirigenti e quadri, il 57,2% fra liberi professionisti e il 51,1% fra autonomi; fra gli operai il 57,3% non lo fa mai. La reperibilità in ferie è particolarmente marcata per i liberi professionisti (67,9%, con il 30,4% sempre), seguiti da dirigenti (48,3%) e imprenditori (45,5%). La difficoltà frequente a staccare mentalmente raggiunge il 60,3% fra dirigenti e quadri e il 50% fra liberi professionisti.

Il sovraccarico non dipende soltanto dal tempo, ma anche dalle caratteristiche delle tecnologie digitali: il 37,6% si sente appesantito dal numero di strumenti e piattaforme da usare per lavoro, il 36,7% fatica a seguire aggiornamenti e nuovi software, il 35% ritiene che email, notifiche e chiamate compromettano la concentrazione e il 39,3% si sente mentalmente affaticato dall’uso costante delle tecnologie. Al tempo stesso, il 59,6% ritiene di riuscire a separare tempo lavorativo e personale, mentre il 22,2% considera eccessivo il tempo assorbito dalle videoriunioni.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close