• 1 Settembre 2026 11:17

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F1, mercato piloti 2027: ecco chi ha già firmato e quali sedili restano ancora liberi

Set 1, 2026

Il mercato piloti della F1 per il 2027 sembrava destinato a diventare uno dei più movimentati degli ultimi anni. Il cambio regolamentare, l’arrivo di una nuova generazione di vetture e motori, la presenza di diversi contratti in scadenza e soprattutto l’incertezza attorno ai grandi nomi della griglia lasciavano immaginare un effetto domino. Invece, a pochi giorni dal via del weekend di Monza, è successo quasi il contrario: nel giro di una settimana il mercato si è ristretto e di molto.

Le caselle dello scacchiere hanno cominciato a chiudersi una dopo l’altra. Max Verstappen ha scelto di prolungare con la Red Bull fino alla fine del 2030. Lando Norris ha risposto firmando un nuovo accordo con la McLaren anche lui fino al 2030. La Williams ha confermato Alex Albon per il 2027 e poi blindato anche Carlos Sainz con un nuovo contratto pluriennale. Alpine, infine, ha chiuso la propria coppia confermando Franco Colapinto al fianco di Pierre Gasly anche per il 2027. Cinque mosse, concentrate in pochissimo tempo, che hanno cambiato completamente la geografia del mercato.

Il caso Verstappen

La firma più importante e più attesa degli ultimi giorni è naturalmente quella di Verstappen. Per mesi il 4 volte campione del mondo era stato il nome attorno al quale ruotavano le speculazioni più grandi. Se Max avesse deciso di cambiare squadra, quale effetto avrebbe prodotto sul resto della griglia? Mercedes era stata inevitabilmente accostata all’olandese. Aston Martin, con il nuovo progetto tecnico e il futuro legato alla Honda, rappresentava un’altra suggestione.

La risposta è arrivata con il rinnovo fino al 2030. Verstappen ha tolto dal tavolo il pilota più importante e, probabilmente, il principale innesco del possibile domino. È stata una decisione che è andata oltre la singola trattativa. Quando il pilota più ambito della F1 sceglie di restare dov’è per altri 4 anni, l’intero mercato cambia. Le squadre che eventualmente lo avevano considerato come un obiettivo devono guardare altrove. E i piloti che speravano in una sua partenza per liberare un sedile devono a loro volta ricalcolare il proprio futuro.

Red Bull, però, non ha necessariamente chiuso tutta la propria formazione. Verstappen è il punto fermo assoluto, ma il secondo sedile resta una delle situazioni da seguire in vista del 2027. Qui potrebbero ancora entrare in gioco Isack Hadjar e gli altri piloti dell’universo Red Bull.

Norris, l’altro grande contratto chiuso

Se Verstappen era il grande nome del mercato, Norris rappresentava probabilmente l’alternativa più prestigiosa. Anche lui, però, ha scelto la continuità. Il nuovo accordo con la McLaren fino almeno al 2030 è un messaggio fortissimo. Norris è cresciuto a Woking, ha attraversato gli anni difficili e ha poi consacrato la rinascita della squadra. Ora ha scelto di legare una parte enorme della propria carriera al progetto McLaren. La conseguenza è che anche un altro dei piloti più appetibili della griglia è scomparso dal mercato.

McLaren può così guardare al futuro con una base solidissima. Norris è blindato a lungo termine, mentre Oscar Piastri è a sua volta legato alla squadra da un accordo pluriennale. La coppia papaya rappresenta una delle certezze più importanti della F1 del prossimo ciclo. La conferma che mentre alla vigilia del 2027 ci si aspettava una corsa ai grandi nomi, le squadre stanno scegliendo la stabilità.

Williams, doppia conferma

La stessa strada è stata scelta dalla Williams. In pochi giorni il team di Grove ha definito il futuro dei propri due piloti. Alex Albon è stato confermato per il 2027, mentre Carlos Sainz ha poi firmato un nuovo accordo pluriennale. Il messaggio è chiaro: nessuna rivoluzione, almeno per quanto riguarda la formazione.

La scelta della continuità è particolarmente interessante perché Williams è uno dei progetti che guarda con grande attenzione al cambio regolamentare. Il 2027 rappresenterà il secondo anno del nuovo ciclo tecnico e avere due piloti esperti, già inseriti nella struttura e capaci di lavorare insieme sullo sviluppo, può rappresentare un vantaggio.

Albon e Sainz, soprattutto, erano due nomi che potevano teoricamente entrare in numerosi ragionamenti di mercato. La loro conferma elimina altre due pedine importanti dalla scacchiera.

Alpine blinda Colapinto

L’ultima mossa è arrivata da Alpine, che ha confermato Colapinto anche per il 2027. L’argentino resterà dunque al fianco di Pierre Gasly, già legato al team da un contratto che garantisce continuità almeno fino alla fine del 2028. Anche in questo caso il mercato perde un sedile.

Colapinto rappresentava una delle situazioni più interessanti della griglia. Il suo percorso in F1 è stato rapido e movimentato, ma Alpine ha deciso di puntare sulla continuità. Una scelta che permette alla squadra di concentrarsi sul progetto tecnico senza dover affrontare, alla vigilia di una fase cruciale, un’altra rivoluzione nella formazione. Con Gasly e Colapinto confermati, il team francese può considerare definita la propria coppia per il 2027.

Chi è già sistemato

La fotografia della griglia comincia dunque a essere sorprendentemente chiara. In McLaren Norris è blindato fino almeno al 2030, con Piastri già legato al team da un accordo pluriennale. Verstappen sarà il punto di riferimento Red Bull fino al 2030. Williams ha confermato Albon e Sainz. Alpine ha scelto Gasly e Colapinto.

Anche Ferrari parte da una base molto stabile. Leclerc ha un contratto pluriennale che lo lega alla Scuderia oltre il 2028, mentre Hamilton è sotto contratto con un accordo pluriennale compreso il 2027, anche se la durata precisa e le eventuali opzioni restano uno degli elementi meno trasparenti del mercato.

Cadillac, alla sua prima fase di costruzione del progetto, ha invece puntato su Valtteri Bottas e Sergio Perez con accordi pluriennali. Insomma, il numero dei sedili potenzialmente disponibili nel 2027 si sta riducendo molto più rapidamente del previsto.

Mercedes e il caso Antonelli

Per l’Italia, naturalmente, uno dei dossier più importanti resta quello Mercedes. George Russell e Kimi Antonelli rappresentano una coppia centrale nella nuova F1, ma la situazione contrattuale richiede prudenza. Il quadro pubblico dei contratti non sempre racconta tutti i dettagli degli accordi pluriennali e delle eventuali opzioni. Russell ha più volte lasciato intendere di vedere il proprio futuro ancora in Mercedes, mentre Antonelli è uno dei piloti sui quali il team costruisce una parte importante del proprio progetto.

La sensazione è quella di una situazione molto più stabile di quanto possa far pensare una semplice data di scadenza indicata nelle tabelle del mercato. Ma, fino a una comunicazione definitiva sul 2027, Mercedes resta una delle squadre da monitorare. Per Antonelli la questione ha un peso particolare, il giovane italiano è ormai uno dei volti centrali della nuova generazione e la sua permanenza in un progetto competitivo rappresenta uno dei temi chiave del futuro.

Alonso, il grande rebus

Se Verstappen e Norris hanno chiuso le principali porte del mercato, il grande punto interrogativo rimane Fernando Alonso. Il suo futuro in Aston Martin oltre il 2026 non è ancora stato definito pubblicamente in modo definitivo. E la domanda, nel suo caso, è doppia: non soltanto dove correrà, ma se continuerà a correre in F1.

Alonso resta uno dei piloti più competitivi e più ambiti per esperienza e capacità di sviluppo. Ma il 2027 potrebbe rappresentare un momento decisivo della sua carriera. Aston Martin sta costruendo un progetto ambizioso, destinato a entrare nel nuovo ciclo tecnico con grandi aspettative anche me WEC. Se Alonso decidesse di continuare, la soluzione più naturale sarebbe quella di proseguire con il team di Silverstone. Se invece dovesse scegliere un’altra strada, allora si aprirebbe uno dei pochi sedili davvero interessanti rimasti sul mercato. Più si chiudono le altre porte, più ogni singola decisione ancora aperta acquista valore.

Pochi sedili, tanti candidati

Il mercato 2027, insomma, rischia di non essere più una grande rivoluzione ma una partita per pochi posti. Il secondo sedile Red Bull, le situazioni ancora da definire in Aston Martin, alcuni dossier di Haas, Audi e Racing Bulls e il quadro Mercedes rappresentano i principali punti di attenzione. Proprio la scarsità dei posti disponibili potrebbe rendere il mercato ancora più interessante. Perché se i grandi nomi hanno scelto di restare dove sono, saranno soprattutto i piloti emergenti e quelli in cerca del salto di qualità a contendersi le poche occasioni rimaste.

La F1 del 2027 è ancora lontana, ma la griglia ha già cominciato a prendere forma. La sorpresa è che, dopo mesi di attesa per il grande domino, il mercato potrebbe essere stato deciso soprattutto dalla voglia di non muoversi. Verstappen resta alla Red Bull. Norris resta alla McLaren. Mosse decisive in pochi giorni, un messaggio molto chiaro: il futuro è già cominciato e i sedili liberi, improvvisamente, sono diventati merce rara.

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