• 28 Agosto 2026 23:28

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Gomma bucata in Autostrada: i consigli degli esperti per non correre rischi

Ago 28, 2026

Stai viaggiando in autostrada quando all’improvviso senti l’auto perdere stabilità: il volante inizia a irrigidirsi e l’auto inizia a tirare da una parte. Tutti gli indizi ti portano a credere di avere una gomma bucata e, in preda al panico, inchiodi, ma così rischi di peggiorare la situazione.

Anche se sembra la soluzione più logica, fermarsi di colpo a 130 km/h non può portare a nulla di buono. In casi del genere il volante va tenuto ben saldo tra le mani, senza sterzare di colpo: una regola che un guidatore esperto dovrebbe conoscere insieme ad altre buone strategie che andremo ora a vedere.

Come rallentare con una gomma forata

Superato l’impulso di inchiodare, evita di fare braccio di ferro con il volante. Conserva la traiettoria, mentre alzi poco alla volta il piede dall’acceleratore, favorito almeno in questo dallo pneumatico sgonfio, perché oppone maggiore resistenza al rotolamento. Lascia quindi scendere la velocità e ricorri al freno soltanto in un secondo momento, quando potrai usarlo con delicatezza.

Se hai una foratura all’anteriore te ne accorgi soprattutto dal volante, che prova a trascinare la vettura verso il lato interessato. Dietro, invece, suona tutta un’altra musica, in quanto a perdere compostezza è il retrotreno e il veicolo può diventare più difficile da tenere in linea. Non ostinarti a rimetterlo in riga: ormai lo pneumatico ha smesso di collaborare con gli altri tre.

Ormai hai ridotto l’andatura e inizi a guardarti intorno, alla ricerca di un posto dove fermarti. Vedi una piazzola? Raggiungila evitando però di trascinare troppo a lungo la gomma sul cerchio, altrimenti accosta il più possibile a destra nella corsia d’emergenza e aziona le quattro frecce. Hai poco da sorridere se l’auto è bloccata in mezzo alla carreggiata: chiama subito il 112 e comunica la posizione con la maggiore precisione possibile.

Cosa fare dopo essersi fermati

Una volta fermo, non spalancare subito la portiera: indossa il giubbotto catarifrangente e controlla negli specchietti prima di uscire, possibilmente dal lato opposto al traffico. Lo stesso vale per gli altri occupanti, chiamati a raggiungere una posizione protetta dietro il guardrail anziché aspettare accanto all’auto.

A quel punto potresti sentirti pronto a cambiare la ruota e ripartire, ma valuta bene dove ti trovi: lavorare con automobili e camion lanciati a pochi metri non rappresenta una prova di coraggio. Se lo spazio scarseggia, lascia perdere il cric, chiama il soccorso stradale e aspetta al riparo.

Nemmeno proseguire con la gomma a terra costituisce una grande idea. Rischi di distruggere uno pneumatico ancora riparabile, deformare il cerchio e coinvolgere altri componenti. I modelli run-flat concedono qualche chilometro in più, ma soltanto entro la velocità e la distanza indicate dal produttore.

Un controllo prima della partenza può risparmiarti parte del problema. Verifica la pressione e guarda in quali condizioni si trovano battistrada e fianchi, soprattutto se devi affrontare un viaggio lungo con l’auto carica. Dai un’occhiata pure alla scadenza del kit sigillante e alla posizione del giubbotto: scoprirli inutilizzabili o sepolti sotto le valigie in corsia d’emergenza sarebbe una beffa difficile da digerire.

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