• 28 Agosto 2026 10:46

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Gli scarafaggi cyborg per salvare vite sotto le macerie

Ago 28, 2026

AGI – Una squadra di scarafaggi potrebbe un giorno aiutare le squadre di soccorso a raggiungere persone intrappolate sotto le macerie e persino a somministrare farmaci salvavita. È il progetto sviluppato da ricercatori della University of Queensland e della University of New South Wales, che hanno creato scarafaggi cyborg “paramedici”, ribattezzati “paraborgs”, equipaggiati con telecamere e piccoli dispositivi per le iniezioni. La storia è raccontata da Reuters.

L’obiettivo è utilizzare gli insetti in scenari come terremoti, crolli di edifici o altri disastri, dove gli spazi stretti e pieni di detriti possono rendere difficile o impossibile l’accesso immediato dei soccorritori. “Molte persone potrebbero non gradire la vista di uno scarafaggio gigante che corre verso di loro, ma se sei intrappolato tra le macerie o in una grotta e hai bisogno di aiuto, potrebbe davvero fare la differenza tra la vita e la morte”, ha spiegato a Reuters Hai Nhan Le, dottorando e coautore dello studio pubblicato sulla rivista Advanced Science.

If you’re trapped under rubble and a giant cockroach starts crawling toward you, that might actually be good news.

Researchers in Australia have turned giant burrowing cockroaches into tiny remote-controlled paramedics.

The insects wear removable electronic backpacks and can be… pic.twitter.com/QwdmMZOVMX

— Servo Reality (@ServoReality) August 28, 2026

Scarafaggi lunghi fino a 8,5 centimetri

Per gli esperimenti sono stati utilizzati scarafaggi giganti scavatori del North Queensland, considerati la specie di scarafaggio più pesante al mondo e capaci di raggiungere una lunghezza di 8,5 centimetri. I ricercatori hanno applicato sul dorso degli insetti piccoli “zaini” contenenti telecamere e cilindri collegati a siringhe. Il progetto va oltre precedenti esperimenti con insetti cyborg, che si erano concentrati soprattutto sulla ricerca e localizzazione delle vittime: in questo caso l’obiettivo è anche fornire una prima assistenza medica. Secondo i ricercatori, gli scarafaggi reali sono stati scelti perché i robot tradizionali difficilmente riescono a eguagliarne agilità, resistenza e bassissimo consumo energetico.

Come vengono guidati a distanza

Il sistema utilizza elettrodi impiantati che permettono agli operatori di stimolare il sistema nervoso degli insetti e indirizzarne i movimenti. “Iniziamo anestetizzando l’insetto e immobilizzandolo, in modo da assicurarci che non senta nulla durante il processo di impianto”, ha spiegato a Reuters Thang Vo-Doan, ingegnere di biorobotica e coautore dello studio. “Una volta impiantato un elettrodo nell’insetto, possiamo applicare un piccolo segnale elettrico per attivare o stimolare il sistema nervoso, in modo che possa rispondere ai nostri comandi”, ha aggiunto.

Durante i test, un primo scarafaggio con funzione di “osservatore” e dotato di telecamera veniva utilizzato per individuare il bersaglio. Un secondo insetto trasportava invece il farmaco, che poteva essere somministrato a distanza dagli operatori. Nei test di laboratorio, gli insetti hanno raggiunto i punti prestabiliti nel 100% dei casi. Il tasso complessivo di successo nella somministrazione dei farmaci è stato del 72% e saliva fino al 95% quando l’iniezione veniva effettuata a meno di 15 centimetri dal bersaglio.

Per ora solo test in laboratorio

Gli esperimenti sono stati condotti in condizioni controllate utilizzando bersagli in silicone e pelle di maiale. I ricercatori sottolineano quindi che saranno necessari ulteriori test prima di poter utilizzare il sistema in operazioni reali. Tra le difficoltà ancora da affrontare figurano terreni complessi, perdita del segnale all’interno di edifici crollati e sicurezza delle iniezioni. Reuters riferisce inoltre che non esistono ancora linee guida etiche standardizzate per la ricerca sugli insetti. Durante gli esperimenti gli scarafaggi sono stati mantenuti in un ambiente considerato adeguato e alimentati con foglie secche di eucalipto e mele.

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