• 24 Agosto 2026 13:11

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Codice della Strada, arrivano le multe anche per i pedoni distratti

Ago 24, 2026

C’è una nuova frontiera della sicurezza stradale che potrebbe presto finire sotto la lente del legislatore: quella dei pedoni distratti dallo smartphone. Nella bozza del nuovo Codice della Strada, attualmente in fase di consultazione, compaiono infatti alcune disposizioni destinate a far discutere perché, per la prima volta, non si limitano a richiamare le responsabilità degli automobilisti ma introducono obblighi e possibili sanzioni anche per chi si muove a piedi.

L’idea di fondo è semplice: sulle strade non esistono utenti “immuni” dalle regole. Se negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto su velocità, alcol, droghe e utilizzo del telefono alla guida, ora il focus si sposta anche sui comportamenti dei pedoni che possono generare situazioni di pericolo.

Smartphone vietato durante l’attraversamento

La misura che sta attirando più attenzione riguarda l’uso dello smartphone. Secondo il testo base, sarebbe vietato utilizzare telefoni cellulari e dispositivi elettronici mentre si attraversa la carreggiata o si cammina sulla strada in assenza di marciapiedi.

La norma nasce dall’osservazione di una scena ormai quotidiana: persone che attraversano senza alzare lo sguardo dallo schermo, spesso isolate dal contesto circostante. In questi casi la bozza prevede una sanzione da 75 euro.

Il divieto non riguarderebbe invece chi utilizza il telefono sul marciapiede. Sarebbe inoltre consentito parlare al cellulare tramite vivavoce o auricolari, purché il volume non comprometta la capacità di percepire i rumori provenienti dall’ambiente circostante.

Prima di attraversare bisognerà fermarsi

Tra le novità più significative c’è anche l’introduzione di un principio di prudenza rafforzata per i pedoni. La bozza prevede infatti che, prima di impegnare l’attraversamento, sia necessario verificare che il conducente del veicolo in arrivo abbia effettivamente notato la presenza del pedone e sia intenzionato a fermarsi per concedere la precedenza.

In altre parole, non basterà più affidarsi automaticamente al diritto di precedenza. Il pedone dovrà dimostrare una condotta attenta e collaborativa, evitando di lanciarsi sulle strisce con la convinzione che l’automobilista sia sempre e comunque obbligato a fermarsi. Anche in questo caso, la violazione delle regole potrebbe comportare una multa da 75 euro.

Vietati movimenti improvvisi e comportamenti imprevedibili

La riforma punta inoltre a contrastare quei comportamenti che rendono difficile per gli automobilisti prevedere le intenzioni di chi si trova a piedi.

Durante l’attraversamento sarebbero quindi vietati cambi di direzione repentini, arresti improvvisi o movimenti giudicati imprevedibili, salvo situazioni di emergenza o pericolo. L’obiettivo è ridurre quei casi in cui il conducente si trova senza il tempo materiale per reagire, con conseguenze che possono trasformarsi rapidamente in incidenti gravi.

Quando la colpa non è dell’automobilista

Le nuove disposizioni si inseriscono in un orientamento già consolidato della giurisprudenza italiana. Da tempo la Corte di Cassazione riconosce che la responsabilità dell’automobilista può essere esclusa quando il comportamento del pedone risulta anomalo, imprevedibile o impossibile da anticipare.

La bozza del Nuovo Codice della Strada sembra dunque andare nella stessa direzione: rafforzare il concetto secondo cui la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa tra tutti gli utenti della strada. Va comunque ricordato un aspetto fondamentale. Le norme non sono ancora operative: il testo è attualmente una bozza e dovrà essere esaminato dalle associazioni di settore entro il 13 settembre.

Successivamente il Ministero dei Trasporti elaborerà la versione definitiva, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione entro il 14 ottobre 2026. Se le disposizioni dovessero essere confermate, guardare lo smartphone mentre si attraversa non sarebbe più soltanto una cattiva abitudine. Potrebbe diventare un comportamento sanzionabile a tutti gli effetti.

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