• 12 Agosto 2026 7:06

Corriere NET

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Cercasi stanza disperatamente, dopo anni di rincari i prezzi delle singole scendono del 6,2%

Ago 12, 2026

AGI – Cercare una stanza singola in Italia continua a essere un’impresa titanica, ma con una piccola (e inaspettata) svolta nel copione.

Nelle piazze storicamente più proibitive, infatti, i prezzi iniziano finalmente a tirare il fiato. 

La buona notizia per i fuorisede

Rispetto a dodici mesi fa, persino a Milano e Bologna si registrano i primi cali. Su scala nazionale i costi medi mensili scendono del 6,2%, un ridimensionamento guidato soprattutto da una frenata della domanda: i contatti medi per annuncio calano del 19,8% e gli aspiranti coinquilini complessivi arretrano di quasi il 22%. A scattare la fotografia di questa mappa del fuorisede è l’ultimo report di Immobiliare.it Insights.

Milano mantiene salda la corona della città più cara d’Italia: per una singola servono mediamente 704 euro al mese, anche se l’asticella è scesa di quasi il 4% in un anno.  La curiosità? Mentre l’interesse per i singoli annunci cresce leggermente (+1,5%), i contatti totali calano di oltre il 14%.

Tutt’altra musica a Roma, dove il carovita non perdona: con un +7% su base annua, per un buco di stanza servono in media 615 euro (terzo gradino del podio dietro a Milano e ai 627 euro di Firenze). Un prezzo decisamente non per tutte le tasche,che ha letteralmente messo in fuga gli utenti, facendone crollare i contatti di oltre il 30%.

Milano e Roma: caccia alla zona più conveniente

Se si guarda ai quartieri, la sfida al portafogli rimane complessa. A Milano il Centro si conferma l’area più costosa con 823 euro al mese, seguito a ruota da Porta Romana-Cadore-Montenero (812 euro) e Garibaldi-Moscova-Porta Nuova (807 euro).  La “terra promessa” del risparmio all’ombra del Duomo è Ponte Lambro-Santa Giulia, che si accontenta di 571 euro.

A Roma il Centro Storico non è da meno e sfiora i 733 euro (+9,1%), affiancato dai Parioli (730 euro) e dall’area Corso Francia-Ponte Milvio, esplosa con un incredibile +31,4% a quota 724 euro. Chi cerca un’oasi felice deve spingersi fino a Casal Lumbroso-Massimina-Ponte Galeria (447 euro).

Città universitaria che vai, prezzo che trovi

Ma la vera sorpresa della stagione arriva dalla provincia e dalle città medie, dove i canoni hanno deciso di correre parecchio.

Il record di velocità va a Pescara (+28,6%, a 388 euro), ma volano a due cifre anche Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%), Bari (+12,2%), Pisa (+10,7%) e Pavia (+10,2%). Un capitolo a parte lo merita Genova: un vero e proprio cantiere in fermento dove salgono contemporaneamente i prezzi (408 euro, +11,9%), le stanze disponibili (+44,5%) e persino i contatti (+10,4%). 

E nel resto d’Italia che succede? Bologna “scivola” al quarto posto con un calo del 7,5% (585 euro), superata sul tempo dall’esplosione di Bergamo, che guadagna sei posizioni e sale al quinto posto con 504 euro (+8,3%). Padova scende appena sotto la soglia psicologica dei 500 euro (494,5 euro), seguita da Torino (479 euro), Brescia (478 euro), Verona (473 euro) e Venezia (456 euro). Clamoroso invece il crollo di Trento, che perde quota e precipita dal quinto al dodicesimo posto grazie a un calo da capogiro del 18,3% (444 euro). Le più generose col portafoglio? Sempre le stesse: Foggia (259 euro), Catanzaro (251 euro) e l’imbattibile Chieti (240 euro).

La luce in fondo al tunnel?

Se è vero che su scala nazionale le stanze sul mercato sono diminuite del 15%, in alcune città c’è stata una vera e propria pioggia di annunci. Venezia registra un’offerta da record con un +115,4%, seguita a ruota da Firenze (+95,2%) e Ferrara (+72,7%). 

Certo, non bisogna illudersi. Avere più scelta non fa miracoli sul prezzo, ma almeno evita di doversi contendere l’ultimo divano letto a colpi di click.

 

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