• 6 Agosto 2026 15:32

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Il monopattino elettrico è più rischioso di moto e bici

Ago 6, 2026

AGI – Le persone che guidano un monopattino elettrico in Inghilterra e Galles affrontano rischi di traumi cranici e lesioni interne nettamente superiori rispetto a chi usa la moto o la bicicletta. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, condotto dagli scienziati del Chelsea and Westminster Hospital. Il team, guidato da David Bodansky, ha considerato i dati di 15.247 pazienti con traumi moderati-gravi registrati dal National Major Trauma Registry tra il 2020 e il 2022 in 18 città.

Gli adulti in monopattino corrono un rischio maggiore di trauma cranico 

Tra i casi analizzati, figuravano 580 utilizzatori di monopattini, 7.027 motociclisti e 7.640 ciclisti. Allo stesso tempo, i ricercatori hanno utilizzato 23.193 segnalazioni di incidenti e impatti per comprendere le differenze di genere e le dinamiche di caduta, spesso caratterizzate dal ribaltamento oltre il manubrio. I risultati hanno evidenziato che gli adulti in monopattino correvano un rischio di trauma cranico 3,5 volte superiore rispetto ai motociclisti e 1,7 volte più elevato rispetto ai ciclisti.

L’uso del casco non arriva al 6%

L’uso del casco tra i conducenti di monopattino non supera il 5,9% e le donne sono correlate a una probabilità doppia rispetto alle controparti maschili di subire lesioni gravi. Tale dinamica, osservano gli studiosi, potrebbe essere legata sia a fattori di guida sia a un design del mezzo tarato sulle proporzioni maschili. Il lavoro, commentano i ricercatori, evidenzia la necessità di riforme adeguate a migliorare la sicurezza stradale di questo mezzo di trasporto. In particolare, gli scienziati raccomandano di aumentare la sicurezza dei monopattini elettrici attraverso misure che includano l’introduzione del casco obbligatorio per legge, limiti di velocità più severi e miglioramenti nel design dei veicoli, come manopole deformabili e sistemi frenanti potenziati.

Nei prossimi approfondimenti, concludono gli autori, sarà importante valutare l’impatto reale delle modifiche al design dei mezzi e per definire meglio come le infrastrutture cittadine e i comportamenti di guida possano integrarsi per garantire una mobilità urbana più sicura,

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