Alla SkyNomad N90 Xiaomi ha chiesto di fare pure da camera da letto. Nella Camping Edition il tetto si solleva e offre un posto dove dormire, dopo un viaggio che, almeno sulla carta, può durare 1.705 km. A darle manforte, la N70 fa a meno della terza fila e ferma la carrozzeria poco sotto i cinque metri: in attesa di eventuali aggiornamenti per l’Europa, la nuova famiglia di SUV ad autonomia estesa è pronta a essere servita sul mercato cinese.
Fra le due, la N90 si prende la parte più scenografica del progetto: una volta giunti a destinazione, le poltrone anteriori possono girarsi di 180 gradi e guardare la seconda fila. Il bracciolo centrale scorre sulle guide e diventa un tavolo davanti agli occupanti anteriori, che con il parabrezza ormai alle spalle possono parlare faccia a faccia con i passeggeri della seconda fila.
N90, dal prezzo cinese all’incognita Europa
Il nome cambia e il marchio resta Xiaomi, visto che SkyNomad affiancherà SU7 e YU7 all’interno della stessa gamma. Le prime due automobili della Casa cinese avevano messo la guida al centro del piano, N70 e N90 spostano invece l’attenzione su famiglie e tempo trascorso a bordo, sia in caso di viaggio verso qualche meta lontana sia in uno scenario di vita comune.
Dai primi schizzi ai due SUV pronti alla produzione sono trascorsi tre anni e mezzo, un lavoro cominciato nei primi mesi del 2023 insieme allo sviluppo della piattaforma Kunlun, riservata ad automobili imponenti, con sedili liberi di muoversi su guide molto lunghe, e da qui proviene il pavimento piatto nonché tutte le trasformazioni mostrate durante la presentazione.
La N90 Max in Cina chiede 299.900 yuan, circa 38.000 euro al cambio, e i primi clienti riceveranno la vettura da settembre. Alla N70 manca ancora un prezzo e Xiaomi deve spiegare quali intenzioni abbia in serbo per i due SUV fuori dal mercato nazionale. Il costruttore ha cerchiato il 2027 sul calendario europeo, lasciando vuota la casella dedicata ai modelli. In vista di un loro eventuale sbarco nei nostri confini, N70 e N90 dovrebbero superare le omologazioni e fare i conti con i dazi, destinati a cambiare inevitabilmente il prezzo. La Cina avrà l’esclusiva iniziale, poi toccherà alla Casa decidere se inserire le ultime arrivate nel programma europeo e al momento ogni scenario rimane aperto.
Le SkyNomad viste da vicino
Dal muso alla coda la N90 misura 5,285 metri, allarga le fiancate fino a 1,998 e arriva a 1,825 metri in altezza: i 3,08 metri compresi fra gli assi lasciano spazio a cinque o sette posti e sulla bilancia compaiono 2.800 kg a vuoto, prima che a 190 km/h il limitatore metta fine alla corsa. Il ruolo della più piccola spetta alla N70, si fa per dire, perché la carrozzeria misura 4,96 metri, il passo arriva a 2,95 e la larghezza sfiora ancora i due, un ambiente talmente generoso da poter accogliere a bordo ben cinque persone. Il peso oscilla fra 2.453 e 2.610 kg secondo la versione.
Alle ruote arriva soltanto la spinta dei motori elettrici – al quattro cilindri turbo benzina 1.5 da 152 CV spetta produrre corrente all’occorrenza – e proprio questa separazione distingue le SkyNomad dai plug-in nei quali il termico partecipa direttamente alla trazione. La N90 Max affida la batteria NMC da 76 kWh a CALB e la trazione a due motori, da 210 kW dietro e 100 davanti, la cui potenza complessiva raggiunge 416 CV, e a carica esaurita Xiaomi dichiara un consumo di 6,26 litri ogni 100 chilometri. Dei 1.705 km promessi, la batteria ne copre 505 secondo il ciclo cinese CLTC oppure circa 363 nel WLTC dei documenti di omologazione e al serbatoio da 60 litri spetta colmare la distanza rimanente.
Sulla N70 di accesso lavora un solo motore posteriore da 210 kW, equivalenti a 282 CV, e Sunwoda firma la batteria LFP da 52 kWh, sufficiente a coprire circa 270 km nel ciclo WLTC prima di lasciare al generatore a benzina il compito di allungare il viaggio. Il motore anteriore riappare sulla N70 Max, che porta la potenza a 416 CV e la trazione sulle quattro ruote, e CALB firma la batteria NMC da 76 kWh, accreditata di 370-380 km nel ciclo WLTC secondo la configurazione.
Una camera da letto sulla N90
Per quanto riguarda la N90, il posto migliore potrebbe trovarsi in seconda fila, dove il sedile allunga il poggiagambe e assume la posizione “zero gravity”. Già che c’erano, i progettisti hanno aggiunto uno schermo in discesa dal soffitto, un frigorifero nel mobile centrale e gli altoparlanti montati in alto.
A tetto chiuso la Camping Edition sembra la copia carta carbone della N90. Fuori dalla strada pubblica, il conducente può, tuttavia, alzare finalmente il tetto e ricavare il posto letto, quindi agganciare la tenda alla fiancata e recuperare – et voilà – tavolo e proiettore dai vani. Tutto questo costa quaranta chili: la bilancia arriva a 2.840 kg.
SkyNomad cambia il volto di Xiaomi
Parcheggiata accanto a una SU7, non pare vero che dietro la N90 ci sia la stessa azienda. Se da un lato, infatti, la berlina abbassa il muso e cerca l’aria, dall’altro il SUV alza pareti quasi verticali, in modo da stare belli comodi a bordo. Le maniglie affiorano soltanto in parte dalle portiere, il LiDAR trova posto sopra il parabrezza e presta gli occhi agli aiuti alla guida. Sulla N70 torna lo stesso disegno, ristretto di appena qualche centimetro.
Onde evitare di incorrere in brutte sorprese, prima dei clienti sulle SkyNomad sono saliti i collaudatori. Al volante di 566 prototipi hanno macinato la bellezza di 4,28 milioni di chilometri in 626 giorni, passando due volte dall’inverno all’estate. Tra tetto sollevabile, poltrone girevoli e quasi tre tonnellate da portarsi dietro, le parti da mettere sotto esame non mancavano.
Tra le fila di Xiaomi si pensa in grande: nel primo semestre del 2026 la divisione automobilistica ha piazzato 185.055 vetture e la Casa mira a tagliare il traguardo delle 550.000 unità entro le fine dell’anno. La quota dipende anche dalle vendite maturate da N70 e N90 e, in Cina, vuol dire provare a soffiare clienti a Li Auto e Aito, due marchi cresciuti proprio grazie ai SUV elettrici con generatore a benzina, senz’altro poco disposte a stenderle il tappeto rosso nella scalata alle prime posizioni delle classifiche commerciali.