• 3 Agosto 2026 12:05

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Tesla Supercharger, aprire una stazione di ricarica in autonomia è possibile: quanto costa

Ago 3, 2026

Il business della ricarica elettrica non è più riservato ai grandi operatori del settore energetico. Tesla ha aperto la porta anche alle aziende private attraverso il programma Supercharger for Business: hotel, centri commerciali, parcheggi a pagamento, ristoranti con parcheggio possono adesso acquistare e gestire in prima persona una stazione Supercharger V4, mantenendone la proprietà e decidendo autonomamente quanto far pagare la ricarica agli utenti.

Programma Supercharger for Business

L’azienda acquista l’infrastruttura, la installa sul proprio terreno e ne diventa proprietaria a tutti gli effetti. Le colonnine sono i Tesla Supercharger V4, compatibili con il connettore CCS2, lo standard adottato dalla quasi totalità delle auto elettriche vendute oggi in Europa, il che significa che non sarà solo chi guida una Tesla a poter usufruire della ricarica. Qualsiasi auto elettrica con connettore compatibile può ricaricare sulla stazione, allargando considerevolmente la base di potenziali clienti.

Tesla, dal canto suo, fornisce il software di gestione, il monitoraggio remoto, la manutenzione preventiva e l’assistenza tecnica. L’azienda proprietaria si occupa invece della gestione ordinaria del sito e mantiene piena libertà sul prezzo da applicare per la ricarica. La potenza massima teorica delle colonnine V4 arriva fino a 500 kW, anche se quella effettivamente erogata dipende dalle caratteristiche del veicolo collegato.

150.000 euro di investimento

L’investimento iniziale sembrerebbe partire da circa 150.000 euro per una configurazione minima composta da quattro punti di ricarica, equivalente a circa 37.500 euro per colonnina. Si tratta però di dati non ufficiali, riportati dal portale francese Automobile Propre e non ancora confermati ufficialmente da Tesla. L’investimento complessivo dipende in modo significativo dalle caratteristiche specifiche del sito e Tesla richiede l’indirizzo dell’installazione prima di formulare un preventivo definitivo.

Insieme all’investimento iniziale, il programma prevede una commissione sull’energia distribuita pari a 0,087 euro per kWh, IVA esclusa. Facendo un calcolo concreto: una stazione che eroga 100.000 kWh all’anno dovrà corrispondere a Tesla circa 8.700 euro l’anno sempre che i volumi di ricarica restino costanti. Una variabile tutt’altro che scontata, specialmente nei primi anni di attività.

Il vantaggio dell’ecosistema Tesla

L’aspetto che potrebbe fare davvero la differenza rispetto a una stazione di ricarica indipendente è l’integrazione nella rete ufficiale dei Supercharger. Le stazioni acquistate tramite il programma for Business entrano automaticamente sia nell’app Tesla sia nel sistema di navigazione delle vetture del marchio, con aggiornamenti in tempo reale sulla disponibilità delle colonnine e sulla potenza di ricarica. Chi usa Tesla come navigatore viene indirizzato verso queste stazioni esattamente come farebbe verso qualsiasi altro Supercharger della rete proprietaria.

Questa visibilità è un vantaggio competitivo concreto. Una stazione indipendente deve farsi trovare su app di terze parti e aggregatori, con una visibilità che dipende dalle scelte di ciascun operatore. Una stazione integrata nell’ecosistema Tesla è già dentro il percorso di ricerca dell’automobilista prima ancora che lui sappia di cercarla.

Naturalmente la visibilità non è un sinonimo di redditività. Il successo dell’investimento dipenderà dalla posizione geografica dell’impianto, dal traffico veicolare nella zona, dalla domanda locale di ricarica rapida e dalla capacità dell’azienda proprietaria di valorizzare la presenza della stazione come elemento di attrazione. Un hotel in una località turistica molto frequentata è una posizione ideale. Un parcheggio poco frequentato in una zona a bassa densità di auto elettriche è tutt’altro scenario.

Per chi ha il sito giusto e vuole offrire un servizio che va oltre il semplice parcheggio, il programma Supercharger for Business mette sul tavolo qualcosa da poter valutare.

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