Durante una tournée in Spagna, vedendolo arrivare su una Land Rover, qualcuno si domandò se Al Bano Carrisi fosse un artista oppure un contadino. La risposta, in fondo, era entrambe le cose. Nei fuoristrada britannici il cantante pugliese ha sempre trovato i mezzi adatti ad affrontare trasferte di ogni tipo, verso i palchi internazionali o la terra di Cellino San Marco. In particolare, un modello conquistò i suoi favori: una Range Rover 2.5 TD acquistata nel 1993, guidata per oltre 214.000 km e poi recuperata dopo quindici anni di abbandono.
La metamorfosi di un mezzo speciale
Verniciata nella tinta Ardennes Green, la vettura diede prova di una resistenza rara. Al Bano ne apprezzava l’eleganza e la sensazione di forza tipica delle vecchie Range Rover. Non c’era giorno in cui non la usasse nei lunghi spostamenti attraverso l’Italia. Con il mezzo poteva partire alla volta di spiagge isolate e muoversi sulle dune di sabbia: uno strumento di evasione nel suo significato più autentico.
Dopo la separazione da Romina Power, avvenuta nel 1999, la Range Rover venne intestata alla cantante statunitense. Poco tempo dopo smise però di circolare e rimase per almeno quindici anni sotto una tettoia nella tenuta di Cellino San Marco. L’esposizione al sole e alle intemperie deteriorò in maniera significativa tanto la carrozzeria quanto l’abitacolo, senza poi contare i danni provocati da ruggine e usura alle parti meccaniche.
A convincere Al Bano a recuperarla fu l’amico Dimitri Kozlov, che notò il veicolo durante una visita nella tenuta insieme ad Andrea Alfano, titolare della Ramingo 4×4. Ottenuto il consenso di Romina, il cantante affidò la Range Rover all’officina varesina. Per lui lasciarla andare definitivamente significava cancellare un pezzo della propria storia, prospettiva ben più amara del costo e della fatica necessari a restaurarla.
Limitarsi a una sistemata superficiale non sarebbe bastato. I tecnici smontarono la Range Rover quasi del tutto, perché il tempo aveva lasciato segni pesanti soprattutto sul pianale e sui sottoporta. Le parti corrose furono ricostruite, le portiere riparate e la carrozzeria riverniciata nella tinta originale. Un trattamento proseguito pure all’interno, dove sedili, imbottiture e pelle vennero rifatti, mentre il cielo e gli inserti in legno furono recuperati. Il cruscotto, ormai rovinato dal sole, fu sostituito.
L’intervento interessò anche motore, turbina, sospensioni, ponti e impianto ABS. Furono montati nuovi fari, guarnizioni, pneumatici nella misura originale e ammortizzatori Pro Comp, dopodiché, una volta terminati i lavori, la Range Rover venne riportata personalmente a Cellino San Marco. Al Bano la definì una vecchia amica sottoposta a un lifting riuscito e decise di conservarla nella tenuta, riservandosi il diritto di guidarla.
Storie al bivio di sera: viaggio nel passato
Comprata a Milano, lasciata per anni nella tenuta di Cellino San Marco e infine restaurata dopo averne parlato con Romina, la Range Rover attraversa diversi capitoli della vita di Al Bano. Non stupisce quindi che il cantante torni a raccontare il proprio passato a Storie al bivio di sera, in onda martedì 30 giugno alle 21.20 su Rai 2.
Ospite di Monica Setta, Al Bano si esibirà nel corso della puntata e ripercorrerà alcuni momenti della sua carriera e della sua vita privata. Tra gli argomenti annunciati ci sono il rapporto con Romina Power e quello con Loredana Lecciso, due presenze centrali in una storia personale che il cantante ha raccontato molte volte, ma sulla quale continua ancora oggi a tornare.