Da un normale controllo a una stangata da 7.500 euro il passo è stato breve. Un diciottenne di Concorezzo, in provincia di Monza e della Brianza, è stato fermato nel pomeriggio di lunedì 15 giugno dalla Polizia locale di Brugherio mentre si trovava alla guida di un camion. Fin qui niente di strano. Il problema è che il giovane non aveva mai conseguito la patente e, come se non bastasse, il mezzo non avrebbe neppure dovuto circolare.
Una serie di illeciti
Erano le 16 quando una pattuglia della Locale ha intimato l’alt all’autocarro durante il consueto monitoraggio del territorio. Quello che doveva essere un controllo come tanti si è trasformato in pochi minuti in un caso ben più complesso: i terminali hanno infatti svelato una serie di illeciti che andavano ben oltre una banale dimenticanza. Alla fine la sanzione complessiva ha toccato quota 7.500 euro e a un nuovo fermo di tre mesi che tiene il veicolo fermo in rimessa.
Al controllo è emerso che il ragazzo, diciottenne, non era sprovvisto solo del documento cartaceo, ma dell’abilitazione stessa. Non aveva mai conseguito la patente necessaria per condurre un autocarro, nonostante ciò si fosse comunque messo al volante del mezzo pesante. Un particolare tutt’altro che secondario, perché chi conduce un veicolo di questo tipo deve possedere il titolo previsto dalla legge e dimostrare di avere la preparazione richiesta. Il giovane, invece, circolava senza averne il diritto. Data la pesante imprudenza, gli agenti hanno voluto eseguire degli ulteriori accertamenti, anche sulle persone presenti a bordo.
L’autocarro risultava sottoposto a fermo amministrativo fiscale e non avrebbe quindi potuto percorrere una strada aperta al pubblico. Il provvedimento era stato ignorato: il mezzo si trovava regolarmente in marcia nel momento in cui gli agenti gli hanno intimato l’alt. E a rendere la vicenda ancora più seria è stata la presenza di un passeggero, e non una persona qualsiasi. Accanto al diciottenne sedeva infatti il proprietario del camion, il che cambia la lettura dell’accaduto, perché esclude che il veicolo fosse stato preso di nascosto o utilizzato all’insaputa del titolare.
La contestazione per incauto affidamento
Il proprietario aveva messo il mezzo a disposizione del giovane e si trovava al suo fianco mentre lo guidava, nonostante l’assenza della patente e il fermo amministrativo già applicato all’autocarro. Per questo motivo è scattata anche la contestazione per incauto affidamento. Il titolare del camion è stato così chiamato a rispondere della scelta di aver ceduto il volante a una persona che non possedeva i requisiti necessari.
Non ci sono stati incidenti, ma il fatto che nessuno si sia fatto male non attenua la gravità di quanto accaduto in strada. Un autocarro ha dimensioni, peso e modalità di guida differenti rispetto a una normale automobile. Affidarlo a una persona che non ha mai conseguito la patente espone gli altri utenti della strada a un rischio significativo. Sotto gli occhi vigili della pattuglia, il controllo ha portato a una serie di contestazioni immediate: senza patente, con un camion sotto fermo fiscale e il proprietario seduto al suo fianco, il conducente si è visto recapitare una pena esemplare.