• 10 Giugno 2026 18:10

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Auto diesel Euro 5, come verificare la classe ambientale

Giu 10, 2026

Uno dei temi più discussi per milioni di automobilisti italiani oggi è proprio quello delle limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel. In particolare, le auto diesel Euro 5 sono nel mirino per quanto riguarda il problema della qualità dell’aria (molto sentito in alcune zone piuttosto che in altre, come per esempio nelle regioni della Pianura Padana, dove da anni vengono adottate misure per la riduzione delle emissioni inquinanti).

Ecco perché oggi è fondamentale sapere con precisione quale sia la classe ambientale del proprio veicolo. Una semplice verifica che può evitare però importanti sanzioni, limitazioni alla mobilità e problemi durante gli spostamenti nelle aree soggette a restrizioni. Vediamo insieme tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

Diesel Euro 5 sotto osservazione

Le politiche europee e nazionali sulla qualità dell’aria continuano a introdurre progressivamente limiti sempre più stringenti alle emissioni prodotte dal traffico stradale. L’Italia, in particolare, è stata più volte richiamata dalle istituzioni europee a causa del superamento dei valori limite relativi agli inquinanti atmosferici, soprattutto nelle aree della Pianura Padana.

Le Regioni che fanno parte di quella zona – Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna – hanno realizzato quindi dei piani condivisi per diminuire le emissioni provenienti dal trasporto su strada, concentrandosi parecchio sui veicoli diesel più datati.

Nel corso del 2025 il Governo è intervenuto modificando regole e limitazioni ai diesel Euro 5, rinviando al 1° ottobre 2026 l’applicazione delle misure previste nei piani regionali della qualità dell’aria. Le stesse Regioni potranno inoltre adottare misure alternative in grado di garantire risultati equivalenti in termini di riduzione delle emissioni.

Come verificare se un’auto è Euro 5

Esistono diversi metodi per sapere la categoria ambientale dell’auto, vediamoli.

Controllare la carta di circolazione

Il primo riferimento è il libretto del veicolo, sui documenti di circolazione più recenti, il dato si individua facilmente nel campo V.9. In molti casi è possibile risalire direttamente alla classe Euro del veicolo senza verifiche.

Per i libretti più datati può essere meno immediato il riconoscimento, bisogna individuare le sigle relative alle direttive europee di omologazione. Alcuni codici frequentemente associati alle auto Euro 5 sono:

715/2007*692/2008 (Euro 5A);
715/2007*692/2008 (Euro 5B);
riferimenti alle direttive europee derivanti dal Regolamento CE 715/2007.

Identificare la categori attraverso questi codici richiede spesso la consultazione di tabelle di corrispondenza pubblicate dagli enti competenti o dagli Automobile Club territoriali.

Verifica tramite la targa

Oggi il metodo più rapido e affidabile è quello online. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mette a disposizione, sul Portale dell’Automobilista, un servizio gratuito per controllare la classe ambientale di un veicolo solo inserendo la targa. In questo modo è possibile vedere subito:

categoria Euro del veicolo;
dati relativi alle emissioni di CO₂;
informazioni ambientali associate all’omologazione.

Il servizio è accessibile senza registrazione ed è utilizzabile per autovetture, motocicli e ciclomotori. Si tratta della soluzione più semplice per chi compra un’auto usata e vuole verificarne la compatibilità con le normative locali sulla circolazione.

Quali modelli rientrano nella categoria Euro 5

La normativa Euro 5 è stata introdotta per le nuove omologazioni a partire dal 2009 e si è diffusa sulla maggior parte delle vetture diesel immatricolate tra il 2011 e il 2015.

Nonostante questo, forse non tutti ancora sanno che non basta sapere l’anno di immatricolazione per determinare la classe ambientale del veicolo, perché ci sono modelli che possono essere stati immatricolati successivamente, pur mantenendo un’omologazione Euro 5. Per questo si consiglia sempre di fare la verifica ufficiale tramite libretto o targa.

Limitazioni per auto diesel Euro 5

Le restrizioni per le vetture Euro 5 cambiano in base alla Regione, al Comune e al periodo dell’anno. Come abbiamo detto, le aree più interessate dai provvedimenti sono quelle della Pianura Padana, zone dove l’inquinamento è purtroppo molto elevato e quindi le amministrazioni locali applicano misure permanenti o temporanee per contenere le concentrazioni di polveri sottili e ossidi di azoto.

Le regole possono prevedere:

divieti di circolazione nei giorni feriali;
limitazioni stagionali durante il periodo invernale;
restrizioni all’accesso nelle zone a basse emissioni;
blocchi emergenziali in caso di superamento dei limiti di qualità dell’aria.

La normativa è comunque in continua evoluzione, motivo per il quale è consigliabile consultare periodicamente i portali istituzionali regionali e comunali prima di mettersi in viaggio.

Differenze tra Euro 6 ed Euro 5

Le auto Euro 6 sono state introdotte per ridurre nuovamente le emissioni di ossidi di azoto (NOx) e particolato rispetto alla precedente normativa Euro 5. L’evoluzione tecnologica ha portato alla diffusione di sistemi sofisticati come:

filtri antiparticolato di nuova generazione;
catalizzatori SCR con utilizzo di AdBlue;
sistemi avanzati di trattamento dei gas di scarico.

Quando entra in vigore la Euro 7

L’Unione Europea ha approvato il nuovo regolamento nel 2024, l’applicazione per le nuove tipologie di auto e veicoli commerciali leggeri scatta dal 29 novembre 2026, mentre per tutti i nuovi veicoli immessi sul mercato l’obbligo entrerà in vigore dal 29 novembre 2027.

La normativa non si concentra solo sulle emissioni allo scarico, in questo caso per la prima volta vengono introdotti requisiti specifici anche per:

particolato prodotto dall’usura dei freni;
emissioni derivanti dall’abrasione degli pneumatici;
durabilità delle batterie dei veicoli elettrici e ibridi plug-in.

A cosa serve conoscere la classe Euro della propria auto?

Sapere se si ha tra le mani un veicolo Euro 5, Euro 6 o Euro 7 non può essere visto solo come una curiosità tecnica. Oggi è ormai fondamentale conoscere la classe ambientale della propria auto, visto che la stessa influisce direttamente su:

possibilità di circolare nelle aree urbane;
accesso alle ZTL ambientali;
valore residuo dell’auto sul mercato dell’usato;
eventuali incentivi per la sostituzione del veicolo;
costi e prospettive di utilizzo nel medio-lungo periodo.

Sapere qual è l’omologazione ambientale della propria vettura è ormai un’informazione essenziale per qualsiasi automobilista.

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