• 5 Giugno 2026 11:48

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Audi Nuvolari, l’erede della R8 è un’ibrida da 1000 CV

Giu 5, 2026

Tazio Nuvolari, il pilota che negli anni Trenta batteva le Mercedes e le Auto Union con macchine inferiori, vincendo la Mille Miglia nel 1930 e la Targa Florio nel 1931, e che ancora oggi viene considerato da molti il più grande di tutti i tempi. Scegliere quel nome per battezzare la supercar più estrema mai prodotta da Audi non è un atto di marketing qualunque. È qualcosa che vuole lasciare il segno.

L’Audi Nuvolari è stata svelata il 4 giugno 2026 ed è l’auto di serie più veloce, potente ed esclusiva che il marchio di Ingolstadt abbia mai prodotto. Sarà tirata in 499 esemplari, arriverà nelle prime settimane del 2027 e costerà tra i 500.000 e i 600.000 euro in base alle specifiche scelte.

Design da concept car

Non assomiglia a nessuna Audi mai vista prima. Superfici tese, componenti aerodinamici funzionali integrati senza soluzione di continuità, niente orpelli decorativi, niente cromature a fare bella mostra di sé. Il linguaggio stilistico è quello della Concept C, la show car con cui Audi aveva anticipato la direzione estetica del futuro, ma qui si cala su proporzioni e architettura tipiche di una vettura con motore centrale. Il risultato è qualcosa che ha più in comune con una vettura da corsa elaborata per la strada che con una GT tradizionale.

La firma stilistica è quella di Massimo Frascella, responsabile del design Audi, e sarà il primo modello di serie a portare il nuovo linguaggio visivo del marchio. Nelle concessionarie della Casa arriverà quindi prima della Nuvolari stessa l’anticipazione di come si vestirà l’Audi del domani.

Sul fronte dei materiali, la Nuvolari può essere ordinata in diversi colori oppure col carbonio a vista sulla carrozzeria esterna. La scelta, qui come in tutto il resto di questa vettura, è del cliente. La struttura è un telaio Space Frame in lega di alluminio abbinato per la prima volta in Audi a una carrozzeria pressoché interamente in fibra di carbonio rinforzata. Quasi tutti i componenti esterni sono realizzati in CFRP. Un altro debutto, curioso quanto significativo: i cerchi forgiati monodado, soluzione mutuata dal mondo delle competizioni.

La base tecnica condivide la piattaforma con motore V8 centrale della Lamborghini Temerario, anche lei emiliana, prodotta a Sant’Agata Bolognese. Il progetto ha richiesto solo 409 giorni dal kick-off alla realizzazione del primo prototipo marciante. Ma al di là della piattaforma condivisa, su tutto il resto Audi ha lavorato in autonomia, con soluzioni specifiche per trazione integrale, impianto frenante, aerodinamica e geometrie (la carreggiata della Nuvolari è più larga).

Plug-in da 1001 CV

Il powertrain è il punto intorno al quale ruota tutto. La Nuvolari è mossa da un sistema ibrido plug-in che genera una potenza massima di 736 kW, ovvero 1.001 CV, un numero che va oltre quello della stessa Lamborghini Temerario, ferma a 920 CV. La differenza la fa il tuning della parte elettrica.

Il motore termico è un V8 biturbo 4.0 capace da solo di 800 CV e 730 Nm, con un regime massimo di 10.000 giri/min. Ad affiancarlo ci sono tre motori elettrici a flusso assiale da 110 kW (150 CV) ciascuno. La batteria agli ioni di litio, da 7,3 kWh lordi, è più capiente di quella installata sulla Temerario. Il risultato complessivo è un’auto che scatta da 0 a 100 km/h in 2,6 secondi e da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi, con una velocità massima dichiarata superiore a 350 km/h.

Tecnologie da F1

La gestione dell’energia si ispira dichiaratamente al motorsport. Il sistema prevede strategie di boost e recupero attive in quasi tutte le fasi di guida. All’anteriore, la decelerazione elettrica, fino a 0,3 g in determinate condizioni, si occupa di parte della frenata, alleggerendo il lavoro dei freni fisici. Le fasi di veleggiamento sono sfruttate per il recupero energetico, con un’efficienza complessiva del ciclo che va ben oltre quanto si vede normalmente su una supercar stradale.

Impianto frenante

L’impianto frenante della Nuvolari è un sistema brake-by-wire dotato di dischi carboceramici CCM-R derivati dalla Formula 1: dischi da 420 × 40 mm all’anteriore e 410 × 32 mm al posteriore. La struttura in carbonio a fibre lunghe garantisce resistenza a carichi termici estremi anche in caso di utilizzo intensivo in pista, un aspetto non secondario su una vettura con questa potenza. Il sistema di raffreddamento interno dei dischi, sviluppato appositamente, migliora la dissipazione del calore fino al +21% rispetto ai sistemi carboceramici tradizionali, un dato che fa capire quanto sia diversa la metallurgia di questi componenti rispetto a quelli che si trovano normalmente su una supercar di serie.

Trazione integrale predittiva

I due motori elettrici sull’asse anteriore non si limitano a fornire trazione: gestiscono anche un torque vectoring variabile che distribuisce la coppia ruota per ruota con precisione millimetrica, sia per massimizzare l’agilità sia per garantire stabilità nei limiti più alti. Il sistema elabora in tempo reale dati come angolo di sterzata, accelerazione laterale, imbardata e aderenza delle singole ruote, prevedendo le eventuali perdite di grip prima che queste si manifestino — e non limitandosi ad intervenire solo dopo che il problema è già comparso. 

Aerodinamica attiva

Il collegamento con la Formula 1 è forse più visibile nell’aerodinamica che in qualsiasi altro aspetto della Nuvolari. I piloti Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto del team Audi F1 hanno partecipato allo sviluppo, fornendo feedback diretti che hanno influenzato la geometria e il comportamento delle superfici aerodinamiche.

Ogni elemento ha una funzione specifica e misurabile. Le prese d’aria anteriori raffreddano freni, motore e componenti ibridi. L’S-duct migliora l’efficienza aerodinamica dell’asse anteriore. L’elemento principale è però l’alettone posteriore adattivo e retrattile, che si regola in tre posizioni manualmente o in modo automatico a seconda della situazione. In posizione Closed sparisce, minimizzando la resistenza aerodinamica a favore della velocità massima. In posizione LD aumenta la stabilità nei rettilinei, con la possibilità di attivarlo tramite il pulsante DRS (Drag Reduction System). In posizione HD massimizza la deportanza in frenata e in percorrenza di curva. Il carico aerodinamico complessivo generabile supera i 400 kg: un dato che non ha rivali tra le supercar stradali ibride di questa categoria.

La Nuvolari sarà prodotta tra l’Emilia-Romagna e Neckarsulm, in soli 499 esemplari. Marco Schubert, responsabile vendite e marketing di Audi, ha sintetizzato con chiarezza la filosofia alla base del progetto: “Con questo modello andiamo deliberatamente verso il segmento ad alte prestazioni e affermiamo l’ambizione di Audi di essere il marchio automobilistico premium più desiderabile.” Non una frase per le conferenze stampa: un programma. E la Nuvolari, in effetti, suona esattamente come un inizio.

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