• 4 Giugno 2026 15:11

Corriere NET

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Archiviate le accuse nei confronti di Berlusconi e Dell’Utri per le stragi del ’93

Giu 4, 2026

AGI – Il gup del tribunale di Firenze ha disposto l’archiviazione di Marcello Dell’Utri nel procedimento sui presunti mandanti occulti delle stragi mafiose del 1993-’94. Secondo il gup, Patrizia Martucci, “mancano elementi concreti su contatti-rapporti diretti tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi e quindi Marcello Dell’Utri“. Nell’ultima inchiesta sui presunti mandanti è stato indagato, fino alla sua morte, l’ex premier.

Il filone d’indagine, più volte archiviato e poi riaperto, aveva avuto origine dai colloqui intercettati in carcere nel 2017, tra il boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano e il suo compagno di cella Adinolfi. E’ la sesta archiviazione a 30 anni dalla strage del 1993. La difesa di Dell’Utri aveva sempre definito “fantasiose” le accuse.

Marina Berlusconi: “Teorema costruito col fango”

“È la sesta volta che l’assurda inchiesta di Firenze finisce nel nulla. È la sesta volta che viene archiviata, come sempre su richiesta stessa dei Pubblici ministeri — si legge in una nota di Marina Berlusconi — È un risultato che non stupisce, visto che parliamo di un teorema giudiziario e mediatico costruito non con il cemento delle prove, ma con il fango del pregiudizio ideologico.

Stupisce, invece – e molto – che il decreto di archiviazione del Tribunale di Firenze risalga a gennaio e che se ne sappia qualcosa soltanto oggi. Viene da chiedersi: se l’esito fosse stato opposto, per leggerlo sui giornali ci sarebbero voluti cinque mesi o sarebbero bastate cinque ore, se non cinque minuti?

Resta il fatto che tutto questo accanirsi su una tesi insensata – e cioè che le stragi mafiose del 1993-94 avrebbero avvantaggiato la nascente Forza Italia – ha alimentato trent’anni di sospetti, insinuazioni e campagne di delegittimazione contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri. Ma alla fine ha prodotto soltanto una montagna di carta straccia, sia in tribunale, sia nelle redazioni di certi giornali”.

Tajani, sei archiviazioni smontano il teorema contro Berlusconi e Dell’utri

“Ci sono voluti trent’anni e sei archiviazioni per accertare e confermare la totale estraneità di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri alle stragi di mafia del ’93 a Firenze — lo dichiara il ministro Antonio Tajani, segretario nazionale di Forza Italia — altro che mandanti occulti. Di inquietante e occulto c’è solo l’azione di quella parte di magistratura che ha usato false accuse, che già si smentivano da sole, come una clava politica cercando di riscrivere la storia della nostra democrazia.

È indegna di questo Paese la lentezza con cui si è arrivati a questa conclusione, e disgustoso l’accanimento con il quale si è cercato di neutralizzare politicamente il fondatore di Forza Italia e il suo partito. Finalmente giustizia è fatta, ma è incredibile che una decisione presa il 15 gennaio diventi pubblica soltanto adesso. Tutto questo dimostra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia fondamentale la nostra battaglia per una giustizia giusta ed efficiente per tutti i cittadini”.

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