• 2 Agosto 2026 13:11

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Ferrari punta sui biocarburanti, due nuovi modelli entro il 2026

Ago 2, 2026

La conference call Ferrari sui risultati del secondo trimestre 2026 avrebbe potuto essere l’ennesima esercitazione finanziaria di routine, invece Benedetto Vigna ha colto l’occasione per lanciare messaggi che vanno ben al di là dei numeri di bilancio. Due nuovi modelli in arrivo entro dicembre, un’apertura concreta ai biocarburanti e un portafoglio ordini che copre l’intero 2027. Un’agenda fitta, per un marchio che sembra più solido che mai.

Ferrari a biocarburanti

La parte più sorprendente è arrivata quando Vigna ha toccato il tema dei biocarburanti. Le parole dell’amministratore delegato hanno tolto ogni dubbio sulla possibilità di implementazione: “I biocarburanti li mettiamo nella categoria dei carbon neutral fuels, come gli e-carburanti. Per noi sono parte di quello e nei nostri motori vanno bene. Abbiamo già provato diverse tipologie di carbon neutral fuels e il motore va benissimo. Non cambia nulla“.

Un messaggio in cui Ferrari sta dicendo che i propri propulsori sono già compatibili con i carburanti sostenibili, senza modifiche strutturali. Si comprende bene come il Cavallino voglia tracciare altre strade nella lotta alle emissioni, con la necessità di continuare a puntare su unità endotermiche che hanno fatto la storia e la fortuna del marchio. Non si tratta di un rifiuto dell’elettrico (la Ferrari Luce dimostra esattamente il contrario) ma della conferma che Maranello non intende abbandonare il suono e la meccanica dei motori termici prima che esista un’alternativa altrettanto convincente sotto tutti i punti di vista. I biocarburanti potrebbero quindi affiancare elettrificazione e sistemi ibridi, permettendo a Ferrari di continuare a sviluppare motori a combustione senza rinunciare agli obiettivi di riduzione delle emissioni.

In arrivo due nuovi modelli

Nel corso della stessa conference call, Vigna ha confermato che entro la fine del 2026 Ferrari presenterà altri due nuovi modelli, ampliando ulteriormente una gamma che viene già definita la più completa nella storia del Cavallino Rampante. Il 2026 è già stato un anno denso di novità: Amalfi Spider, Purosangue Handling Speciale, Luce e 12Cilindri Manuale sono già stati presentati, coprendo un arco di proposte molto ampio, dall’elettrico puro al motore aspirato con cambio meccanico. Due ulteriori modelli entro dicembre significano un ritmo di lancio che pochi marchi al mondo potrebbero sostenere senza perdere identità. Ferrari, evidentemente, riesce a farlo. Tra le ipotesi in circolazione ci sono una F80 con tetto rimovibile e una nuova evoluzione della 12Cilindri, ma Vigna non ha fornito dettagli sui nomi né sulle motorizzazioni.

Tra elettrico e manuale, un trimestre esplicativo

I numeri del secondo trimestre raccontano una storia coerente con l’immagine di solidità che Maranello vuole proiettare. I ricavi sono saliti a 1,938 miliardi di euro, mentre il portafoglio ordini copre già l’intero 2027. L’EBITDA del periodo si è attestato a 755 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, con un margine del 39%. Alla luce di questi dati, la guidance per il 2026 è stata rivista al rialzo.

C’è anche un dettaglio che dice qualcosa di importante sullo stato del mercato Ferrari: nell’ultimo trimestre si sono susseguite due vetture che guardano ai poli opposti del mercato: la 12Cilindri Manuale e la Luce. Un passaggio che racconta la visione ampia di come Maranello voglia affrontare la transizione ecologica, rispettando il feeling di guida e creando alternative, non sostituendo.

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