Il timore dell’auto a gas lenta e pigra nei sorpassi è un vecchio ricordo che ancora oggi condiziona molti automobilisti. Chi sta valutando una vettura bifuel o l’installazione di un impianto aftermarket teme sempre di compromettere le prestazioni del motore. Oggi con i moderni sistemi di iniezione GPL, la perdita reale oscilla tra il 2% e il 5% rispetto al benzina, rendendo il calo del tutto impercettibile nella guida di tutti i giorni.
Quanti cavalli perde il motore
Nei moderni impianti a iniezione sequenziale fasata, il calo di potenza effettivo oscilla appena tra il 2% e il 5% rispetto all’alimentazione a benzina. Significa che su un motore da 100 cavalli ne perderai al massimo 5: una differenza del tutto impercettibile nella guida di tutti i giorni. La drastica perdita di prestazioni che superava il 15% apparteneva esclusivamente ai vecchi impianti meccanici degli anni ’90. Questo salto in avanti è merito della gestione elettronica. Il minimo divario rimasto dipende unicamente dalle proprietà fisiche del carburante:
minore densità energetica: il GPL sprigiona meno energia termica per unità di volume rispetto alla benzina, determinando il lieve calo fisiologico di potenza e un aumento proporzionale dei consumi;
superiore numero di ottani: il gas vanta un potere antidetonante che supera i 103 ottani contro i 95 della benzina. Le strategie software avanzate sfruttano questo vantaggio modificando i parametri di anticipo dell’accensione, ottimizzando la spinta sui pistoni e recuperando gran parte del gap energetico originario.
Differenza tra impianto GPL aspirato e sequenziale fasato
La tecnologia installata determina il comportamento del veicolo. Le differenze tra le architetture spiegano chiaramente perché i vecchi problemi di erogazione sono stati superati:
vecchi sistemi aspirati: il gas viene immesso nel condotto di aspirazione, creando una miscela fissa per tutti i cilindri con forti perdite di carico;
sistemi moderni sequenziali fasati: la centralina del gas dialoga in tempo reale con quella originale dell’auto, gestendo tramite l’iniettore la carburazione ideale per ogni singolo cilindro;
l’iniezione temporizzata: il GPL viene iniettato solo nell’esatto momento in cui la valvola di aspirazione si apre, azzerando gli sprechi e mantenendo la prontezza del motore.
Il GPL rende meno sui motori aspirati o turbo?
La struttura meccanica del motore influisce direttamente sulla resa del gas. I motori turbocompressi offrono un rendimento termodinamico ottimale con il GPL rispetto ai motori aspirati e la differenza nell’erogazione dei cavalli dipende da fattori tecnici precisi:
motori aspirati: la minore densità energetica del gas rispetto alla benzina si traduce in una leggera perdita di coppia avvertibile ai bassi regimi, specialmente quando affronti una salita o viaggi a pieno carico;
motori turbo: la turbina compensa il minor potere calorifico del GPL immettendo una quantità maggiore di aria compressa nei cilindri, annullando il deficit di ripresa;
sfruttamento degli ottani: il GPL vanta un potere antidetonante superiore ai 103 ottani, che permette alla centralina di aumentare la pressione di sovralimentazione del turbo senza rischiare il battito in testa;
salvaguardia dei pistoni: l’alto numero di ottani evita la combustione precoce e incontrollata della miscela, che altrimenti danneggerebbe gravemente il cielo dei pistoni.
Di conseguenza, la perdita di potenza sui motori turbo è vicina allo zero, mentre sull’aspirato il calo prestazionale è più avvertibile.
Quale impianto è più performante?
Se il tuo obiettivo è non perdere nemmeno un cavallo di potenza sulla tua auto GPL, devi orientarti sulle tecnologie di ultima generazione. Le prestazioni massime si ottengono escludendo i vecchi sistemi gassosi e scegliendo configurazioni specifiche:
sistemi a iniezione liquida diretta: introducono il GPL direttamente nella camera di combustione allo stato liquido, sfruttando gli stessi iniettori originali della benzina e garantendo il massimo rendimento termodinamico;
sistemi a iniezione liquida indiretta: spruzzano il gas ancora liquido nei condotti di aspirazione, appena prima delle valvole, sfruttando un rail di iniettori dedicato che mantiene inalterata la prontezza del motore;
sistemi sequenziali fasati: utilizzano il carburante allo stato gassoso ma integrano micro-iniettate di benzina durante i forti carichi di lavoro, sostenendo la coppia motrice e proteggendo le valvole di scarico.
Cosa succede quando l’auto perde potenza
Se la tua auto a GPL è diventata improvvisamente lenta, fatica a prendere i giri o avverti forti vuoti in accelerazione, non devi considerarla una caratteristica normale del gas ma si tratta di un malfunzionamento specifico del sistema di alimentazione. Per evitare cali improvvisi di potenza e costose riparazioni, non devi aspettare che si accenda la spia di avaria motore. Ti consiglio di rivolgerti a un centro autorizzato o a un’officina specializzata per eseguire la manutenzione periodica:
manutenzione dei filtri: la sostituzione regolare del filtro della fase liquida e di quello della fase gassosa impedisce alle impurità e alle sostanze oleose del GPL di raggiungere e bloccare gli iniettori;
controllo delle tubazioni: l’ispezione dei condotti in gomma evita fessurazioni o micro-perdite che potrebbero alterare la pressione del sistema e causare smagrimenti della miscela;
calibrazione della centralina: la verifica dei parametri software tramite computer assicura che i tempi di iniezione del gas rimangano costantemente allineati a quelli della benzina;
stato delle candele: il GPL richiede un’energia di accensione superiore rispetto alla benzina, perciò candele efficienti e specifiche per gas garantiscono una combustione perfetta senza mancate accensioni.
I consigli del meccanico
Per evitare che l’impianto perda la sua efficienza originaria, la prevenzione è lo strumento più efficace a tua disposizione. Nella mia esperienza in officina ho visto troppi motori subire danni costosi che si potevano evitare con piccoli accorgimenti quotidiani. Se vuoi mantenere le prestazioni al massimo e allungare la vita dei componenti, ti suggerisco di seguire queste buone norme pratiche:
alternanza dei carburanti: ricordati di viaggiare anche a benzina soprattutto durante sforzi eccessivi, come la guida in montagna;
scelta del rifornimento: evita le stazioni di servizio secondarie o poco frequentate, poiché nei loro serbatoi interrati si accumulano spesso residui che potrebbero intasare precocemente i filtri;
controllo del liquido refrigerante: monitora costantemente il livello del radiatore, dato che il riduttore di pressione utilizza il liquido del motore per riscaldare il GPL e un deficit termico compromette l’erogazione del gas;
uso di additivi specifici: inserisci un additivo protettivo nel serbatoio del GPL ogni 20000 km per detergere le incrostazioni e proteggere le valvole di scarico dalle alte temperature;
manutenzione programmata: esegui i tagliandi ogni quindicimila chilometri per la sostituzione filtri, richiedi il controllo componenti elettronici e meccanici e rispetta la scadenza dei dieci anni per la revisione bombola GPL obbligatoria per legge.