Il futuro della mobilità ha appena varcato i cancelli della fabbrica di Guangzhou, segnando un punto di svolta per l’intera industria automobilistica mondiale. Xpeng, spesso definita come la “Tesla cinese” per la sua spinta innovativa, ha annunciato la produzione del suo primo Robotaxi di serie, diventando il primo costruttore del Dragone a raggiungere questo traguardo attraverso uno sviluppo interamente proprietario. Non si tratta più di un prototipo o di una sperimentazione isolata, ma di un veicolo pronto per la produzione su vasta scala, destinato a riscrivere le regole del trasporto pubblico urbano.
Architettura tecnica e il potere della “Pure Vision”
Il Robotaxi è basato sulla sofisticata piattaforma Xpeng GX ed è stato progettato per soddisfare i rigorosi standard della guida autonoma di livello L4. Il “cervello” di questo veicolo è composto da quattro chip AI Turing sviluppati internamente, che insieme sprigionano una potenza di calcolo effettiva di 3.000 Tops.
La vera rivoluzione risiede però nella scelta sensoristica: a differenza della maggior parte dei competitor, Xpeng ha deciso di non utilizzare i LiDAR, i costosi sensori laser solitamente visibili sul tetto dei veicoli autonomi. Il sistema si affida invece alla tecnologia “Pure Vision”, che permette all’auto di “vedere” l’ambiente circostante esclusivamente attraverso una rete di telecamere, emulando il funzionamento dell’occhio umano.
Grazie a un software di intelligenza artificiale estremamente potente, il veicolo è in grado di elaborare le immagini e prendere decisioni in meno di 80 millisecondi, ovvero un battito di ciglia, rendendolo capace di navigare in contesti urbani complessi e mai visitati in precedenza.
Un’esperienza premium a bordo
L’interno del Robotaxi non è stato pensato solo per la funzionalità, ma per offrire ai passeggeri un’esperienza di alto livello. L’abitacolo è configurato come una lounge mobile, caratterizzato da privacy glass per garantire la massima riservatezza e dai cosiddetti “sedili comfort gravity”, progettati per offrire il massimo relax durante il tragitto.
La tecnologia permea anche l’intrattenimento di bordo: i passeggeri hanno a disposizione schermi posteriori dedicati e possono interagire con il veicolo tramite un assistente vocale avanzato per gestire contenuti multimediali o modificare le impostazioni del climatizzatore e dell’ambiente. L’obiettivo è trasformare il tempo del viaggio in un momento di produttività o riposo, liberando l’utente dalle tensioni del traffico cittadino.
La roadmap verso il 2027
Il percorso che ha portato alla nascita di questo veicolo è stato estremamente rapido. Dopo aver ottenuto i permessi per i test su strada a Guangzhou nel gennaio 2026, Xpeng ha accelerato i collaudi su percorsi pubblici, istituendo a marzo una specifica unità di business per coordinare le operazioni.
Il calendario per il debutto commerciale è serratissimo: nella seconda metà del 2026, l’azienda avvierà i primi servizi di prova con passeggeri a bordo per testare l’efficacia del modello di business e il gradimento del pubblico. Il traguardo finale è fissato per l’inizio del 2027, quando Xpeng punta a far circolare i propri taxi in totale autonomia, eliminando definitivamente la figura del guidatore di sicurezza.
Questa tecnologia non resterà confinata al mondo dei taxi: la stessa base software e hardware è già utilizzata da Xpeng per lo sviluppo di robot umanoidi e persino delle sue future auto volanti, confermando l’ambizione del marchio di porsi come leader assoluto della robotica applicata al movimento. Con l’uscita del primo Robotaxi dalla linea di produzione, Xpeng dimostra che la guida autonoma non è più una promessa lontana, ma un prodotto industriale tangibile pronto a invadere le strade.