• 24 Maggio 2026 17:58

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Un gruppo di studenti picchia due docenti a Parma, “per un rimprovero”

Mag 24, 2026

AGI – Botte e spintoni a Parma subiti da due insegnanti. C’è un rimprovero all’origine dell’aggressione a due insegnanti da parte di un gruppo di ragazzi giovedì scorso a Parma, ripresa da un video: lo ha riferito uno dei due docenti che ha precisato di non essere stato colpito, a differenza del collega.

Il racconto dell’insegnante di Parma

Intorno all’una“, ha raccontato, “vedo un ragazzo nell’area antistante la scuola, di fronte alla fermata dell’autobus, che sta telefonando. A un certo punto dà un calcio a una lattina che si schianta contro la portiera di un’auto parcheggiata. Io non conosco quel ragazzo e ho saputo solo dopo che era dell’Itis ma sono un insegnante e quindi lo richiamo perché è una cosa senza senso, illogica, e soprattutto da maleducati“. 

L’aggressione al parco   

“Lo studente reagisce a male parole e assieme al collega l’ho richiamato un po’ più intensamente di prima”, ha spiegato il docente, “dopo la scuola incontro quel ragazzo con sette, otto altri giovani che non conosco”. L’insegnante si stava allontanando in bicicletta quando, arrivato nel parco, si è accorto di essere stato seguito. “Ma non sono stato toccato da nessuno“, ha specificato, a differenza del collega intervenuto per difenderlo che è stato preso a cinghiate.  

Spintoni e botte ai due professori 

  Sull’aggressione nelle vicinanze dell’Itis Leonardo da Vinci di Parma, il cui video è diventato virale, si vedono alcuni giovani spingere e colpire due professori, mentre altri ragazzi ridono e filmano la scena.     I docenti coinvolti non avrebbero intenzione di sporgere denuncia ma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso contatti con la dirigenza scolastica dell’istituto parmigiano per esprimere vicinanza ai docenti coinvolti e all’intera comunità scolastica.

Gli organi collegiali saranno chiamati a valutare eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti anche se la scuola ha precisato che le decisioni saranno adottate mantenendo una finalità educativa, pur nella consapevolezza della gravità dei fatti. 

 

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