• 24 Maggio 2026 17:57

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Pattinaggio, il figlio dell’ex super campione russo Plushenko diventa azero

Mag 24, 2026

AGI – Anche mondo del pattinaggio nella girandola delle cittadinanze. Aleksandr Plushenko, 13 anni, figlio del più grande pattinatore di figura del mondo, il russo Evgeny Plushenko (43 anni) ha ottenuto la cittadinanza sportiva dell’Azerbaijan. A rendere nota la notizia è stato il padre Evgeny, due volte campione olimpico (Torino 2006 e Sochi 2014 a squadre; ha conquistato altri due argenti), tre volte oro mondiale e sette ori europei, all’agenzia russa Ria Novosti affermando che il figlio ha ottenuto la cittadinanza sportiva azera per cinque anni.

Pattinaggio, Aleksandr Plushenko ottiene la cittadinanza sportiva dell’Azerbaijan

Ora il giovane ‘Sasha’ attende il riconoscimento dall’Isu, l’Unione internazionale di pattinaggio e già dalla prossima stagione potrà gareggiare come azero. Il padre ha precisato che la decisione non era legata all’uscita dalla nazionale russa, poiché il figlio non ne faceva parte. ‘Sasha’ è anche figlio della famosa produttrice musicale russa Yana Rudkovskaya

La nuova era degli sport invernali 

Intanto gli sport invernali a livello mondiale entrano in una nuova era. Con diversi atleti che hanno comunicato il ritiro, altri che stanno pensando se proseguire la carriera o meno, già dalle prossime settimane sono attesi cambiamenti a livello di politica sportiva. Conclusa con successo l’edizione dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, le federazioni internazionali degli sport del ghiaccio e della neve andranno al voto al termine del quadriennio olimpico.

Le elezioni più attese dallo sci all’hockey 

L’Italia non ha candidati ai ruoli apicali ma in qualche consiglio o commissione.      Le elezioni più attese sono quelle della Federazione Internazionale dello Sci (Fis) e dell’International Ice Hockey Federation (Iihf).

Il nodo Russia 

Ci saranno anche le elezioni per bob e skeleton (Ibsf; l’italiano Ivo Ferriani lascia la presidenza dopo 16 anni), slittino (Fil), biathlon (Ibu) e sport del ghiaccio (Isu). Tanti i temi da affrontare, da quello economico allo sviluppo dello sport senza dimenticare di preservare, o anche incrementare le discipline nel sempre più intenso programma olimpico, con un focus sulla geopolitica, ovvero la valutazione della riammissione completa, quindi con le squadre, di Russia e Bielorussia.   

Le elezioni che potrebbero riservare sorpresa per quanto concerne la Fis: Germania, Austria, Norvegia, Stati Uniti, Spagna, Canada e Svizzera, Nazioni importantissime nello scacchiere mondiale degli sport della neve, sono contrarie a una rielezione del magnate svedese Johan Eliasch.

Pesante la nota della federazione norvegese che parla di situazione finanziaria della Fis “significativamente peggiorata” da quando Eliasch è stato eletto nel 2021.
 Il 64enne dirigente, intenzionato a ricandidarsi al Congresso elettivo del 10 e 11 giugno di Belgrado (Serbia) ma privo del sostegno di Svezia e Gran Bretagna (gode di doppio passaporto), ha sorpreso tutti ottenendo anche la cittadinanza della Georgia per aggirare l’ostacolo del regolamento che richiede ai candidati il possesso di un passaporto di una Nazione membro della Fis.

I cinque candidati alla presidenza della Fis 

I candidati alla presidenza saranno cinque: oltre a Eliasch, Anna Harboe Falkenberg (Danimarca), Victoria Gosling (Gran Bretagna), Alexander Ospelt (Liechtenstein) e Dexter Paine (Stati Uniti).    

La federazione internazionale di bob 

Cambio in vista nella Federazione Internazionale di Bob & Skeletin. Al Congresso dell’11 giugno a Salisburgo (Austria) si chiuderà l’era di Ivo Ferriani, ex azzurro del bob e a capo del movimento da 16 anni. Quattro i candidati, gli europei Martins Dambergs (Lettonia), Heike Groesswang (Germania) ed Ander Mirambell (Spagna; quattro partecipazioni olimpiche nello skeleton), e il giamaicano Nelson Christian Stokes (quattro partecipazioni olimpiche nel bob) L’8 e 9 giugno a Berchtesgaden (Germania) si svolgeranno le elezioni della Federazione Internazionale di Slittino (Fil).      

Non ci saranno cambiamenti per quanto concerne l’Isu: il 60esimo Congresso dell’ente degli sport del ghiaccio eleggerà il presidente uscente, il sudcoreano Jae Youl Kim, mentre voterà i nuovi membri del consiglio.

Grande sfida per la federazione mondiale dell’hockey su ghiaccio 

Grande sfida in IIHF, la federazione mondiale dell’hockey su ghiaccio, che andrà ad elezioni a ottobre in Spagna. Il presidente attuale il francofono Luc Tardif ha deciso che non si ricandiderà. Nei prossimi giorni è previsto il Congresso a Zurigo nell’ambito dei Mondiali ed entro l’1 giugno dovranno essere depositate le candidature. Il tedesco Franz Reindl, già presidente della sua federazione nazionale, si ripresenterà dopo aver perso di pochissimo nel 2021 contro Tardif.

Possibili altri candidati alla presidenza il danese Henrik Bach Nielsen e il ceco Petr Bríza, rispettivamente attuale vicepresidente e vicepresidente senior. Elezioni anche per il biathlon: il Congresso dell’Ibu si terrà dal 17 al 20 settembre a Berchtesgaden.

La sfida si preannuncia incerta e interessante anche perché lo svedese Olle Dahlin, in carica dal 2018, non si ricandida per un terzo mandato. I nomi saranno depositati nelle prossime settimane ma è chiaro che ci sarà il blocco scandinavo e dell’Est Europa, movimenti molto forti e influenti nello sport della carabina e sci di fondo.

Per chi punta sulla continuità punterà sullo sloveno Tim Farcnik mentre cresce la suggestione di Ole Einar Bjorndalen, la leggenda del biathlon. Il 52enne norvegese, campione di tutto e sposato con la bielorussa Darya Domracheva, ha già affermato che diverse federazioni nazionali stanno cercando di “convincerlo”. Una sua elezione potrebbe aprire, in tempi anche rapidi, a due grandi Nazioni del movimento al momento escluse, Russia e Bielorussia. 

AGI – Anche mondo del pattinaggio nella girandola delle cittadinanze. Aleksandr Plushenko, 13 anni, figlio del più grande pattinatore di figura del mondo, il russo Evgeny Plushenko (43 anni) ha ottenuto la cittadinanza sportiva dell’Azerbaijan. A rendere nota la notizia è stato il padre Evgeny, due volte campione olimpico (Torino 2006 e Sochi 2014 a squadre; ha conquistato altri due argenti), tre volte oro mondiale e sette ori europei, all’agenzia russa Ria Novosti affermando che il figlio ha ottenuto la cittadinanza sportiva azera per cinque anni.
Pattinaggio, Aleksandr Plushenko ottiene la cittadinanza sportiva dell’Azerbaijan
Ora il giovane ‘Sasha’ attende il riconoscimento dall’Isu, l’Unione internazionale di pattinaggio e già dalla prossima stagione potrà gareggiare come azero. Il padre ha precisato che la decisione non era legata all’uscita dalla nazionale russa, poiché il figlio non ne faceva parte. ‘Sasha’ è anche figlio della famosa produttrice musicale russa Yana Rudkovskaya. 
La nuova era degli sport invernali 
Intanto gli sport invernali a livello mondiale entrano in una nuova era. Con diversi atleti che hanno comunicato il ritiro, altri che stanno pensando se proseguire la carriera o meno, già dalle prossime settimane sono attesi cambiamenti a livello di politica sportiva. Conclusa con successo l’edizione dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, le federazioni internazionali degli sport del ghiaccio e della neve andranno al voto al termine del quadriennio olimpico.
Le elezioni più attese dallo sci all’hockey 
L’Italia non ha candidati ai ruoli apicali ma in qualche consiglio o commissione.      Le elezioni più attese sono quelle della Federazione Internazionale dello Sci (Fis) e dell’International Ice Hockey Federation (Iihf).
Il nodo Russia 
Ci saranno anche le elezioni per bob e skeleton (Ibsf; l’italiano Ivo Ferriani lascia la presidenza dopo 16 anni), slittino (Fil), biathlon (Ibu) e sport del ghiaccio (Isu). Tanti i temi da affrontare, da quello economico allo sviluppo dello sport senza dimenticare di preservare, o anche incrementare le discipline nel sempre più intenso programma olimpico, con un focus sulla geopolitica, ovvero la valutazione della riammissione completa, quindi con le squadre, di Russia e Bielorussia.   
Le elezioni che potrebbero riservare sorpresa per quanto concerne la Fis: Germania, Austria, Norvegia, Stati Uniti, Spagna, Canada e Svizzera, Nazioni importantissime nello scacchiere mondiale degli sport della neve, sono contrarie a una rielezione del magnate svedese Johan Eliasch.
Pesante la nota della federazione norvegese che parla di situazione finanziaria della Fis “significativamente peggiorata” da quando Eliasch è stato eletto nel 2021.
 Il 64enne dirigente, intenzionato a ricandidarsi al Congresso elettivo del 10 e 11 giugno di Belgrado (Serbia) ma privo del sostegno di Svezia e Gran Bretagna (gode di doppio passaporto), ha sorpreso tutti ottenendo anche la cittadinanza della Georgia per aggirare l’ostacolo del regolamento che richiede ai candidati il possesso di un passaporto di una Nazione membro della Fis.
I cinque candidati alla presidenza della Fis 
I candidati alla presidenza saranno cinque: oltre a Eliasch, Anna Harboe Falkenberg (Danimarca), Victoria Gosling (Gran Bretagna), Alexander Ospelt (Liechtenstein) e Dexter Paine (Stati Uniti).    
La federazione internazionale di bob 
Cambio in vista nella Federazione Internazionale di Bob & Skeletin. Al Congresso dell’11 giugno a Salisburgo (Austria) si chiuderà l’era di Ivo Ferriani, ex azzurro del bob e a capo del movimento da 16 anni. Quattro i candidati, gli europei Martins Dambergs (Lettonia), Heike Groesswang (Germania) ed Ander Mirambell (Spagna; quattro partecipazioni olimpiche nello skeleton), e il giamaicano Nelson Christian Stokes (quattro partecipazioni olimpiche nel bob) L’8 e 9 giugno a Berchtesgaden (Germania) si svolgeranno le elezioni della Federazione Internazionale di Slittino (Fil).      
Non ci saranno cambiamenti per quanto concerne l’Isu: il 60esimo Congresso dell’ente degli sport del ghiaccio eleggerà il presidente uscente, il sudcoreano Jae Youl Kim, mentre voterà i nuovi membri del consiglio.
Grande sfida per la federazione mondiale dell’hockey su ghiaccio 
Grande sfida in IIHF, la federazione mondiale dell’hockey su ghiaccio, che andrà ad elezioni a ottobre in Spagna. Il presidente attuale il francofono Luc Tardif ha deciso che non si ricandiderà. Nei prossimi giorni è previsto il Congresso a Zurigo nell’ambito dei Mondiali ed entro l’1 giugno dovranno essere depositate le candidature. Il tedesco Franz Reindl, già presidente della sua federazione nazionale, si ripresenterà dopo aver perso di pochissimo nel 2021 contro Tardif.
Possibili altri candidati alla presidenza il danese Henrik Bach Nielsen e il ceco Petr Bríza, rispettivamente attuale vicepresidente e vicepresidente senior. Elezioni anche per il biathlon: il Congresso dell’Ibu si terrà dal 17 al 20 settembre a Berchtesgaden.
La sfida si preannuncia incerta e interessante anche perché lo svedese Olle Dahlin, in carica dal 2018, non si ricandida per un terzo mandato. I nomi saranno depositati nelle prossime settimane ma è chiaro che ci sarà il blocco scandinavo e dell’Est Europa, movimenti molto forti e influenti nello sport della carabina e sci di fondo.
Per chi punta sulla continuità punterà sullo sloveno Tim Farcnik mentre cresce la suggestione di Ole Einar Bjorndalen, la leggenda del biathlon. Il 52enne norvegese, campione di tutto e sposato con la bielorussa Darya Domracheva, ha già affermato che diverse federazioni nazionali stanno cercando di “convincerlo”. Una sua elezione potrebbe aprire, in tempi anche rapidi, a due grandi Nazioni del movimento al momento escluse, Russia e Bielorussia. 

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