• 18 Maggio 2026 11:38

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MotoGP GP Barcellona, tragedia sfiorata, la spunta Di Giannantonio: le pagelle

Mag 18, 2026

La prima sessione di prove libere della sfida spagnola di MotoGP ha subito mostrato un Alex Marquez in grande spolvero. In assenza di suo fratello maggiore, il rider del team Gresini Racing ha ottenuto un tempo di 1:39.950. Il vincitore della scorsa edizione ha anticipato di ben 0.349s il connazionale Jorge Martin. Quest’ultimo è stato protagonista anche di una brutta caduta in Curva-12 per fortuna senza dolorose conseguenze.

Con il terzo crono si è classificato un sempre costante Fabio Di Giannantonio. Il pilota del VR46 Racing Team ha girato a 0.393s dalla vetta e in graduatoria, date le vicissitudini di Marc Marquez e Pecco Bagnaia, si è dimostrato il miglior ducatista sin qui. Scegliendo una mescola soft a fine sessione, come Alex Marquez, il pilota romano ha ottenuto un super tempo, anticipando un ottimo Pedro Acosta su KTM. La top-5 è stata chiusa dal leader del mondiale, Marco Bezzecchi, davanti alla KTM di Enea Bastianini, a podio lo scorso anno al Montmelò. Solamente 17esimo Pecco Bagnaia che ha concluso a quasi un secondo dalla vetta.

Pedro Acosta ha conquistato la pole position della sfida in Catalogna, fermando il cronometro su 1:38.068 e precedendo di 233 millesimi la Desmosedici VR46 di Franco Morbidelli. Quest’ultimo, partito dal Q1, ha trovato la fiducia con una zampata, anticipando persino Alex Marquez di 41 millesimi. Dalla seconda fila sono scattati Raul Fernandez sull’Aprilia del team satellite Trackhouse, Johann Zarco, Honda LCR, e l’altra Ducati VR46 guidata da Fabio Di Giannantonio. Marco Bezzecchi è scivolato in dodicesima posizione, alle spalle anche di Jorge Martin, qualificatosi con il nono tempo. Addirittura tredicesimo Bagnaia che è stato eliminato nel Q1.

Com’è andata la Sprint Race

Il poleman iberico della KTM è scattato a fionda, proteggendosi dagli attacchi di Alex Marquez e Johann Zarco. Mir e Binder sono subito finiti in ghiaia in Curva-1. Pessimo start per Morbidelli che è scivolato in settima posizione, alle spalle anche del teammate. Martin ha guadagnato la quinta posizione e si è messo negli scarichi di Raul Fernandez. Bezzecchi e Bagnaia hanno guadagnato terreno, inserendosi subito in top-10.

Pedro Acosta ha dettato il ritmo, riuscendo a evitare nei primi giri gli attacchi dei rivali. Al terzo passaggio si è steso Jorge Martin, specialista delle Sprint Race. Un errore che ha spianato la strada a Bagnaia che ha scavalcato senza affanni Franco Morbidelli. Alex Marquez ha superato Acosta al quarto giro, sfruttando la potenza del motore della Desmosedici GP-26. Nella tornata successiva l’Aprilia di Raul Fernandez ha sopravanzato l’alfiere di punta della KTM.

Alex Marquez è riuscito ad allungare di quel tanto per gestire i connazionali. Di Giannantonio è rimasto in quarta posizione in attesa degli sviluppi nell’ultima parte di gara. Acosta ha riscavalcato Fernandez, mettendo nel mirino il rider del team Gresini Racing. Di Giannantonio alla fine si è guadagnato la terza posizione, alle spalle di Alex Marquez e Pedro Acosta. La migliore delle Aprilia è stata quella di Fernandez, davanti a Zarco e Bagnaia. Solo nono Marco Bezzecchi che nel finale è stato scavalcato anche da Ogura.

Dramma nel GP di Barcellona

Il Gran Premio di Catalogna si era aperto con un duello avvincente tra Pedro Acosta e Alex Marquez. Lo spettacolo ha lasciato spazio alla paura a causa di un incidente terribile. A gas aperto sul dritto il pilota del team Gresini Racing ha centrato la KTM, cadendo e coinvolgendo anche Di Giannantonio. Quest’ultimo si è visto arrivare i pezzi della Ducati azzurra di Alex e gli è andata bene con un colpo soltanto alla mano destra. La gara è stata interrotta con la bandiera rossa e con l’arrivo dell’ambulanza. Il fratello minore di Alex Marquez è stato sempre cosciente, ma la tensione in pista si è iniziata a tagliare con il coltello.

La seconda partenza ha visto il tonfo pericolosissimo di Johann Zarco. Il pilota francese ha coinvolto, per un errore in staccata, anche Bagnaia e Marini. Gara nuovamente sospesa e per fortuna è arrivata la comunicazione che il rider non era in una condizione critica, ma il botto è stato pesante in Curva-1. “Il problema principale è il ginocchio, i legamenti, ma il femore non è rotto. Ho una piccola frattura alla base del perone, sul lato esterno della caviglia sinistra. Vi terrò aggiornati, ma volevo rassicurarvi. Sono più spaventato che ferito, diciamo. Stanotte dormirò in ospedale, vogliono tenermi sotto osservazione. Poi vedremo”, ha sancito Zarco in seguito dall’ospedale con un post su IG.

Alla terza ripartenza è stata vanificato l’ottimo scatto di Jorge Martin a causa di un errore di Raul Fernandez. Il pilota del team satellite della Casa di Noale ha buttato in ghiaia il campione del mondo 2024, scatenando anche l’ira di Rivola che si è lamentato con Brivio del team Trackhouse. Pedro Acosta ha provato a dettare il ritmo su una distanza di soli 12 giri, lottando con Mir, Di Giannantonio e Bagnaia. Diggia ha superato Mir, poi penalizzato per la pressione delle mescole, e si è portato negli scarichi dello spagnolo della KTM a 4 tornate dalla fine. Sorpasso chirurgico di Fabio Di Giannantonio che ha completato una super rimonta con giri finali record, davanti ad Aldeguer e Bagnaia. Acosta è finito al tappeto per una entrata kamikaze di Ogura.

I top 3

Fabio Di Giannantonio: 9,5 – Gara di una rara ferocia sportiva che ha regalato una gioia inaspettata a tutto il team VR46. Si è confermato il miglior ducatista del 2026, nonostante abbia rischiato nel crash tra Pedro Acosta ed Alex Marquez per poi ripartire con ancora più voglia di stupire tra i tanti rider spagnoli favoriti alla vigilia.

Alex Marquez: 8 – Premiamo l’eroico pilota del team Gresini Racing che avrebbe potuto avere conseguenze nefaste dallo scontro con Acosta. Dopo la vittoria della SR stava lottando per la P1 quando si è sfiorato il dramma. Ha effettuato una operazione per inserire una placca metallica sulla clavicola. Circa la frattura vertebrale, invece, saranno effettuati ulteriori accertamenti la settimana prossima. Poteva andare peggio.

Fermin Aldeguer: 7 – In assenza del pilota di punta del team Gresini Racing, il giovane spagnolo ha lottato con Mir, Acosta e Bagnaia trovando il miglior risultato stagionale. Dopo il lungo stop per infortunio è tornato in piena forma nella sfida catalana, lanciando un messaggio chiaro a Valentino Rossi.

I flop 3

Raul Fernandez: 5Errore grave nel GP di casa con un intervento kamikaze alla terza ripartenza. Jorge Martin avrebbe potuto vincere e allungare su Bezzecchi, ma è uscito clamorosamente con 0 punti da questo weekend. Tra piloti della stessa marca non dovrebbe mai accadere. Un peccato per l’Aprilia che in un colpo solo si è ritrovata senza i suoi due rider più veloci del weekend.

Marco Bezzecchi: 4 – Pessime performance in quel di Barcellona per il leader del mondiale. La buona notizia? Nonostante lo scarso ritmo è uscito integro dalla lotta del centro gruppo e ha consolidato la vetta della classifica. Il voto corrisponde alla posizione finale fortunosa nel GP. Avrebbe potuto terminare il fine settimana alle spalle di Jorge Martin in graduatoria.

Franco Morbidelli: 3 – In una gara in cui parte davanti e succede praticamente di tutto non si vede mai. Il primo pilota dell’Academy di Valentino Rossi ha chiuso la gara in decima posizione, dietro la Honda del rookie Moreira. Con un compagno di squadra che sta avendo una costanza da applausi, il rendimento di Morbido è da 3 fisso in pagella da inizio 2026.

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