• 17 Maggio 2026 18:24

Corriere NET

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Gatto si infila nel vano motore e viene scoperto dopo 100 km

Mag 17, 2026

Partita da Palermo a bordo di una Skoda a noleggio e diretta nel Trapanese, una coppia di turisti tedeschi si è imbarcata in un viaggio impensabile. Il promemoria di quanto possa essere straordinaria la resistenza di un gatto e, soprattutto, su un rischio in auto tanto comune quanto sottovalutato.

Il salvataggio dopo 120 km

Durante il tragitto, i due passeggeri hanno avvertito un miagolio proveniente dalla parte anteriore del veicolo e si sono subito fermati, ma estrarre il piccolo “clandestino” si è rivelato impossibile sul momento, perciò hanno deciso di proseguire la marcia fino a un agriturismo di Castelvetrano, dove avevano prenotato il soggiorno. A quel punto, richiesto l’intervento del personale della struttura, il povero felino è stato finalmente liberato dal vano motore.

Il bilancio? Oltre 120 km percorsi, gran parte dei quali a velocità autostradali, intrappolato tra le componenti meccaniche della vettura. Nonostante gli ovvi timori, il gattino ne è uscito illeso, venendo adottato dalla responsabile della struttura, che lo ha amichevolmente ribattezzato Adolf per via di una caratteristica macchia scura sopra la bocca.

Consigli di prevenzione

Tirato un bel sospiro di sollievo, la lezione da imparare è una: un colpo sul cofano prima di accendere il quadro può salvare una vita e risparmiare costosi danni alla vettura. Il cofano dell’auto costituisce, infatti, una delle mete preferite dai gatti, in particolar modo dai cuccioli e dai randagi, condotti lì dalla loro “bussola interna”, ovvero dall’istinto di sopravvivenza.

Soprattutto nelle giornate fredde o ventilate, un motore spento da poco emana un calore irresistibile: la protezione inferiore o il passaruota diventano l’equivalente di una tana riscaldata. Se l’area è infestata da predatori, il micio tende a rifugiarsi negli spazi stretti e angusti, sentendosi al sicuro, e poi quando l’automobilista si avvicina, apre le portiere o avvia il motore, il piccolo felino non è indotto a scappare verso l’esterno, al contrario il rumore e le vibrazioni lo spaventano a tal punto da spingerlo a rannicchiarsi ancora più a fondo nei meandri del propulsore, fino a rimanere bloccato tra cinghie e collettori.

I pericoli di questa coabitazione forzata sono altissimi. Oltre a porre a repentaglio l’incolumità dell’animale a causa delle temperature proibitive e delle parti in movimento, l’automobilista corre rischi non trascurabili. La presenza di un corpo estraneo nel vano motore piò provocare il danneggiamento delle cinghie di trasmissione, il blocco di alcune ventole o la rottura di manicotti flessibili, motivo di improvvisi guasti meccanici anche durante la marcia ad alta velocità.

Specie se lasciate l’auto parcheggiata all’aperto, in zone rurali o in quartieri infestati da colonie feline fareste bene ad applicare alcuni semplici accorgimenti. Date un paio di pacche decise sulla carrozzeria prima di girare la chiave: se c’è un micio nascosto, il rumore lo sveglierà e lo costringerà a saltare fuori. Subito dopo, mettetevi in ascolto di eventuali miagolii o rumori di graffi, e nel caso aprite il cofano ed effettuate un controllo visivo prima di girare la chiave di accensione. Un piccolo gesto di pochi secondi può salvare una vita e risparmiare costosi danni alla vettura.

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