• 17 Maggio 2026 13:34

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Maserati tratta con Huawei, in arrivo un Tridente Made in China?

Mag 17, 2026

Il futuro di Maserati potrebbe parlare sempre più cinese. Una frase che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile per uno dei marchi più iconici della Motor Valley italiana, ma che oggi torna con forza al centro delle indiscrezioni sull’automotive globale.

Mentre il Gruppo Stellantis prepara il nuovo piano industriale che dovrà definire strategie, investimenti e obiettivi dei prossimi anni, il nome Maserati continua infatti a essere uno dei più delicati sul tavolo. Il Tridente sta attraversando una fase complicata: vendite in calo, elettrificazione più lenta del previsto e una concorrenza premium sempre più aggressiva, soprattutto da parte dei marchi cinesi di fascia alta.

Proprio per questo motivo starebbe prendendo forma una trattativa che potrebbe cambiare profondamente il futuro del brand modenese. Secondo le indiscrezioni, Maserati starebbe dialogando con Huawei e JAC per sviluppare nuovi modelli elettrici dedicati al mercato asiatico, sfruttando una formula già utilizzata con successo dal colosso tech cinese.

Un modello già testato

Huawei, ormai da tempo, non è più soltanto uno dei principali nomi della tecnologia e delle telecomunicazioni. In Cina il gruppo è diventato uno dei protagonisti assoluti anche del settore automotive grazie alla piattaforma Harmony Intelligent Mobility Alliance, una struttura che ha dato vita a diversi brand automobilistici sviluppati insieme ai costruttori locali.

Tra questi figurano marchi come Aito, Luxeed, Stelato, Maextro e Avatr, tutti accomunati da una filosofia precisa: Huawei mette sul tavolo software, piattaforme digitali, intelligenza artificiale e sistemi di guida avanzata, mentre i partner industriali si occupano di progettazione, sviluppo produttivo e assemblaggio. Ed è proprio questo schema che potrebbe essere replicato anche con Maserati. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Cina, sarebbero già allo studio due modelli distinti.

Il primo dovrebbe essere commercializzato direttamente nel mercato cinese con il marchio Maextro, già presente nell’universo Huawei con la berlina di lusso S800. Il secondo, invece, arriverebbe sui mercati internazionali con il logo Maserati, pur condividendo gran parte della base tecnica e tecnologica con il modello cinese.

In pratica, un’elettrica sviluppata con il know-how software di Huawei, la produzione di JAC e il design italiano firmato Maserati. Una formula che potrebbe consentire al marchio del Tridente di accelerare lo sviluppo di nuovi modelli elettrici riducendo tempi e costi, due aspetti diventati cruciali nella nuova corsa globale all’elettrificazione.

Il peso della Cina nel lusso automobilistico

La Cina oggi rappresenta molto più di un semplice mercato per le auto premium. È il centro della nuova rivoluzione tecnologica legata alla mobilità elettrica e digitale. I costruttori cinesi non stanno più puntando solo su prezzi competitivi, ma anche su lusso, innovazione e software avanzati. Per questo motivo collaborazioni tra marchi europei storici e colossi tech asiatici stanno diventando sempre più frequenti. Per Maserati, una partnership di questo tipo potrebbe rappresentare una scorciatoia per recuperare terreno nel settore delle elettriche di lusso.

Allo stesso tempo, però, una simile operazione rischierebbe di dividere gli appassionati. Il valore di Maserati è sempre stato profondamente legato al concetto di Made in Italy, alla Motor Valley emiliana e a un’identità costruita su motori, design e artigianalità italiana. L’idea di vedere nascere una Maserati sviluppata in Cina potrebbe quindi creare discussioni, anche se il mercato globale dell’auto premium sembra ormai andare in quella direzione.

L’interesse di BYD

Nel frattempo c’è un altro nome che continua a orbitare attorno a Maserati: BYD. Il colosso cinese dell’elettrico non ha mai nascosto il proprio interesse verso marchi storici europei. I vertici del gruppo hanno più volte dichiarato di voler acquisire brand con una forte identità e un grande valore simbolico, elementi che richiedono decenni per essere costruiti da zero. E Maserati rappresenta esattamente questo. Un marchio conosciuto in tutto il mondo, con oltre cento anni di storia, capace ancora oggi di evocare lusso, sportività ed esclusività.

Anche Chery, in passato, avrebbe mostrato interesse verso il Tridente, segno di quanto il fascino della Motor Valley italiana continui a esercitare una forte attrazione sui costruttori asiatici.

Per ora si tratta soltanto di indiscrezioni e trattative non confermate ufficialmente, ma il messaggio appare chiaro: il futuro di Maserati potrebbe passare anche dalla Cina. E nel nuovo equilibrio globale dell’automobile, il confine tra tradizione italiana e tecnologia asiatica sembra diventare sempre più sottile.

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