• 11 Maggio 2026 16:08

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La F1 cambia: dal 2027 più potenza endotermica e limiti all’elettrico

Mag 11, 2026

La F1 definisce il proprio futuro relativo alle power unit attraverso un pacchetto normativo che riequilibra la potenza tra motore termico ed elettrico: mossa che entrerà in vigore dal 2027. L’accordo di massima, punta a una maggiore equità sportiva e alla semplificazione delle procedure per team e piloti.

F1, power unit: l’architettura del futuro con un nuovo bilanciamento tra ICE e parte ibrida

Il traguardo finale di questo lungo percorso normativo è già stato fissato: il Consiglio Mondiale del Motorsport riceverà a breve le proposte definitive per una votazione elettronica che ufficializzerà le regole del domani. Al centro di questa trasformazione, programmata in linea di principio per il 2027, c’è una profonda modifica dell’architettura hardware delle Power Unit.

La FIA ha deciso di intervenire sul cuore pulsante delle vetture per ripristinare un equilibrio più tradizionale e performante: il motore a combustione interna (ICE) vedrà un incremento di potenza nominale di circa 50 kW. Questo aumento sarà reso possibile grazie a una revisione verso l’alto del flusso di carburante, una scelta che punta a ridare centralità alla componente endotermica.

Il tutto, in attesa di un futuro dove i motori V8 continuano a essere un richiamo suggestivo per tutto l’ambiente. Ma ogni spinta in avanti richiede un contrappeso: per mantenere la stabilità del sistema, la FIA ha sceglie una riduzione simmetrica di 50 kW sulla potenza erogata dal sistema di recupero dell’energia (ERS). Operazione studiata per rendere l’erogazione della potenza più gestibile e intuitiva.

Anche le modifiche per il 2026 non sono finite

Sebbene l’accordo di massima sia solido, il lavoro non è affatto concluso: i gruppi tecnici composti dai costruttori e dai rappresentanti delle scuderie, di fatto, sono severamente impegnati in discussioni serrate per definire ogni singolo dettaglio di questi cambiamenti prima del voto finale. L’obiettivo è consegnare uno sport dove la competizione non sia dettata solo dalla gestione delle batterie.

Serve una forza meccanica maggiore, più pura e bilanciata. Questo sforzo legislativo per la stagione di Formula 1 2027 non viaggia isolato. Al contrario si poggia sulla necessità di rendere l’attuale corpo normativo 2026 più efficiente e snello. Non ci saranno rivoluzioni in corsa, è un qualcosa che non si può fare. La collaborazione tra FIA, FOM e produttori di Power Unit è totale. Esempio il discorso legato all’ADUO.

All’interno di questo scenario, vige l’intento di evitare zone d’ombra normative che potrebbero minare la correttezza sportiva. Ogni modifica strutturale discussa mira quindi a tutelare l’interesse supremo dello sport. Questo tenendo ben presente un elemento: la FIA ha tutta l’intenzione di garantire che le norme siano comprensibili e che la sfida in pista rimanga il fulcro dell’intero spettacolo automobilistico.

L’unione di intenti per migliorare la massima categoria del motorsport

Prima di arrivare alle grandi rivoluzioni tecnologiche del prossimo biennio, la F1 deve affrontare sfide molto più immediate, focalizzate sulla protezione degli atleti. Già dal Canada, potrebbero arrivare miglioramenti delle misure di segnalazione visiva lungo il tracciato. Non si tratta di interventi isolati: la FIA ha una fitta agenda che prevede la comunicazione costante di nuove direttive ai team.

Tra i punti chiave spiccano le procedure per incrementare la sicurezza durante le delicatissime fasi della partenza e l’introduzione di soluzioni innovative per proteggere i piloti quando l’asfalto è bagnato, riducendo i rischi legati alla visibilità e al controllo della vettura in condizioni estreme. Queste decisioni non sono frutto di teorie a tavolino, ma nascono dai dati concreti raccolti e analizzati nelle prime gare.

Mentre le nuove nuove norme implementate a Miami sull’ibrido hanno alzato sensibilmente gli standard di sicurezza e ridotto lo sfruttamento eccessivo delle risorse tecniche da parte dei team. Risultato: aumento della competitività generale, confermando che la direzione intrapresa è quella corretta. Processo di trasformazione tramite dei vertici tra team principal, i delegati della FOM e le case costruttrici.

Le innumerevoli consultazioni delle ultime settimane hanno trasformato una serie di proposte in un piano d’azione concreto. In questo clima di cooperazione, la F1 si prepara a lasciarsi alle spalle le complessità del passato per abbracciare un’era dove la potenza, la sicurezza e la semplicità normativa tornano a essere i pilastri fondamentali della massima categoria del motorsport.

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