• 8 Maggio 2026 10:11

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Volkswagen Golf R 24H: pronta per la 24 Ore del Nürburgring

Mag 8, 2026

Non tutte le piste sono uguali. In alcuni avverti il peso della storia, come il Nürburgring, dove ogni modello della Volkswagen R viene svezzato e affinato. Ora, però, il cerchio sta per chiudersi: nel 2027, in occasione del suo 25° anniversario, il marchio tornerà ufficialmente a gareggiare nella leggendaria 24 Ore del Nürburgring. L’annuncio decreta un ritorno alle origini. Dopotutto, la “R” sta per Racing e il brand tedesco intende onorare l’eredità sviluppando una Golf R a trazione integrale progettata con lo scopo di divorare i cordoli dell’Eifel, dove il pericolo irrompe in tutta la sua spietatezza.

Predatrice da endurance: i dettagli tecnici

In vista dell’appuntamento, Volkswagen ha pensato di appoggiarsi a una collaborazione consolidata con Max Kruse Racing. Dopo tre anni di successi e test estremi con la Golf GTI Clubsport, il team compie il salto di qualità definitivo ed effettua il passaggio alla trazione integrale 4Motion.

A tirare le fila del programma sportivo ci pensa una vecchia conoscenza degli appassionati di performance: pilota, collaudatore e uomo chiave nello sviluppo delle auto stradali Volkswagen R, Benjamin Leuchter mette sul tavolo un enorme bagaglio tecnico relativo alla pista e alla produzione di serie. Il suo compito sarà trasformare la Golf R da “regina delle hot hatch” a predatrice da endurance.

Il semaforo verde scatterà solo nel 2027, ma la fame di corse di Volkswagen è già evidente. Esposta proprio al Nürburgring, la nuova show car anticipa le linee della futura Golf, dotata di un kit aerodinamico estremo e una stazza imponente. Reinhold Ivenz, capo di Volkswagen R, ha dichiarato:

“Il Nürburgring è la nostra pista di prova e sviluppo. Qui incontriamo persone che condividono la nostra stessa passione per le prestazioni. Con la Golf R 24H, rendiamo tangibile la nostra visione per il futuro: sarà la Golf R più spettacolare mai vista”

La scelta di tornare nel 2027 dipende da questioni storiche. Bisogna, infatti, tornare al 2002 per capire dove tutto è iniziato, alla leggendaria R32, un punto di svolta tecnologico, capace di infilare sotto il cofano un VR6 da 3,2 litri e di portare al debutto mondiale il cambio DSG. Era l’inizio di una dinastia basata sulla trazione integrale, che oggi si prepara a riprendere posto nel suo habitat naturale.

L’evoluzione del marchio “R” e il prossimo traguardo

Da allora, il marchio R si è evoluto costantemente, passando per i successi mondiali nel WRC con la Polo R e i record elettrici della avveniristica ID.R. Il fine ultimo è utilizzare la 24 Ore come un laboratorio a cielo aperto, poiché le sollecitazioni a cui una vettura viene sottoposta durante una gara di durata sulla Nordschleife sono ineguagliabili: ogni chilometro percorso in gara equivale a centinaia di chilometri di test su strada.

Al momento i dettagli tecnici rimangono protetti dal massimo riserbo, ma la base di partenza è la tecnologia 4Motion con R-Performance Torque Vectoring. Magari sarà il motore turbo 2.0 TSI a toccare picchi di potenza estremi, supportato da un sistema di gestione della trazione capace di gestire i repentini cambi di pendenza e aderenza tipici del tracciato tedesco.

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