Il trionfo di Alex Marquez in Spagna è stato indolore per Marco Bezzecchi, autore di una gara tranquilla che gli ha permesso di consolidare la leadership nel campionato. Il secondo posto di Jerez de la Frontera, circuito non amico dell’Aprilia, rappresenta l’ennesimo segnale che il 2026 rischia di essere la stagione del passaggio di consegne tra la Ducati e la Casa di Noale.
L’unico pilota che avrebbe le qualità di ribaltare la situazione prende il nome all’anagrafe di Marc Marquez. Per la giusta continuità e per incominciare una rimonta il 9 volte iridato avrebbe bisogno di ritrovare una perfetta forma fisica. A seguito del botto di Mandalika, causato proprio da una entrata kamikaze di Bezzecchi nel 2025, il ducatista non ha più provato il gusto della vittoria in un Gran Premio. Le Mans non rientra tra i suoi tracciati preferiti, avendo ottenuto appena due successi in top class dal 2013 ad oggi.
Nella passata stagione Johann Zarco ha interrotto una striscia di vittorie di Ducati che durava dal 2020. La Desmosedici persino nel biennio pessimo di Valentino Rossi si era confermata al vertice. Jorge Martin si era imposto nel 2024, mentre nell’annata precedente aveva vinto l’attuale alfiere di punta italiano dell’Aprilia. Nel 2022 salì sul primo gradino del podio Enea Bastianini, mentre Miller e Petrucci vinsero le due edizioni precedenti. All’appello, nell’olimpo dei ducatisti, manca Bagnaia che sta attraversando il peggiore inizio stagionale da quando è in sella a una Rossa.
Le caratteristiche del tracciato
Il circuito Bugatti di Le Mans, intitolato all’italiano Ettore Bugatti, è caratterizzato da 14 curve (9 a destra, 5 a sinistra). Si tratta di un tracciato “stop-and-go” con brusche decelerazioni e lunghi rettilinei. Per avere la meglio sugli avversari occorre una ottima trazione in accelerazione e una super stabilità in percorrenza. Il primato di successi a Le Mans appartiene a Jorge Lorenzo: 5 trionfi per il maiorchino in MotoGP tra il 2009 e il 2016. Valentino Rossi ci ha vinto sia in sella alla Honda che alla Yamaha.
L’Aprilia non ha mai trionfato in top class a Le Sarthe, ma i piloti sanno come farlo. Oltre a “Simply the Bez” e Jorge Martin, già vincitori a Le Mans con Ducati, vi sono diversi piloti che proveranno il colpaccio in Francia. Fabio Di Giannantonio sta attraversando un periodo di forma smagliante, avendo concluso sul podio in due occasioni negli ultimi tre GP. Fari puntati anche su Pedro Acosta, che al quarto posto nella graduatoria mondiale, a 35 punti da Bezzecchi, proverà a estrarre una performance di alto profilo. Sullo sfondo poi ci sono sempre attardate Honda e Yamaha che stanno solo aspettando il passaggio alla nuova generazione di moto 850cc.
Gli orari TV del GP di Francia
Il Gran Premio verrà trasmesso in diretta integrale da Sky Sport sul canale Sky Sport MotoGP (anche in mobilità su SkyGo) e in live streaming su NOW. Stavolta anche TV8 offrirà in diretta l’evento domenicale. La sfida principale del GP di Francia 2026 di MotoGP sarà di 27 giri, mentre la SR di sabato si disputerà su 13 giri. Nelle categorie minori, la Moto2 avrà una gara di 22 giri e la Moto3 ne completerà 20. Di seguito gli orari dettagliati delle trasmissioni di Sky Sport:
Venerdì 8 maggio
09:00-09:35 Moto3 Prove Libere 1
09:50-10:30 Moto2 Prove Libere 1
10:45-11:30 MotoGP Prove Libere 1
13:15-13:50 Moto3 Prove 1
14:05-14:45 Moto2 Prove 1
15:00-16:00 MotoGP Prove
Sabato 9 maggio
08:40-09:10 Moto3 Prove 2
09:25-09:55 Moto2 Prove 2
10:10-10:40 MotoGP Prove Libere 2
10:50-11:05 MotoGP Q1 (diretta su TV8)
11:15-11:30 MotoGP Q2 (diretta su TV8)
12:45-13:00 Moto3 Q1 (diretta su TV8)
13:10-13:25 Moto3 Q2 (diretta su TV8)
13:40-13:55 Moto2 Q1 (diretta su TV8)
14:05-14:20 Moto2 Q2 (diretta su TV8)
15:00 MotoGP Sprint 13 giri (diretta su TV8)
Domenica 10 maggio
09:40-09:50 MotoGP Warm-Up
11:00 Moto3 Gara (diretta su TV8)
12:15 Moto2 Gara (diretta su TV8)
14:00 MotoGP Gara (diretta su TV8)