Comprare una roulotte usata può essere una scelta intrigante se non ci si lascia sedurre solo dal prezzo. Nel mercato dell’usato la differenza tra un buon affare e una spesa sbagliata si misura anche sulla qualità strutturale del mezzo, la regolarità dei documenti, lo stato del telaio, l’efficienza dei freni e l’assenza di infiltrazioni.
Chi entra per la prima volta nel mondo dei caravan tende a guardare gli arredi, i cuscini, l’impressione generale. Chi ha già esperienza inizia dal pavimento, dagli angoli, dal timone, dai sigilli, dalle gomme, dalla corrispondenza del numero di telaio e dalla compatibilità con l’auto che dovrà trainarla.
Il punto di partenza è che una roulotte si compra insieme alla vettura trainante. Prima ancora di discutere di marca, letti, stufa o dinette, bisogna aprire il libretto dell’auto e verificare il limite di traino ammesso, oltre alla massa complessiva del complesso veicolare. Sul piano normativo, la patente B consente in Italia di trainare un rimorchio leggero fino a 750 kg, oppure un rimorchio superiore a 750 kg a condizione che la somma delle masse massime autorizzate di auto e rimorchio non superi 3.500 kg. Quando il complesso supera i 3.500 kg ma resta entro i 4.250 kg, entra in gioco l’estensione B96. Al di là di questa soglia serve la BE, fermo restando che il rimorchio non può avere massa massima autorizzata superiore a 3.500 kg.
In ogni caso la roulotte deve avere una posizione amministrativa pulita, con dati coincidenti tra veicolo e carta di circolazione o documento unico. Il numero di telaio riportato sul mezzo deve corrispondere a quello della documentazione. Merita attenzione anche il tema della revisione. Per i rimorchi leggeri O1 e O2 valgono le stesse scadenze di revisione previste per gli autoveicoli leggeri: prima revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, poi ogni due anni.
Numeri, masse e compatibilità della roulotte
La prima verifica da fare nella fase di compravendita di una roulotte usata riguarda quindi le masse. La norma e la sicurezza si fondano sulla massa massima autorizzata e non sul peso a vuoto. In pratica la roulotte va valutata per ciò che può pesare a pieno carico, non per quanto pesi quando è vuota. Alla massa si aggiunge il tema del gancio traino. Deve essere omologato, installato e coerente con i dati della vettura.
Che si tratti di una roulotte o di un carrello appendice, il gancio di traino è l’elemento che assicura un collegamento tra il veicolo trainante e il rimorchio. In commercio ci sono diverse soluzioni, ciascuna con proprie caratteristiche. I ganci fissi sono i più solidi e resistenti, per questo vengono scelti soprattutto da chi utilizza il traino con una certa frequenza. I ganci removibili o smontabili si inseriscono in un supporto fisso ancorato alla struttura del veicolo e possono essere rimossi quando non servono. Ci sono poi i ganci retrattili, integrati nel paraurti e dotati di un sistema manuale o elettrico che consente di nasconderli sotto la carrozzeria.
Capitolo limiti di velocità, un’autovettura che traina un caravan deve rispettare soglie inferiori rispetto a quelle di una normale auto, con limite massimo di 70 km/h sulle strade extraurbane e 80 km/h in autostrada.
Dove si nascondono i problemi
Una roulotte usata si giudica bene quando la si legge come una struttura esposta ad acqua, vibrazioni, sole, urti e lunghi periodi di fermo. Per questa ragione bisogna osservare il tetto, gli angoli superiori, i profili di giunzione, le cornici delle finestre, gli oblò, la zona attorno alla porta, i vani esterni e la parte bassa della scocca. Qualsiasi sigillante rifatto male, differenza di colore, avvallamento, rigonfiamento o ondulazione può raccontare una riparazione pregressa, un urto o una infiltrazione già passata sotto le mani di qualcuno.
Le infiltrazioni sono del resto fra i danni più gravi e costosi che possano colpire un caravan perché l’acqua aggredisce il legno, indebolisce il pavimento, deteriora l’isolamento e compromette pannelli e rivestimenti.
All’interno non bisogna lasciarsi ingannare da tendine pulite, profumatori accesi o cuscinerie in ordine. Il vero test sta negli angoli, nei pensili, nei giunti, dietro le sedute, attorno alle finestre, vicino agli oblò, nella zona bagno e sul pavimento, che deve risultare uniforme, compatto e solido sotto il peso. Tracce di muffa, odore di chiuso persistente, aloni, rivestimenti che si staccano, leggere bolle sotto la superficie o legni gonfi sono segnali da non sottovalutare.
Telaio, timone, repulsore e assale
Dal punto di vista tecnico, un caravan non ha motore, ma ha una dinamica propria. Il primo punto da esaminare è allora il timone, insieme al dispositivo di aggancio, ai collegamenti elettrici e al repulsore. Bisogna quindi verificare lo stato del giunto di accoppiamento, l’assenza di giochi anomali, l’integrità del cavo di sicurezza, la funzionalità dei connettori elettrici e la presenza di eventuali segni di urti o deformazioni sul timone.
Va poi osservato il repulsore ovvero il sistema che in frenata aziona il freno del rimorchio. Se il movimento è duro o poco fluido, il rischio è di avere un impianto non efficiente o bisognoso di intervento. Anche la cuffia parapolvere va osservata con cura: tagli, screpolature e invecchiamento della gomma sono segnali da prendere sottogamba in quanto proteggono componenti la cui usura può incidere sul comportamento su strada.
Non meno importante è l’assale. I gommini, le sospensioni e i componenti collegati all’assale sono tra le voci pesano di più. L’inattività può invecchiare gomme, freni, cuscinetti e parti elastiche quasi quanto l’uso intenso.
Pneumatici, freni, luci e stabilità
Gli pneumatici di una roulotte meritano grande attenzione in fase di ispezione. Una gomma può avere una scolpitura sufficiente e al tempo stesso essere vecchia, indurita, screpolata o deformata da lunghi periodi di fermo. I Una pressione errata e uno stato non corretto degli pneumatici possono provocare usura anomala, danni, se non perdita di controllo del veicolo. Su una roulotte usata bisogna osservare l’età dello pneumatico, le eventuali screpolature sui fianchi, l’uniformità del consumo e la presenza della ruota di scorta.
Per quanto riguarda i freni, una roulotte con frenata inefficiente genera comportamenti insicuri nelle frenate più brusche o nelle discese lunghe. È opportuno chiedere quando siano stati controllati o revisionati, se ci sono documenti di officina, se il repulsore è stato manutenuto e se il mezzo in marcia presenti strattoni, ritardi o reazioni anomale. Allo stesso modo, va controllato il funzionamento delle luci, degli indicatori di direzione, degli stop e delle prese elettriche.
Infine c’è il tema della stabilità. Una roulotte può essere in regola e comunque non “stare bene” dietro all’auto. Da ferma è utile verificare se la struttura appare allineata, se le ruote sono in asse, se ci sono inclinazioni innaturali, se gli appoggi e i piedini di stazionamento non hanno generato sollecitazioni anomale.
Impianti interni: gas, acqua, elettricità e comfort
Nell’acquisto di una roulotte usata, la parte abitativa va trattata come una piccola casa mobile piena di impianti. L’impianto del gas va verificato con attenzione, insieme a regolatore, tubazioni, vano bombole e apparecchi collegati. L’impianto idrico richiede controlli su perdite, rubinetteria, wc, scarichi, pompa e serbatoi. L’impianto elettrico deve essere coerente, ordinato, senza adattamenti improvvisati, connessioni dubbie o segni di interventi artigianali. Una roulotte con infiltrazioni pregresse può avere problemi anche sugli impianti perché l’umidità non si ferma ai pannelli in quanto compromette componenti elettrici e finiture.
Conviene allora provare tutto. Frigo, stufa, illuminazione, prese, pompa acqua, finestre, zanzariere, oscuranti, sportelli, tavolo, letti e trasformazioni interne devono funzionare in modo coerente con l’età del mezzo.