• 1 Aprile 2026 19:21

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Via libera agli aumenti degli stipendi nella scuola: +143 euro per i docenti

Apr 1, 2026

AGI – Grazie alla firma oggi da parte di sindacati ed Aran della parte economica del Ccnl Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 arrivano ulteriori incrementi retributivi mensili di 143 euro per i docenti e di 107 euro per gli Ata, oltre agli arretrati, pari a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli Ata. Lo comunica il ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Ciò è stato possibile grazie alla nostra proposta di atto di indirizzo, condivisa dai sindacati e da Aran al tavolo negoziale – afferma il ministro Giuseppe Valditara – ho richiesto l’anticipazione della parte economica, e la destinazione della quasi totalità delle risorse all’incremento dello stipendio tabellare, per garantire al meglio la continuità contrattuale e la tutela dei salari. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo realizzato un risultato storico, sottoscrivendo tre contratti del comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli Ata”.

Finanziamenti e superamento dei blocchi contrattuali

Questo – aggiunge il ministro in una nota – è stato possibile grazie ai finanziamenti assicurati dalle leggi di bilancio di questo Governo a cui abbiamo aggiunto come ministero dell’Istruzione e del Merito risorse ulteriori per il personale scolastico, in particolare 300 milioni per il contratto 2019/2021 e 240 milioni per il 2022/2024. Ci siamo definitivamente lasciati alle spalle la stagione dei blocchi e dei ritardi contrattuali.

La priorità per il personale scolastico

La nostra priorità – conclude Valditara – è quella di migliorare sempre più le condizioni retributive e di welfare del personale della scuola.

“La firma della pre-intesa sul contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027 rappresenta una prima risposta concreta all’emergenza salariale, ma arriva dopo anni in cui lavoratrici e lavoratori hanno pagato il prezzo dell’inerzia politica”. È quanto si legge in una nota congiunta della Cgil e della categoria della Conoscenza Flc Cgil.

Cgil-Flc firmano pre-intesa, aumenti in linea inflazione

“L’accordo – continua la nota – consente di intervenire subito sul potere d’acquisto, destinando tutte le risorse al salario fondamentale e garantendo aumenti superiori al 5,9%, in linea con l’inflazione. La firma di oggi è coerente con la mancata sottoscrizione del precedente contratto, segnato da risorse ben al di sotto dell’inflazione, per responsabilità precisa del Governo, che ha lasciato scuola, università, ricerca e Afam senza le coperture necessarie, scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo della crisi”.

Per Cgil e Flc,”si apre adesso una fase di mobilitazione per garantire risorse aggiuntive per rispondere all’eventuale crescita dell’inflazione a fine triennio e per rafforzare la parte normativa del contratto. Servono nuovi investimenti per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare il personale docente e Ata, colmare il divario retributivo con il resto della pubblica amministrazione e rilanciare diritti e rivendicazioni storiche”.
“Inizia ora la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La firma è un primo passo. La mobilitazione continua per difendere salari e dignità del lavoro nel comparto Istruzione e Ricerca”, conclude la nota.

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