Sulle rive dell’Arno lo davano ormai per finito, in Germania ha scoperto una seconda giovinezza. Edin Dzeko, stasera l’avversario più temuto dall’Italia, divide le sue giornate tra gol pesanti e una strepitosa collezione di auto. Tanto in campo quanto nel privato, il bomber della Bosnia dà sfoggio di eleganza.
I bolidi del bomber della Bosnia
Nella sua scuderia compare la Volvo XC40 del 2018. Omaggio della Casa svedese, il SUV compatto di fascia premium ha contribuito in modo determinante alla crescita del marchio nel segmento C-SUV. Su piattaforma CMA offre sia la trazione anteriore sia quella integrale AWD, in abbinamento a cambi manuali o automatici Geatronic. L’assortimento dei motori prevede propulsori benzina e diesel: da una parte, il piccolo T3 da 1.5 litri e 156 cavalli e il potente T5 AWD da 247 cavalli, dall’altra i classici a gasolio D3 e D4 da 150 e 190 cavalli. Sul fronte dei consumi, le unità diesel se la cavano con appena 5 l / 100 chilometri, mentre i benzina più spinti salgono fino a una media di 8 litri. Fornita di tecnologie di livello come il Pilot Assist per la guida assistita di livello 2 e il sistema anticollisione City Safety, la XC40 fa della razionalità il suo credo principale.
Diametralmente opposta appare la Bentley Continental GT, gran turismo di lusso nata negli stabilimenti inglesi di Crewe sulla medesima piattaforma della Panamera. La clientela desidera innanzitutto il top delle finiture fatte a mano e l’esclusività assoluta del marchio. Sotto il cofano batte un W12 biturbo da 6 litri da 635 CV e 900 Nm, gestito da un cambio automatico a doppia frizione con 8 marce. A dispetto del peso di 2,2 tonnellate, la Continental GT completa lo 0-100 in appena 3,7 secondi e non si ferma fino a 333 all’ora. Gli interni sfoggiano rivestimenti in pelle cucita a mano, inserti in vero legno e il suggestivo display centrale rotante.
Se insistenti voci di corridoio accostavano l’attaccante alla Porsche Panamera durante l’esperienza in Inghilterra con la maglia del Manchester City, la Lamborghini Urus rappresenta una certezza granitica nella sua collezione privata. Immagini diventate virali all’epoca mostravano il centravanti sfrecciare fuori da Trigoria alla guida del super SUV, mentre le cronache di calciomercato davano per conclusa la sua avventura nella Capitale. Un motore V8 4.0 biturbo da 650 cavalli e 850 Nm conferisce al bolide di Sant’Agata Bolognese uno scatto da 0 a 100 orari tra i 3,3 e i 3,6 secondi, con punte velocistiche di 305 km/h. Soluzioni tecniche d’avanguardia completano l’opera: ruote posteriori sterzanti, sospensioni pneumatiche adattive e freni carboceramici su una scocca mastodontica.
90 minuti a tutto gas contro l’Italia
I riflettori si spostano ora dal garage dei sogni al prato del Bilino Polje di Zenica. Italia e Bosnia si contendono martedì 31 marzo l’accesso diretto ai prossimi Mondiali in una finale playoff su gara secca. Agli uomini di Gennaro Gattuso il compito di affrontare novanta minuti bollenti, con l’obbligo categorico di centrare la vittoria e scacciare così i fantasmi delle ultime mancate qualificazioni. Starà proprio al capitano Edin Dzeko dimostrare se la Bosnia possiede il motore giusto per superare gli Azzurri o se finirà per grippare sul più bello.