• 26 Marzo 2026 15:58

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Mercato auto in Ue: l’import dalla Cina supera l’export per la prima volta

Mar 26, 2026

Gli equilibri tra Ue e Cina sono cambiati, almeno per quanto riguarda il settore automotive. Negli ultimi anni, infatti, i produttori cinesi hanno puntato con sempre più convinzione all’espansione sul mercato europeo, anche senza avviare investimenti per spostare la produzione nel nostro continente.

Il risultato di questa scelta è un sostanziale incremento delle importazioni di auto “cinesi” (in quanto prodotte in Cina) rispetto al passato. La crescita registrata dalle importazioni è stata talmente forte che nel corso del 2025 si è registrato un sorpasso storico, con l’import che ha superato l’export (in netto calo).

In pochi anni, quindi, i rapporti tra Ue e Cina sono cambiati completamente, con l’industria europea che ora deve fare i conti con un concorrente agguerrito che intende continuare a crescere nel corso dei prossimi anni. Andiamo a riepilogare gli ultimi dati disponibili in merito alla questione.

Il sorpasso

Nel corso degli ultimi anni si è registrata una vera e propria trasformazione nei rapporti tra Cina e Ue per il settore automotive. Anno dopo anno, infatti, le Case cinesi hanno iniziato a ritagliarsi uno spazio sempre più rilevante sul mercato europeo, principalmente grazie alle importazioni di auto prodotte in Cina.

Solo in pochi casi, infatti, la produzione è stata spostata in Europa. L’ondata di auto cinesi in arrivo, che l’Ue tentò di limitare con i dazi sulle elettriche cinesi, ha spinto verso l’alto le importazioni. Contestualmente, invece, sono crollate le esportazioni dall’Ue alla Cina.

I numeri diffusi da un report di EY fotografano al meglio questo trend. Nel corso del 2025, infatti, l’export dell’Ue verso la Cina è crollato del 34%, raggiungendo 16 miliardi di euro di valore, mentre l’import è cresciuto dell’8%, toccando quota 22 miliardi di euro.

Il dato diventa ancora più significativo se confrontato con il 2019 quando l’Ue aveva un surplus di 23 miliardi mentre oggi ha un deficit di 6 miliardi.  Il divario potrebbe aumentare ancora nel corso dei prossimi anni anche con mercati come la Germania, storicamente esportatore di auto, che rischiano di trovarsi a dover fare i conti con una concorrenza sempre più forte.

Un futuro complicato per l’Ue

La situazione diventa sempre più chiara: l’industria cinese si sta ritagliando uno spazio da protagonista sul mercato europeo e sta registrando una crescita sempre più evidente, alterando gli equilibri del settore e contribuendo ad aggravare le difficoltà dei costruttori locali, alle prese con le difficoltà del programma di elettrificazione.

Anche i dati di vendita europei confermano le difficoltà di molti costruttoristorici“, con vendite in calo nei primi due mesi del 2026 per quasi tutti i gruppi principali (si salvano solo i big Volkswagen e Stellantis). Nel frattempo, i costruttori cinesi continuano a guadagnare terreno.

Un esempio su tutti arriva da BYD che registra volumi sempre maggiori e che ha incrementato le vendite del 162% rispetto allo scorso anno. Ulteriori dettagli in merito all’andamento delle importazioni di auto dalla Cina arriveranno nel corso delle prossime settimane.

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