Un vecchio detto tra centauri che si tramanda di generazione in generazione è che esistono nel mondo solo due tipi di motociclisti: quelli che sono caduti e quelli che cadranno. Un concetto che abbiamo provato a nostre spese anche da bambini in bicicletta. Per questo motivo tantissimi adulti evitano di avvicinarsi al mondo delle due ruote. La soluzione potrebbe arrivare dall’Asia, in particolar modo da un’azienda indonesiana chiamata Omowat, pioniera nella smart mobility.
La Omo X dovrebbe scacciare ogni paura e alla base c’è una idea brevettata che promette di cambiare le regole del bike market. Il team operativo di Omowat è costituito dal co-fondatore e dagli ex dirigenti di Xpeng, produttore cinese di veicoli elettrici, che hanno recentemente strappato due round di finanziamento consecutivi, uno Pre-A e uno Pre-A+, raccogliendo decine di milioni di dollari americani. Il piano finanziario è stato guidato da HONGSHAN e ROCKET CAPITAL, con il co-investimento di businessman già presenti, tra cui ZhenFund, Hui Capital e il fondatore Todd He.
Un robot su due ruote
Il nuovo modello presentato richiama l’architettura “Omo-Robot”, un sistema avanzatissimo che unisce sensori, software e hardware creato per trasformare la motocicletta in un veicolo autonomo, nel senso di essere in capace di gestire da sola il proprio equilibrio. L’Omo X offre un’assistenza all’equilibrio fluida e quasi impercettibile a basse velocità. I conducenti possono rimanere stabili nel traffico con continue fermate e ripartenze senza dover appoggiare i piedi a terra.
La Omo X fa leva su tecnologie avanzatissime, sperimentate anche da Honda, basate su dispositivi visivi, processori ad altissima velocità e giroscopi per la stabilizzazione fisica. Il giroscopio, generalmente usato in applicazioni aerospaziali come satelliti e veicoli militari, permette di analizzare l’angolo di scostamento rispetto a quello ideale, andando a gestire istantaneamente l’inclinazione e stabilizzando attivamente la motocicletta in condizioni di bassa velocità o quando è ferma. Questo ha effetti positivi sull’affaticamento fisico del conducente, indipendentemente dal manubrio. Il sistema di autobilanciamento, con la percezione basata sull’intelligenza artificiale, sembra uscire da un film di fantascienza.
Pensato per i principianti
Persone con una corporatura minuta o neofiti delle due ruote potrebbero faticare a gestire l’equilibrio di pesanti moto o scooter di grandi dimensioni. Il produttore indonesiano ha specificato che l’Omo X vanta una “sicurezza attiva completa”, ossia il controllo di trazione per la guida su asfalto bagnato, una assistenza in curva, il cruise control adattivo, il parcheggio automatico, la frenata d’emergenza, e anche una funzione anti-collisione. Era stato premiato con l’iF Design Award 2026 per il suo stile pioneristico, tuttavia il prezzo di questo mezzo futuristico non è ancora stato comunicato.
Circa i dati tecnici è emersa esclusivamente la top speed di 110 km/h e l’autonomia di oltre 200 km. Durante la presentazione ufficiale al pubblico, la Omo X è stata protagonista di svariati test. I finanziamenti sosterranno la produzione e la distribuzione su larga scala del prodotto di punta di Omoway. La Omo X verrà lanciata nelle prossime settimane in Indonesia. Il Sud-est asiatico rimane una regione chiave per la diffusione di nuove tecnologie. L’azienda ha stretto una collaborazione con oltre dieci distributori locali, con l’obiettivo di emergere un giorno anche al di fuori dei mercato asiatici. Ci sorprenderebbe molto osservare un giorno sulle strade italiane un “MotoRobot” con le caratteristiche dell’Omo X.