• 20 Marzo 2026 10:50

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Vetri che si appannano e non si asciugano mai, danni al motore? I segnali

Mar 20, 2026

Se i tuoi vetri sono sempre coperti da una patina unta che non va via nemmeno con l’aria al massimo, non è colpa del clima. È il segnale che l’acqua del motore sta finendo dentro l’abitacolo. Ecco cosa sta succedendo sotto il tuo cruscotto in questo momento.

Perché i tuoi vetri restano appannati

Il colpevole è il radiatore del riscaldamento, un piccolo componente nascosto proprio dietro il tuo cruscotto. Poiché in questo radiatore passa l’acqua bollente del motore, se si rompe, il liquido esce direttamente dentro l’abitacolo trasformandosi in una nebbia umida che si incolla ai vetri. Ecco come capisci che si è rotto:

vetri unti al tatto: se passi un dito sul vetro e senti che è viscido o “grasso”, non è semplice condensa. È il liquido del motore che è evaporato e si è incollato al vetro;
odore dolce nell’aria: quando accendi il riscaldamento, l’aria esterna viene spinta proprio attraverso il radiatore interno per scaldarsi prima di uscire dalle bocchette. Se il radiatore è danneggiato, l’aria si miscela con il vapore del liquido refrigerante, portando un odore fastidioso e dolciastro dentro l’abitacolo;
moquette bagnata e vaschetta vuota: se trovi il tappetino umido vicino ai piedi o vedi che il livello dell’acqua nella vaschetta del motore scende sempre, il radiatore interno è ormai andato e sta allagando il pavimento sotto la moquette.

Non sottovalutare questo problema: se continui a guidare così, il motore resterà senz’acqua e rischierai di bruciare la guarnizione della testata, trasformando un pezzo rotto in un danno da migliaia di euro.

Quanto costa la riparazione

Il costo finale dell’intervento dipende quasi interamente dalla progettazione della tua auto e da quanto tempo il meccanico deve impiegare per raggiungere il radiatore. Il radiatore del riscaldamento ha un costo tra i 50 e i 150 euro, ma è la manodopera a determinare la spesa finale. Esistono diversi scenari di lavorazione:

sostituzione tramite paratie laterali: in alcuni modelli il radiatore è accessibile smontando solo alcune protezioni nella zona della pedaliera o del tunnel centrale. In questo caso la sostituzione richiede mediamente 5 ore di lavoro e la spesa media oscilla tra i 250 e i 400 euro. A questa cifra va aggiunto l’eventuale costo per lo spurgo tramite tester di diagnosi che varia dai 60 ai 100 euro a seconda dell’attrezzatura richiesta;
smontaggio completo del cruscotto: in molte vetture il radiatore è sigillato al centro della plancia e bisogna rimuovere molti componenti per effettuare la sostituzione. Questo intervento richiede un minimo di 12 ore di lavoro e il costo della manodopera parte da circa 600 euro a salire a seconda della complessità. A questa cifra vanno aggiunti i costi per l’uso del tester di diagnosi, indispensabile in questa fase per eseguire il reset delle spie, la calibrazione dei sensori e gli adattamenti delle centraline scollegate.

I consigli del meccanico

Se hai notato i segnali descritti, il radiatore purtroppo è già compromesso, ma puoi evitare che il guasto si trasformi in un danno irreparabile per il motore seguendo questi accorgimenti:

controllo periodico del liquido: verifica almeno ogni due settimane a motore freddo il livello nella vaschetta del refrigerante. Se vedi che è sceso non è normale, rabbocca il fluido per non restare a secco e recati in officina per un controllo dell’impianto;
attenzione alla temperatura: tieni d’occhio la lancetta sul cruscotto ma ricorda che se il liquido è già finito la temperatura potrebbe non salire correttamente. Se noti anomalie fermati appena possibile, attendi che il motore si raffreddi e controlla se è necessario rabboccare prima di ripartire;
manutenzione preventiva del refrigerante: è fondamentale sostituire il liquido ogni 2 anni o ogni 60.000/80.000 km. Un liquido antigelo vecchio perde le sue proprietà protettive e diventa corrosivo, danneggiando dall’interno le pareti del radiatore e le guarnizioni dell’intero impianto;
evita i prodotti tappa-falle: l’uso di liquidi sigillanti nel circuito di raffreddamento è sconsigliato. Questi prodotti possono ostruire i passaggi stretti del motore e i condotti del radiatore, creando depositi che portano a riparazioni molto più costose.

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