• 18 Marzo 2026 20:51

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Ancona proclamata Capitale italiana della Cultura 2028

Mar 18, 2026

AGI – Sarà Ancona la Capitale italiana della Cultura 2028. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nel corso della cerimonia ufficiale, in corso nella Sala Spadolini del ministero di via del Collegio Romano, alla presenza della giuria di selezione, presieduta da Davide Maria Desario, e dei rappresentanti delle dieci citta’ candidate al titolo.

Il ‘dossier’ Ancona scelto all’unanimità 

Ancona è stata quindi designata Capitale della Cultura 2028 dopo Pordenone nel 2027 e l’Aquila nel 2026. Il suo dossier propositivo è stato giudicato “eccellente” ed è stato scelto all’unanimità su quelli delle altre 9 città finaliste, dopo una selezione partita da 23 candidature al titolo. 

“Ancona. Questo adesso” 

Il dossier vincitore, illustrato il 26 febbraio scorso alla giuria attraverso una performance di un’ora e completata da una copia in Braille del documento, ha come titolo ‘Ancona. Questo adesso’, tratto da un brano del poeta anconetano Francesco Scarabicchi.

Per Ancona un contributo di un milione di euro 

Al progetto hanno lavorato, tra gli altri, il premio Oscar Dante Ferretti e il musicista Dardust. Ancona riceverà il contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Si tratta del secondo titolo di Capitale italiana della Cultura conquistato dalle Marche e arriverà 4 anni dopo Pesaro 2024. 

Acquaroli, con Ancona conferma il potenziale delle Marche

Il titolo per Ancona di Capitale italiana della Cultura 2028, che torna nelle Marche per la seconda volta dopo Pesaro 2024, “testimonia l’enorme potenziale della nostra regione e la grandezza di un patrimonio che vuole farsi scoprire dall’Italia e dal mondo intero”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, parlando di un risultato che “premia un percorso condiviso tra istituzioni, territorio e comunità”.

“La Regione Marche – ha sottolineato il governatore – ha sostenuto con convinzione la candidatura di Ancona, che ha saputo valorizzare la propria identità e l’eredità della sua storia millenaria, traducendole in una visione contemporanea e proiettata al futuro”. Acquaroli ha ringraziato “tutti coloro che hanno collaborato a questa proposta condivisa, autentica e radicata nel territorio, a partire dal sindaco Daniele Silvetti”.

Il sindaco di Ancona, dossier competitivo e originale 

“Sono molto emozionato, nonostante svolga il ruolo di amministratore pubblico da diversi anni. Questo titolo è un obiettivo molto importante per la comunità, per la città e per l’intera regione”. Così il sindaco di AnconaDaniele Silvetti, commentando a caldo il riconoscimento della città quale Capitale italiana della Cultura 2028.

“È stato fatto un lavoro importante – ha aggiunto – per comporre un dossier competitivo e originale, capace di far capire i diversi aspetti del nostro tessuto socio-culturale”. Un progetto che, per il primo cittadino, aveva come primo obiettivo “rendere armonioso il rapporto tra archeologiaarchitettura e ambiente, visto che abbiamo un parco che arriva fino alla città”. “Abbiamo fatto un buon lavoro, lo dico da sindaco tra i sindaci delle altre città finaliste”, ha concluso Silvetti.

 

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