• 16 Marzo 2026 16:18

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Sandro Tonali, un parcheggiatore gli rovina la Ferrari: la scena è virale

Mar 16, 2026

Quanto può costare un errore di disattenzione al volante? Tanto, pure troppo, specie se ti metti alla guida di una supercar. Anche senza lanciarsi in un cordolo a tutta velocità, Sandro Tonali ha visto la sua amata Ferrari da oltre 800 CV rovinata per un marciapiede fuori da uno studio. In pochi secondi l’episodio è diventato virale a causa di un dettaglio: anziché il calciatore, il colpevole è un addetto al parcheggio. Il video emerso sui social mostra la scena — un incubo per ogni proprietario — con la 296 GTB gialla dell’ex milanista vittima di una retromarcia troppo fiduciosa.

Un errore di distrazione: le immagini

In occasione della partita contro il Manchester City il centrocampista del Newcastle si è presentato sulla sua Ferrari 296 GTB in livrea giallo, impossibile da ignorare. Come spesso accade in Premier League, i giocatori affidano al personale dello stadio il parcheggio delle vetture, tuttavia un compito di banale routine ha provocato un piccolo dramma meccanico.

Nel filmato diffuso online appare un membro dello staff, impegnato con una retromarcia in apparenza semplice. Ma quando hai tra le mani un bolide dal prezzo fantasmagorico non puoi abbassare la guardia, altrimenti rischi di pentirtene a lungo. La larghezza della berlinetta di Maranello e forse un pizzico di eccessiva confidenza hanno dato il là al pasticcio: il cerchio anteriore destro ha impattato in modo brusco il bordo del marciapied, e così sotto lo sguardo incredulo dei presenti si è sollevato un rumore metallico inconfondibile, il classico “grattone” temuto da qualsiasi conducente.

Quanto costa il danno

La figuraccia portata all’attenzione degli internauti ha scatenato un dibattito sul lato economico della vicenda. Perché, sebbene nel caso di un atleta del calibro di Tonali certe cifre non rappresentino degli ostacoli insuperabili, l’entità del danno resta significativa. Un cerchio originale del modello può, infatti, costare oltre 2.000 euro, al netto delle spese accessorie, dalla manodopera all’eventuali verifica dell’equilibratura. Al di là del conto dal carrozziere, resta la frustrazione di vedere un capolavoro di ingegneria sfregiato per una distrazione evitabile.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Gestire auto ad altissime prestazioni sarà anche fonte di piacere, ma non è mai il caso di rilassarsi. In spazi stretti diventa quasi d’intralcio la forza bruta del V6 biturbo montato sotto il cofano, che insieme a un modulo elettrico sviluppa ben 819 CV permettendo di coprire lo “0-100” in appena 2,9 secondi.  Tra marciapiedi e arredi urbani la visibilità posteriore ridotta e le carreggiate larghe rendono ogni manovra lenta un esercizio di precisione millimetrica, dove il margine d’errore è praticamente zero.

C’è poco da dire: sensori e telecamere di ultima generazione nulla possono contro la distrazione umana. Le immagini di un’icona di Maranello, tra le Ferrari più evolute di sempre, “ferita” da un banale spigolo in cemento hanno gelato il sangue ai puristi del Cavallino, testimoni di un contatto tanto rapido quanto doloroso tra l’eccellenza meccanica italiana e la dura realtà di un marciapiede inglese. In questo cortocircuito mediatico, il contrasto tra il lusso estremo e la goffaggine di una retromarcia si è preso l’intera scena.

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