• 13 Marzo 2026 8:15

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Alpine A290, la rinascita delle piccole sportive nell’era elettrica

Mar 13, 2026

Negli ultimi anni il mondo dell’automobile sta cambiando a una velocità sorprendente, uno degli aspetti più interessanti di questa trasformazione riguarda le piccole sportive: una sorta di porta d’ingresso nel mondo delle auto divertenti da guidare, di cui l’Alpine A290 è probabilmente uno degli esempi più riusciti.

Durante la nostra prova su strada è emerso chiaramente che l’obiettivo del marchio francese non fosse semplicemente creare una Renault 5 elettrica un po’ più potente, ma costruire una vettura con una personalità autonoma, capace di trasmettere sensazioni vivaci tra le curve pur restando perfettamente inserita nel contesto dell’automobile elettrica contemporanea.

Un design che richiama il mondo dei rally

Guardando l’Alpine A290 si capisce subito che non si tratta di una semplice variante più grintosa della Renault 5 elettrica: tutta la carrozzeria è stata reinterpretata con un linguaggio stilistico più aggressivo. Il lavoro emerge soprattutto nella parte anteriore, dove spiccano le luci supplementari disposte a forma di X, un dettaglio che richiama con evidenza le configurazioni tipiche delle auto da rally.

La cosa interessante è che questo richiamo al mondo delle competizioni non appare come semplice nostalgia. I designer Alpine lo hanno integrato in un frontale moderno, con prese d’aria più marcate e un paraurti ridisegnato che restituisce un’immagine più muscolosa rispetto al modello base. Il risultato è una vettura capace di trasmettere immediatamente un senso di compattezza e dinamismo.

Osservandola da diverse angolazioni emerge un altro aspetto interessante: nonostante le dimensioni compatte – 400 cm di lunghezza, 182 di larghezza, 151 di altezza – la A290 riesce a costruire una presenza visiva solida. Merito dei passaruota più larghi, delle carreggiate allargate e dei cerchi da 19 pollici, che insieme le conferiscono un carattere deciso, da vera piccola sportiva.

Raffaele GomieroAll’interno della Alpine A290 tecnologia e sportività

Uno degli elementi più interessanti dell’Alpine A290 riguarda proprio l’equilibrio tra dimensioni contenute e presenza su strada, un aspetto che durante la prova è diventato evidente da subito.

Nonostante la lunghezza relativamente compatta la carrozzeria riesce comunque a comunicare una certa solidità, grazie soprattutto a proporzioni ben studiate e a una postura piuttosto larga. La carreggiata aumentata rispetto alla Renault 5 elettrica non è soltanto una scelta estetica, anzi, dietro questa modifica si nasconde anche una logica piuttosto concreta legata al comportamento dinamico. Avere ruote più distanziate tra loro permette di migliorare la stabilità in curva e di montare pneumatici più larghi, due elementi che diventano fondamentali quando si vuole trasformare una utilitaria elettrica in una vettura con ambizioni sportive.

Motore elettrico e prestazioni sorprendenti

A livello di motorizzazione, il primo elemento che attira l’attenzione è il motore elettrico da 160 kW: nelle versioni GTS e GT Performance eroga fino a 218 CV, un valore tutt’altro che banale per una vettura di queste dimensioni (la versione GT Premium si ferma a 180 CV). Durante la guida ciò che colpisce di più è la risposta immediata dell’acceleratore: come spesso accade con i motori elettrici, la coppia è disponibile fin da subito, e la vettura scatta in avanti con una prontezza che si traduce in uno 0-100 km/h in soli 6,4 secondi, con una velocità massima di 170 km/h. A contribuire alle prestazioni è anche il peso contenuto: la A290 pesa infatti solamente 1.479 kg.

In diverse occasioni, soprattutto nei tratti più tortuosi che abbiamo affrontato, questa spinta immediata ha contribuito a rendere la guida particolarmente divertente, perché la A290 riesce a uscire dalle curve con una rapidità sorprendente per una compatta elettrica, dando l’impressione di avere sempre una riserva di energia pronta a essere utilizzata appena la strada torna a raddrizzarsi. Inutile dire che in città bruciare le altre auto al semaforo diventa praticamente la norma.

Premendo il pulsante Drive Mode sul volante si può scegliere tra le modalità di guida Save, Normal e Sport, quest’ultima quella in cui la A290 mostra tutta la sua cattiveria e reattività. Ma se in un determinato momento – magari durante un sorpasso in autostrada – si vuole ancora di più, basta premere il pulsante rosso dell’overboost, posizionato sopra la razza destra del volante, per avere una spinta supplementare della durata di 10 secondi. In sostanza, un po’ come il DRS in Formula 1.

Raffaele GomieroIl tasto dell’Overboost estremizza per 10 secondi le prestazioni dell’Alpine A290

Il cuore energetico dell’Alpine A290 è una batteria da 52 kWh: una capacità equilibrata per il segmento delle compatte elettriche, che si traduce in un’autonomia dichiarata di circa 364 km nel ciclo WLTP, sufficiente per affrontare senza ansie anche gli spostamenti extraurbani. Durante la prova la gestione dell’energia è sembrata efficiente, soprattutto con un ritmo di guida regolare. Il sistema di recupero in frenata contribuisce inoltre a rendere l’esperienza più fluida, riducendo la necessità di ricorrere al pedale del freno nel traffico urbano. Il discorso cambia se si usa la modalità Sport o si esagera con l’overboost: in quel caso l’autonomia cala drasticamente.

Per quanto riguarda la ricarica la vettura supporta la corrente alternata fino a 11 kW e la ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW, una configurazione che permette di passare dal 15 all’80% in circa 30 minuti quando si utilizzano colonnine ad alta potenza.

Sterzo, freni e sensazioni al volante

Il vero banco di prova per una vettura come l’Alpine A290 rimane inevitabilmente il comportamento in curva, perché è proprio lì che una piccola sportiva deve dimostrare di avere qualcosa in più rispetto alle normali compatte elettriche. In questo contesto, la francese riesce effettivamente a mostrare un carattere interessante.

La presenza di una sospensione posteriore multilink rappresenta già di per sé un elemento tecnico piuttosto raffinato per questa categoria di auto: durante la guida emerge chiaramente il lavoro fatto sul telaio, perché la vettura si mostra reattiva nei cambi di direzione e mantiene una buona stabilità anche quando si aumenta il ritmo su strade più tortuose.

Raffaele GomieroIl frontale della Alpine A290 trasmette sportività e aggressività

In diversi momenti è stato possibile percepire una certa precisione nell’inserimento in curva, con la parte anteriore che segue la traiettoria con decisione mentre il retrotreno rimane stabile senza generare reazioni imprevedibili. Questo equilibrio contribuisce a rendere la A290 una compatta divertente da guidare, ma allo stesso tempo abbastanza facile da gestire anche nella guida quotidiana. Lo sterzo ci è sembrato preciso e abbastanza rapido nelle risposte, mentre l’impianto frenante è apparso adeguato anche nelle situazioni più impegnative, con decelerazioni progressive e facilmente modulabili. In generale la sensazione è quella di una vettura progettata per offrire un buon compromesso tra divertimento e utilizzo quotidiano, senza trasformarsi in un’auto troppo estrema o difficile da gestire.

Interni, tecnologia e spazio a bordo

Entrando nell’abitacolo dell’Alpine A290 si ritrova una buona parte dell’impostazione già vista sulla Renault 5 elettrica, con una serie di modifiche pensate per rafforzare l’identità sportiva del modello. La plancia mantiene una configurazione moderna, con due display affiancati – da 10.3″ dietro il volante e da 10.1″ per il touchscreen centrale – ben integrati nella console. I materiali sono piuttosto curati, con superfici morbide e finiture che trasmettono una percezione qualitativa superiore rispetto a molte altre compatte della stessa fascia.

I sedili anteriori sportivi, ridisegnati con fianchetti più pronunciati, offrono un contenimento laterale efficace durante la guida dinamica; nel complesso l’ambiente interno riesce a combinare tecnologia e sportività senza risultare eccessivamente minimalista o freddo. Naturalmente, le dimensioni compatte della vettura comportano qualche limite dal punto di vista dell’abitabilità, soprattutto nella parte posteriore dove lo spazio per le gambe non è così generoso, tuttavia per tragitti di media durata la situazione rimane comunque accettabile grazie a una buona altezza del tetto. Il bagagliaio offre una capacità di circa 326 litri con forme abbastanza regolari, e sotto il piano di carico è presente uno spazio dedicato ai cavi di ricarica, una soluzione pratica che aiuta a mantenere ordinato il vano anche durante i viaggi più lunghi.

Come prezzo la versione entry level dell’Alpine A290 parte da circa 38.700 euro e include già una dotazione piuttosto completa con sistemi di assistenza alla guida, cerchi di grandi dimensioni e diverse tecnologie dedicate al comfort e alla sicurezza. Ma se si vuole di più si sale parecchio, dato che le versioni più ricche come la GT Performance e la GTS superano i 44.000 euro.

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