• 27 Febbraio 2026 14:28

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Patente B: requisiti, documenti, procedura e costi per ottenerla

Feb 27, 2026

Il tanto desiderato traguardo dei 18 anni, quando si diventa maggiorenni, porta con sé anche la possibilità di poter fare la domanda per l’ottenimento della famosa patente B. Un documento indispensabile per avere l’agognata indipendenza negli spostamenti quotidiani, senza dover dipendere dai mezzi pubblici e dai passaggi con l’auto dei famigliari o degli amici.

Il percorso per ottenerla, però, non è proprio dei più agevoli: tra burocrazia, requisiti necessari ed esami (teorico e pratico) può succedere di dimenticare qualche passaggio, perdendosi tra le procedure e i documenti da preparare. In questa guida cercheremo di fare chiarezza passando in rassegna tutte le informazioni necessarie per arrivare tranquilli e sicuri alla preparazione.

Cosa si può guidare con la patente B

Partiamo dalle informazioni fondamentali: che cosa è possibile guidare con la patente B?

Dopo averla ottenuta, si ha l’autorizzazione per poter condurre diversi tipi di veicoli secondo l’articolo 116 del Codice della Strada che prevede:

motoveicoli (tricicli, quadricicli e motocicli con cilindrata fino a 125 cc e una potenza massima di 11 kW);
autoveicoli per il trasporto di persone o cose con un massimo di 9 posti totali compreso il conducente, con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche con presenza di un rimorchio leggero con un peso massimo di 750kg;
rimorchi non leggeri ma comunque con un peso inferiore alla motrice e con una massa complessiva (tra motrice e rimorchio) di 3,5 tonnellate;
macchine agricole, incluse quelle considerate eccezionali;
macchine operatrici, escluse quelle considerate eccezionali;
mezzi utilizzati per il servizio di emergenza e sempre con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Se la patente B è stata conseguita prima del 1° gennaio 1986, si possono guidare anche i motocicli con cilindrata superiore a 125 cc. Per i tricicli con potenza superiore a 15 kW bisogna invece attendere i 21 anni di età.

Le novità previste per il 2026

Recentemente, con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 novembre 2025, sono state introdotte delle novità per il 2026 che riguardano l’obiettivo di approfondire lo studio delle norme e di aumentare le capacità di guida del futuro neopatentato. Questo al fine di accrescere il senso di responsabilità e, di conseguenza, la sicurezza sulle strade italiane, dove spesso sono proprio i giovani a essere coinvolti negli incidenti stradali.

Le nuove regole intervengono sia sull’esame teorico, con la creazione di moduli di formazione più specifici e mirati a una conoscenza approfondita, sia sull’esame di pratica con un aumento delle ore di guida obbligatorie che passano da 6 a 8, suddivise in 4 ambiti (fondamentali, guida urbana, guida extraurbana/autostrada e guida notturna.

Le ore di guida vanno poi certificate online sul Portale dell’Automobilista che produrrà un’attestazione digitale, necessaria per essere ammessi all’esame di pratica e valida 18 mesi sul territorio nazionale. L’esame pratico approfondirà anche la conoscenza e l’utilizzo dei sistemi di sicurezza ADAS, sempre più presenti e innovativi.

Un’altra importante novità è la digitalizzazione della patente che sarà accessibile tramite l’app ufficiale installata sullo smartphone del guidatore. La versione analogica, cartacea, però sarà ancora disponibile e potrà essere scelta legittimamente dall’automobilista.

I requisiti necessari per poterla richiedere

Quali sono i requisiti fondamentali da possedere per poter presentare la domanda per l’ottenimento della patente B:

avere raggiunto i 18 anni di età, l’età legale per poter guidare certi tipi di mezzi sulle strade italiane;
essere residenti in Italia;
aver ottenuto un certificato di idoneità psico-fisica rilasciato da un medico autorizzato, per confermare la presenza di tutte le condizioni necessarie per la guida in sicurezza.

Esistono poi delle procedure particolari per l’ottenimento della patente B speciale in presenza di disabilità motorie, funzionali o sensoriali.

I documenti obbligatori per presentare la domanda

Per poter presentare la domanda in maniera corretta occorre avere a disposizione tutta la documentazione necessaria. Si tratta di un aspetto molto importante, da non trascurare, per evitare errori e moduli incompleti.

Se ci si iscrive presso un’autoscuola per frequentare i corsi e sostenere l’esame sarà questa ad occuparsi di tutta la parte burocratica. Se invece ci si prepara al sostenimento dell’esame da privatista si dovrà curare personalmente le pratiche amministrative e fare particolare attenzione alla raccolta dei vari documenti richiesti.

Per il conseguimento della patente

Per effettuare la domanda in maniera corretta occorrono i seguenti documenti:

modello TT 2112 ovvero la domanda di ammissione a poter sostenere gli esami, disponibile sul Portale dell’Automobilista o presso la Motorizzazione;
copia fronte/resto del documento d’identità in corso di validità;
copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
certificato medico di idoneità fisica dematerializzato, rilasciato da un medico abilitato (ASL o militare) con foto, con data non anteriore ai 3 mesi per il medico abilitato o a 6 mesi per la commissione medica locale dalla data di presentazione della domanda;
fototessere, almeno 3, recenti, nitide, su sfondo bianco;
copia fronte/resto della patente di guida di altra categoria, se già in possesso;
ricevute di pagamento PagoPA della tariffa prevista.

Per i cittadini non comunitari occorrerà anche la copia del permesso di soggiorno o della carta di soggiorno.

La documentazione deve essere presentata poi tramite l’autoscuola oppure direttamente alla Motorizzazione Civile e, passati 15 giorni dalla presentazione, è possibile prenotarsi per sostenere la prova teorica dell’esame. La prova può essere effettuata al massimo 2 volte nel periodo di 6 mesi, a partire dalla data di protocollo della pratica.

Per il rinnovo della patente B

Anche in caso di rinnovo della patente B, occorre presentare una precisa documentazione, anche se ridotta rispetto a quella prevista per la richiesta di ottenimento della patente. Ricordiamo che il rinnovo della patente B avviene: ogni 10 anni fino a 50 anni di età, ogni 5 tra i 50 e i 70 anni, ogni 3 tra i 70 e gli 80 anni, ogni 2 dopo gli 80 anni.

Questi i documenti necessari:

patente in scadenza, si può rinnovare da 4 mesi prima;
documento d’identità e codice fiscale/tessera sanitaria;
fototessera recente;
certificato medico, rilasciato da un medico autorizzato;
ricevuta di pagamento PagoPA della tariffa prevista.

La procedura per l’ottenimento della patente B

Come ben noto, per ottenere la patente occorre sostenere e superare l’esame di teoria e l’esame di pratica.

Per la parte teorica occorre affrontare un quiz informatizzato con indicazione della risposta vero/falso da svolgere in 20 minuti con 30 quesiti, selezionati in modo casuale dall’archivio ministeriale. Sono concessi un massimo di 3 errori, dopo i quali l’esame risulta non superato e va ripetuto.

Con il superamento della parte teorica si ottiene il foglio rosa che permette ai futuri neopatentati l’esercitazione necessaria per affrontare la parte pratica dell’esame, ovvero la guida di un mezzo su strada. Il foglio rosa ha una validità di 12 mesi e consente di effettuare fino a 3 tentativi.

Chi invece è già in possesso della patente di guida di categoria A1, A2, A e B1 non ha necessità di effettuare la parte teorica e può richiedere direttamente l’autorizzazione per l’esercitazione alla guida.

La parte pratica valuta la capacità concreta dell’esaminato di saper guidare un veicolo in maniera sicura, rispettando il Codice della Strada, e deve essere sostenuta almeno dopo 30 giorni dal il rilascio del foglio rosa.

L’esame ha una durata di circa 25 minuti su 40 a disposizione, con un’auto a doppi comandi e la presenza dell’esaminatore. Solitamente, oltre alle pratiche di preparazione alla guida (controllo specchietti, regolazione sedile e cintura di sicurezza) e alla prova su strada nel traffico, vengono eseguite anche le manovre di parcheggio, retromarcia e inversione.

I costi da sostenere per averla

Con l’aumento delle ore di guida il costo della patente, non proprio economico, ha subito anche una leggera crescita. Oltre ai costi fissi per diritti e bolli, bisogna infatti conteggiare anche la visita medica, le guide appunto e le spese per sostenere l’esame di teoria e di pratica.

Le tariffe previste, che comprendono ciascuna i diritti e l’imposta di bollo, sono quelle per: l’esame di teoria per il conseguimento della patente e l’esame di pratica conseguimento patente di guida per la prenotazione della prova pratica.

In generale, possiamo stimare una cifra tra gli 800 e i 1.200 euro se ci si rivolge ad una autoscuola che seguirà tutta la pratica, fornirà il corso di preparazione all’esame teorico e le guide necessarie per la parte pratica.

Se invece si preferisce il percorso da privatista, studiando in autonomia ma con l’obbligo di avere sempre un minimo di 8 ore di guida certificate, è possibile ridurre la spesa arrivando a circa 400-600 euro.

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