La città è l’ambiente ideale dell’elettrico, dove dimensioni compatte e tragitti giornalieri ridotti convivono al meglio con l’ansia da ricarica. Qui l’abbattimento delle emissioni è un fattore chiave nella qualità della vita delle metropoli e poter sfruttare spazi ristretti per parcheggiare diventa un vero guadagno di tempo. Non è un caso se proprio in ambito urbano le citycar elettriche stanno vivendo una seconda giovinezza, spinte anche da politiche di accesso agevolato alle ZTL, costi di gestione ridotti e una crescente attenzione verso la sostenibilità.
In questo scenario, il tetto dei 20.000 euro rappresenta una soglia psicologica importante: una cifra che, soprattutto con incentivi e promozioni, rende l’elettrico accessibile a un pubblico sempre più ampio. Abbiamo quindi selezionato cinque citycar elettriche che riescono a coniugare prezzo contenuto, praticità quotidiana e una dotazione coerente con le esigenze della mobilità urbana moderna.
Dacia Spring
Parliamo di un punto di riferimento da anno del mondo dell’elettriche a basso costo. La Dacia Spring è un progetto ormai maturo che guarda alla mobilità elettrica cittadina, mostrando in modo chiaro i propri limiti e facendo del rapporto dimensioni/qualità/prezzo il proprio cavallo di battaglia. È l’elettrica europea più economica sul mercato e in occasione degli ecoincentivi dello scorso anno è stato possibile acquistarla addirittura a meno di 5.000 euro.
La Spring è una vettura progettata per le esigenze di mobilità cittadina, con dimensioni compatte di 3,7 metri di lunghezza, 1,7 di larghezza e 1,5 di altezza è agile in mezzo al traffico e facile da parcheggiare anche nelle ore di punta. Il propulsore non promette miracoli e si divide in due fasce di potenza: da 45 a 65 CV, entrambe spinte dalla coppia immediata dell’elettrico che muove senza difficoltà il suo peso contenuto. Il compromesso principale invece resta la batteria, che garantisce un’autonomia dichiarata di 227 km, più che sufficiente per l’utilizzo quotidiano ma con qualche limite per le ambizioni extraurbane, specialmente per chi non possiede un garage dove caricarla ogni sera.
Il vero asso nella manica resta però il prezzo, che parte da 17.900 euro, rendendola una delle porte d’ingresso più semplici al mondo dell’auto elettrica.
Renault Twingo E-Tech Electric
Un nome storico Renault è anche una delle vetture più economiche della mobilità elettrica. La citycar che per anni ha dominato strade delle città italiane è ora tornata in versione completamente elettrica. La Twingo E-Tech Electric è una celebrazione moderna a un’icona del passato, con un design originale che richiama la vettura del 1993, reinterpretata.
La carrozzeria nasce su una piattaforma dedicata al mondo elettrico e permette di portare un propulsore da 82 e una batteria da 27,5 kWh su una volumetria compatta. Agile in città e brillante nello scatto, raggiunge i 50 km/h da ferma in meno di quattro secondi, il dato più importante nelle ripartenza al semaforo.
Come con la Spring, anche la Twingo deve venire a compromessi con l’autonomia, con una percorrenza dichiarata di 263 km, un dato migliore della precedente ma che pone gli stessi limiti nell’utilizzo extraurbano. Il prezzo in questo caso parte da 19.500 euro, che la posiziona tra le proposte più interessanti del mercato, con un’ottimo equilibrio tra prestazioni, stile e prezzo.
Ufficio Stampa RenaultRenault Twingo tra le elettriche da città più interessanti sotto i 20.000 euro
Leapmotor T03
Elettrica di origine cinese, distribuita in Europa da Stellantis, la Leapmotor T03 è sbarcata nel mercato europeo dal 2023, e in poco tempo si è conquistata un ruolo centrale nella mobilità cittadina, tanto da essere l’elettrica più venduta nel mese di luglio dello scorso anno. Dal suo può contare su dimensioni compatte con poco più di 3,6 metri di lunghezza a fronte di un’abitabilità interna di tutto rispetto, impreziosita da un livello di digitalizzazione elevato, con un quadro strumenti digitale da 8 pollici e un touchscreen centrale da 10,1 pollici.
La sua vera forza sta però nel pacco batterie, che con 36,5 kWh offre un’autonomia dichiarata fino a 403 km in città, rendendola al di sopra della concorrenza. La dotazione tecnologica si amplia poi con la ricarica rapida che consente di arrivare all’80% in circa 36 minuti e i sistemi di assistenza alla guida di secondo livello, per una vettura che vuole tradurre in dimensioni compatte un’offerta completa e moderna.
Il prezzo di partenza di 18.900 euro la rende una delle alternative più interessanti per chi cerca un’elettrica compatta ma ben equipaggiata.
Microlino
Ha conquistato il mercato con la sua estetica appariscente e una soluzione tecnologica fuori dall’ordinario, la Microlino è un oggetto di design su ruote che ha riscritto gli stilemi considerati intoccabili dell’automobilismo. Si riconosce fin da subito grazie all’unico sportello frontale che gestisce l’ingresso nella vettura e la sua forma triangolare che evidenzia la presenza di una sola ruota posteriore.
Le dimensioni sono super compatte, con appena 2,5 metri di lunghezza, che consente di trasportare due persone e ben 230 litri di bagagliaio. Centimetri che le permettono di muoversi con facilità anche nelle strade più strette dei centri storici italiani e riuscire a parcheggiare in posti altrimenti impensabili.
Dal punto di vista tecnico Microlino dispone di tre tagli di batteria, per cucire su misura le proprie esigenze di autonomia – che va da 91 a 230 km – e di budget. La velocità massima è limitata a 90 km/h, sufficiente a percorrere strade ad alto scorrimento o raccordi cittadini, per una vettura che da vocazione non vuole spingersi oltre la città.
Costruita in Italia, nello stabilimento di Torino, rappresenta una proposta unica nel panorama della micromobilità elettrica. I prezzi partono da 17.900 euro per la versione base, salendo per le varianti più performanti o per la suggestiva versione Spiaggina, dal look ispirato al mondo nautico.
Citroën Ami e Fiat Topolino
La Citroën Ami ha rivoluzionato il concetto di mobilità urbana elettrica, imponendosi come una delle soluzioni più originali e accessibili del mercato. Quadriciclo leggero, guidabile anche prima dei 18 anni, Ami punta tutto su semplicità, compattezza e costi ridotti.
Condivide la stessa base tecnica con la Fiat Topolino, che ne reinterpreta lo stile in chiave più “dolce vita”, mantenendo invariati i punti di forza del progetto. Autonomia di 75 km, ricarica completa in circa 4 ore da una normale presa domestica e un raggio di sterzata di soli 7,20 metri fanno di queste microvetture un vero asso nella manica per gli spostamenti quotidiani in città.
La Citroën Ami parte da 7.990 euro, mentre la versione Buggy sale a 9.590 euro. La Fiat Topolino, invece, ha un prezzo di partenza di 9.890 euro. Cifre che le rendono imbattibili per chi cerca una soluzione elettrica essenziale, pratica e alla portata di tutti.